Frequently Asked Questions on Gut And Psychology Syndrome, the condition behind many mental and physical problems, such as autism, hyperactivity and attention deficit, dyslexia, dyspraxia, depression, schizophrenia, bipolar disorder, obsessive-compulsive disorder, eating disorders, epilepsy and more

Vi preghiamo di leggere con attenzione il libro “Sindrome dell’Intestino e della Psiche” e il testo dedicato alla Sindrome su questo stesso sito, vi troverete le risposte a molti dei vostri problemi. Qui risponderò alle domande che non hanno riscontro nel testi citati.

Dipendenze

1. Lei afferma che un bambino GAPS spesso percorre la strada che conduce a fare uso di droghe. Ha qualche consiglio per un bambino GAPS, oggi adulto, che cerca di superare l’abuso di stupefacenti?

Le cause dell’uso di stupefacenti si trovano nelle anormalità degli zuccheri nel sangue. Sono gli sbalzi nei livelli di zucchero che provocano mancanze di neurotrasmettitori nel cervello (dopamina in particolare) e il conseguente desiderio di colmarle con l’uso di sostanze o comportamenti dopanti. Per questi individui un livello costante di zuccheri è imperativo e il modo per mantenerlo è il consumo di grassi ad intervalli regolari e frequenti! I grassi migliori sono il burro non trattato, olio di cocco o qualunque altro grasso animale. Il consumo di tali grassi deve avvenire ogni 20-30 minuti e per tutta la giornata. Negli stadi iniziali, quando la bramosia di zuccheri è molto forte, raccomando questo rimedio: mischi burro e miele, entrambi non trattati, a suo gusto (non molto miele, quanto basta a soddisfare le papille gustative), metta questo miscuglio in un contenitore e lo porti ovunque con lei. Ne mangi 2-3 cucchiai ogni 20-30 minuti o anche più spesso se la smania di zuccheri è forte. Il miele contribuisce a ripristinare istantaneamente i bassi livelli di zucchero del sangue, migliora il gusto del burro e aggiunge gli enzimi necessari alla digestione di questo grasso. Si porti anche dietro un contenitore con olio di cocco e ne beva ad intervalli regolari. Mangi grassi animali a volontà durante i pasti e gli spuntini. Segua rigorosamente la dieta GAPS che ripristinerà in modo naturale i suoi neurotrasmettitori e risolverà il problema della dipendenza.

Ghiandole surrenali

1. Quali raccomandazioni darebbe per migliorare le funzioni delle ghiandole surrenali nei pazienti GAPS?

Le ghiandole surrenali amano i grassi e il colesterolo. Da un punto di vista dietetico quindi, mangi molti grassi animali e alimenti ricchi di colesterolo come i tuorli d’uovo, panna acida, burro e pesci grassi. Altra cosa essenziale per le surrenali è il sonno! Il sonno non è opzionale, quindi si organi in modo da fare un pisolino ogni pomeriggio e un buon, lungo sonno la notte. Altra cosa importantissima è abbassare lo stress, che è più facile da realizzare di quanto si pensi. Non parlo dello stress in se stesso, ma l’atteggiamento verso di esso. La ricerca dimostra che la gente reagisce allo stress in maniera molto diversa e dipendente dalla loro attitudine verso la vita: coloro che hanno una personalità tendente al negativo e si preoccupano molto, hanno tutti gli ormoni dello stress e gli elementi chimici distruttivi in piena attività nel loro corpo. Ma coloro che hanno un approccio filosofico e positivo verso la vita, avranno meno elementi chimici dannosi in circolo e reagiranno molto meglio. La prima categoria di persone “brucia” le proprie surrenali. Ci sono molti e ottimi libri su questo argomento, consiglio di cominciare da “How to Stop Worring and Start Living” (Come Smettere di Preoccuparsi e Cominciare a Vivere) di Dale Carnegie.

Aloe Vera

1. Nel suo libro lei non permette l‘uso di aloe vera e alghe. Pensavo che facessero bene alla salute.

L’elenco di alimenti da evitare è compilato per coloro che hanno problemi digestivi cronici: diarrea cronica, ulcere, ecc. Quando questi sintomi scompaiono e il sistema digestivo ha ricominciato a funzionare abbastanza bene, si possono introdurre aloe vera e alghe.

Anti-nutrienti

1. Come faccio a capire quando la reazione a un qualche cibo significa “smetti di mangiarlo” o si tratta di die-off, cioè “vacci piano, ma continua”? Per esempio, quando ho introdotto lo yogurt sia io che mio figlio abbiamo avuto eczema. Ho pensato che fosse meglio smettere i latticini, ma lei mi disse di continuare e infatti dopo un po’ l’eczema è scomparso.

La reazione ad un alimento può avere due cause: un intestino permeabile o un episodio di die-off. Se le pareti dell’intestino sono lese, fanno passare cibo parzialmente digerito che genera appunto una reazione. Se la reazione è particolarmente violenta e lei sa per certo a quale cibo ha reagito, eviti di consumarlo per alcune settimane, poi ricominci a mangiarlo in dosi minuscole. Se c’è ancora reazione, aspetti ancora qualche settimana e riprovi. Man mano che l’intestino guarisce il cibo verrà digerito meglio prima di essere assimilato e la reazione non si verificherà più. Per guarire e sanare le pareti intestinali segua la Dieta Introduttiva GAPS. Una reazione può essere scatenata anche dai fenoli e salicilati presenti nei cibi (l’argomento è trattato ampliamente nel libro GAPS). Nel caso di alimenti probiotici come yogurt e kefir (che sono i primi latticini permessi nella Dieta Introduttiva) queste reazioni sono di die-off. Significa che i batteri benefici nei cibi probiotici stanno sopprimendo quelli patogeni presenti nell’intestino. Quando questi patogeni muoiono, rilasciano tossine che provocano sintomi spiacevoli – una reazione di die-off, appunto. È importante controllare questo fenomeno introducendo i cibi probiotici gradualmente, cominciando con quantità minime. Il processo di introduzione è individuale: in alcuni soggetti può essere veloce, per altri tollerare queste piccole quantità di yogurt o kefir può richiedere un tempo più lungo.

Autoimmunità

1. Ho sentito dire che sta per uscire un libro sulle malattie autoimmuni. Ci saranno temi molto diversi da quelli del libro GAPS? Cosa dovrei fare mentre aspetto la pubblicazione del nuovo libro?

Sì, sto lavorando ad un nuovo libro: “SINDROME DELL’INTESTINO E DELLA FISIOLOGIA” (Gut and Phisiology Syndrome), che tratterà delle malattie autoimmuni oltre ad altri temi. Non è necessario aspettare l’uscita di quel libro perché la cura di quelle malattie sarà fondamentalmente la stessa, ovvero il Protocollo Nutrizionale GAPS.

2. Può parlarmi dei fitati e di altri anti-nutrienti nei cibi?

Qualunque cibo contiene sostanze che possono risultare dannose per l’intestino ed il resto del corpo. Le piante contengono fitati, lecitine, ossalati, salicilati, fenoli e quant’altro. Le carni animali contengono proteine, ognuna delle quali può provocare allergie. Dovremmo quindi smettere di mangiare? Diciamo piuttosto che è una questione di cosa siamo in grado di digerire e assimilare in un dato periodo della vita e cosa no. Anche coloro che si considerano sani vanno incontro a periodi in cui si sentono giù o stressati. Ci sono momenti in cui è bene essere gentili con il nostro sistema digestivo ed evitare cose difficili da digerire. Seguire la Dieta Introduttiva GAPS permette di curare il proprio intestino mangiando cibi facili da digerire e permetterà, in seguito, di mangiare cibi più difficili da digerire.

3. Non ho ancora capito se la dieta Gaps e la SCD (Dieta dei Carboidrati Specifici) curano entrambe la celiachia, la malattia di Crohn e l’intolleranza al glutine o le tengono semplicemente sotto controllo. Per esempio, un celiaco che ha seguito la dieta Gaps per due anni, sarà in grado di mangiare glutine? Oppure si diventa meno sensibili al glutine, se ingerito in piccole quantità? O ancora: si deve continuare ad evitare glutine anche se i sintomi della celiachia sono stati superati?

La dieta GAPS può curare la celiachia ed altre malattie infiammatorie dell’intestino, non le tiene semplicemente a bada. Naturalmente siamo uno diverso dall’altro e i tempi di guarigione saranno diversi. Quando i sintomi digestivi saranno completamente scomparsi da almeno sei mesi, provate a mangiare delle crepes di pasta acida (pasta madre), fatte in casa in questo modo: mischiate farina bianca di frumento con kefir, anche questo fatto in casa, oppure siero di latte. Fatene un impasto denso e lasciate a fermentare per 2-3 giorni in luogo caldo. Aggiungete quindi uova, sale, grasso animale e appiattite per ottenere delle crepes. Mangiatene una o due e osservate qualunque reazione per 4-5 giorni: se non succede niente di particolare significa che siete pronti per la pasta acida. La ricetta per il pane fatto con pasta acida è questa: mescolate farina bianca di frumento con sale, yogurt o kefir fatti in casa o siero di latte. Impastate bene finché non si attacca più alle mani, mettete in un contenitore da forno e spennellate la parte alta con del grasso così non si secca. Lasciate fermentare per 2-3 giorni in luogo caldo per farla lievitare. Infornate a 200 gradi per 20-35 minuti (se è cotta la lama di un coltello uscirà pulita). Mangiate solo crepes o pane di pasta acida fatti in casa per alcuni mesi. Se questi vengono ben tollerati, provate a mangiare un boccone di pane di pasta acida commerciale.

4. La dieta GAPS può curare l’ipomelanosi maculata idiopatica o impedire che si aggravi? Cos’altro potrei fare oltre alla dieta?

L’ipomelanosi maculata idiopatica è una patologia che si manifesta con macchie bianche, piatte di 2-5 mm sulle mani e avambracci. “Idiopatica” significa che l’origine è sconosciuta, “maculata” sono appunto le macchie e “ipomelanosi” significa di colore chiaro. Si pensa che in individui di pelle molto chiara sia un effetto della vecchiaia. I mutamenti microscopici della pelle indicano che questa malattia potrebbe essere autoimmune ed io sono convinta che l’autoimmunità abbia origine nell’intestino. Provi il Programma Nutrizionale GAPS che riequilibrerà il sistema immunitario. Un ciclo di supplementi a base di beta-carotene (e/o succhi freschi centrifugati di carota, melone e verdure) aiuta ad eliminare molte tossine dalla pelle e offre maggiori possibilità di esporsi al sole.

Neonati

1. La mia bambina è affetta da acne da quando aveva due settimane di vita e ce l’ha tuttora che ha due mesi. Qualcuno dice che dipende dagli ormoni che ha preso da me o dal fatto che il suo sistema digestivo non si è ancora sviluppato. Ma se questo fosse vero, perché non tutti i bambini hanno acne? La causa potrebbe il cibo che mangio io e che a causa del mio intestino permeabile passa nel latte? Come faccio a capire se l’acne è provocato da problemi digestivi e se questi problemi sono miei o della bambina?

I Cinesi dicono che il viso è lo specchio dell’intestino. È improbabile che si tratti di ormoni, ma piuttosto di tossine. L’acne può essere provocato da tossine presenti nel latte o prodotte dall’intestino della bambina. Probabilmente si tratta di entrambe. Provi a cambiare la sua dieta e quella della bambina. Se viene solo allattata al seno, cambi la sua di dieta (la Dieta Completa GAPS). Dare probiotici alla bambina sarà un aiuto ulteriore.

2. Si può iniziare la Dieta Introduttiva durante l’allattamento? E se si, a quanti mesi posso cominciarla? Vorrei iniziare la Dieta Introduttiva GAPS, ma sto allattando il mio bambino di quattro mesi. Perché la Dieta Introduttiva è sconsigliata durante l’allattamento? Vorrei proprio farla per curare il mio intestino così sia io che mio figlio possiamo nutrirci bene. Cosa posso fare?

Se il bambino è sano si possono introdurre cibi solidi già dal quarto mese. Segua le indicazioni sulla “Dieta per Neonati” che troverà nel mio libro. Dal momento che il bambino mangia cibi solidi e il suo latte diventa un “in più”, può cominciare la Dieta Introduttiva. Il motivo per non cominciare la Dieta Introduttiva durante l’allattamento è che questa potrebbe scatenare una reazione di die-off e il suo latte diventerebbe veicolo di tossine. La dieta cambierebbe anche le proprietà nutrizionali del latte che sarebbe meglio evitare. Ma può seguire la Dieta Completa anche durante l’allattamento, aggiungendo ai cibi della Introduttiva i brodi di carne, le zuppe e gli stufati.

Incontinenza notturna

L’incontinenza notturna (enuresi) e l’eccesso di minzione (poliuria) sono problemi frequenti nei pazienti GAPS e sembrano aumentare durante gli stadi iniziali della dieta. Le chiedo un commento.

La prego di leggere il mio articolo sulle Allergie Alimentari er tutti i dettagli su questo argomento. L’urina è uno dei mezzi per liberarsi di tossine. La flora intestinale patogena produce moltissime tossine che vengono espulse con l’urina. Questa urina tossica irrita le pareti della vescica e provoca una blanda infiammazione che da i sintomi della cistite. La vescica rifiuta questa urina tossica e quindi la minzione aumenta. Se il bambino (o adulto) sta dormendo profondamente, la vescica si svuoterà senza che la persona si svegli, ecco perché si bagna il letto. Il die-off aumenta la quantità di tossine, quindi l’urina risulterà più tossica, esasperando il fenomeno. Il Programma GAPS eliminerà questo problema nel lungo periodo perché rimuoverà la causa. Nel frattempo beva molta acqua, prenda supplementi di mirtillo che aiutano a ridurre l’infiammazione della vescica, svegli il bambino durante la notte e lo porti in bagno. Cibi con alto contenuto di salicicati e ossalati peggiorano la situazione, quindi li evitati finché la situazione non migliora. Quando le difese naturali della mucosa della vescica sono danneggiate dalla presenza di tossine nelle urine, viene favorita l’insorgenza di altre infiammazioni. Queste persone accusano infezioni urinarie frequenti che spesso devono essere trattate con antibiotici. Colonizzare l’area con flora benefica previene infezioni urinarie. Raccomando quindi di applicare kefir o yogurt fatti in casa sui genitali e zone limitrofe dopo un bagno o doccia. I batteri viaggeranno lentamente su per l’uretra fino alla vescica, la proteggeranno e faciliteranno la guarigione.

Allattamento al seno

1. Da quanto capisco ci sono alcuni rischi ad iniziare la Dieta Introduttiva durante l’allattamento al seno. Mi nutro con la Dieta Completa GAPS (noci, latticini, uova, olio di cocco, ecc.), cosa mi consiglia di fare se questa provoca reazioni nella madre? Questi alimenti non potrebbero passare nel latte e provocare reazioni nel neonato se anche questi fosse intollerante?

Sì, è una preoccupazione reale. Ecco perché è meglio iniziare il Programma prima del concepimento. Naturalmente la vita non è sempre programmabile o prevedibile e molte donne devono iniziare la dieta durante la gravidanza o allattamento. Faccia del suo meglio per tenere l’intestino ben funzionante mangiando zuppe e stufati fatte con brodo di carne tutti i giorni. Mangi molti grassi animali, eviti noci crude, ma le tenga in ammollo in acqua salata per tutta la notte e le usi per cucinare, in questo modo sono più facili da digerire. Eviti cibi che le provocano reazioni spiacevoli. Anche ridurre l’assunzione di fibra, cioè limitare le verdure crude, aiuterà a tenere a bada intolleranze e reazioni. Può comunque approfittare dei benefici di frutta e verdura spremendole e bevendone il succo. Mangi verdure ben cotte con zuppe o stufati. Mangi carni, grassi, uova, organi interni animali, pesce e latticini con alto contenuto di grassi, perché sono più facili da digerire e forniscono valori nutrizionali concentrati per lei e il neonato. Se mangia latticini, prediliga quelli alti in grassi, quali il burro o il burro chiarificato, panna acida e formaggi cremosi naturali.

I succhi di frutta e verdure sono permessi durante la gravidanza o allattamento?

Sì! Per evitare qualsiasi reazione, cominci con piccole dosi e le aumenti gradualmente. Sarebbe opportuno equilibrare i succhi con grassi e proteine fornite dal frullato GAPS: sprema frutta e verdura a piacere e aggiunga 1-2 uova crude e una generosa razione di panna acida fatta in casa.

Cacao

1. Quando può essere introdotto il cacao?

Nella Dieta dei Carboidrati Specifici (SCD) il cacao non è permesso. Ma nella mia esperienza molte persone possono consumarlo occasionalmente durante la Dieta Completa GAPS, una volta che i sintomi digestivi sono scomparsi. Il cacao puro in polvere mischiato con miele o panna acida costituisce un gustoso dessert. Può essere aggiunto anche a torte o gelato fatti in casa. Dopo la prima assunzione osservi bene il paziente per qualsiasi reazione. Il cacao è ricchissimo in magnesio e amminoacidi essenziali, se il sistema digestivo è pronto, non c’è ragione di evitarlo.

Clisteri di Caffè

Potrebbe illustrarmi la procedura del clistere di caffè?

Raccomando i clisteri di caffè per gli adulti, ma non per i bambini. I clisteri di caffè sono stati amministrati come rimedi curativi negli ultimi 100 anni e sono anche ben conosciuti perché integrano la cura del cancro con il Protocollo Gerson. I clisteri di caffè sono riconosciuti come metodo migliore per pulire il fegato e accelerare il processo di disintossicazione dell’intero organismo; molti pazienti affermano anche che questo procedimento riduce notevolmente il dolore. Il meccanismo con cui agisce non è ancora ben chiaro, ma si pensa che le molte sostanze contenute nel caffè raggiungano direttamente il fegato, assorbite dalle vene portali e capillari che irrorano il colon. Nel Protocollo Gerson il clistere di caffè viene amministrato quattro volte al giorno, per un paziente GAPS questa frequenza non è indispensabile. Raccomando di farne uno quando è necessario, che può essere una volta al giorno o a giorni alterni o una volta ogni tanto. Dopo un clistere di caffè i miei pazienti riferiscono di sentirsi meglio, più lucidi, più energetici, i mal di testa cessati. Anche la nausea scompare o si riduce di molto. Allevia il dolore (in tutto il corpo), l’umore migliora, scompaiono l’acne o altri problemi cutanei. C’è minor reflusso, migliora il sonno, si sentono “meno intossicati”. I pazienti, dopo aver sperimentato il clistere di caffè, sanno quando è il caso di farne un altro. Perché il clistere di caffè faccia pieno effetto, il liquido deve essere trattenuto per almeno 15 minuti. Il Protocollo Gerson prevede quattro clisteri al giorno, l’intestino di questi pazienti è quindi ben pulito, ma per coloro che lo praticano occasionalmente, trattenere il liquido per 15 minuti può essere difficile o addirittura impossibile perché l’intestino è colmo, ecco perché raccomando di svuotarlo prima con un clistere di semplice acqua. In un paziente GAPS, poi, che abbia feci compatte o in putrefazione, trattenere il caffè smuoverebbe le tossine che verrebbero assorbite con risultati molto spiacevoli.

Istruzioni per il clistere di caffè.
Preparate il caffè portando un litro di acqua ad ebollizione, aggiungete 3 cucchiai colmi di caffè macinato biologico. Bollite per due minuti, riducete il fuoco al minimo, mettete un coperchio e lasciate in infusione per 15 minuti. Fatelo raffreddare e filtrate. Sul mercato esiste una marca di caffè usato da medici che seguono il protocollo Gerson adatto a questo scopo.

Amministrare il clistere.
Prima di eseguire il clistere al caffè è bene farne uno con semplice acqua tiepida. Bollite acqua filtrata o imbottigliata e farla raffreddare fino a raggiungere la temperatura corporea. Consiglio di sciogliere del sale o bicarbonato di soda nell’acqua (circa mezzo cucchiaino di ognuno per un litro). Il sale porterà il contenuto minerale dell’acqua ad un livello più naturale per il corpo umano, mentre il bicarbonato la renderà alcalina, più indicata per l’intestino, ed aiuterà a limitare la proliferazione di lieviti. Stendete il paziente sul lato destro in posizione fetale per favorire l’ingresso dell’acqua. Introducetene 1-1,5 litri, togliete l’erogatore, massaggiate l’addome per qualche secondo e svuotate l’intestino. Questa procedura dovrebbe essere ripetuta 3-4 volte o almeno finché l’acqua che fuoriesce è pulita, ovvero l‘intestino è completamente vuoto. Adesso fate rilassare il paziente disteso sulla schiena per alcuni minuti. Questo farà sì che le feci residue si muovano verso il retto (il così detto “scarico ileale”). Quando l’intestino è completamente vuoto introducete il caffè. È consigliabile trattenere il caffè per almeno 15 minuti prima di espellerlo affinché venga assorbito dalle vene portali. Per facilitare questa operazione raccomando anche di tenere il tubo nel retto per permettere la fuoriuscita di gas, la presenza di gas infatti gonfia l’intestino aumentando l’urgenza dell’evacuazione. Anche cambiare posizione facilita la ritenzione del liquido. L’intera procedura richiede circa due ore, organizzatevi quindi di conseguenza.

Stitichezza

1. Mi consiglierebbe l‘uso di olio di castoro?

Non frequentemente. In casi di costipazione cronica può risultare utile applicare olio di castoro sull’addome e coprire poi con un panno caldo e una borsa di acqua calda. Alcune persone cronicamente costipate trovano sollievo bevendolo.

2. Cosa si può fare se la stitichezza perdura per alcuni mesi? Oltre ai succhi di frutta e verdure e clisteri, cos’altro mi consiglia?

Provi a sostituire latticini ad alto contenuto proteico con quelli ad alto contenuto di grassi. Nella mia pratica medica il siero di latte, lo yogurt e il kefir fanno miracoli per risolvere la diarrea. La costipazione però va trattata diversamente; introducete grassi nella dieta: burro, burro chiarificato e panna acida. Ma evitate latticini ad alto contenuto proteico come lo yogurt, il siero di latte, il kefir e i formaggi che possono aggravare la situazione. L’alto contenuto di grasso della panna acida lubrifica l’intestino e ammorbidisce le feci.

3. Da quando seguo la dieta GAPS sono costipato. Un clistere provoca la fuoriuscita di acqua e feci non formate. È una reazione prevista o devo trattare anche la diarrea?

Naturalmente le feci espulse dopo un clistere non sono formate perché l’acqua le diluisce. Se la costipazione è duratura ci sono alcune cose che si possono fare:

  • Mangi più verdure cotte e le parti callose della carne riducendo il muscolo. Aumenti l’assunzione di grassi animali nella dieta.
  • Sostituisca yogurt e kefir (latticini ad alto contenuto proteico) con panna acida (ad alto contenuto di grasso). Si faccia la panna acida a casa preferibilmente da panna non pastorizzata, usando inizialmente colture batteriche per yogurt poi per kefir. Questo rimedio da sollievo alla maggioranza delle persone affette.
  • Faccia un succo di frutta e/o verdure, aggiunga 1-2 uova intere e crude e una dose generosa di panna acida. Questo frullato è molto gustoso e fornirà magnesio ed altri elementi. Beva il frullato GAPS al mattino, almeno 20-30 minuti prima di fare colazione. Per il succo utilizzi frutta e/o verdure con alto contenuto di magnesio: arance, sedano, mele, carote, verza, barbabietola e verdure a foglia verde in genere.
  • Assumere il magnesio aiuta: usi magnesio chelato con aminoacidi tutti i giorni. Come lassativo si può usare ossido di magnesio, ma solo occasionalmente.

4. Leggendo i suoi consigli per la costipazione sembra che i latticini giochino un ruolo chiave. Ma se non li si tollera bene?

La costipazione non è legata ai latticini, ma alla mancanza di flora benefica nell’intestino e ad uno squilibrio del sistema nervoso intestinale. Il sistema simpatico è troppo attivo mentre quello parasimpatico è quasi soppresso. La costipazione si risolve nel lungo periodo ristabilendo la flora intestinale con probiotici e una giusta dieta. Nel breve periodo invece abbiamo bisogno di riequilibrare il sistema nervoso sempre con la dieta. Per riattivare il sistema parasimpatico e rallentare il simpatico dobbiamo bere succhi di frutta e/o verdure ricchi di magnesio e potassio. Dobbiamo mangiare più grassi animali e dobbiamo modificare il rapporto tra carne e verdure: meno muscolo e più carni callose e verdure. Veda anche la domanda precedente.

5. Perché i semi di lino sono consigliati per la costipazione? Non danneggiano le pareti intestinali come altri alimenti ricchi di fibre?

Io sconsiglio i semi di lino, soprattutto nella fase iniziale del Programma. Tenendoli in ammollo per tutta la notte i semi assorbono molta acqua e diventano gelatinosi. Si crede che questa capacità di assorbire l’acqua aiuti nella costipazione. Ma non è vero per tutti; e sì, i semi di lino sono molto fibrosi.

6. Come posso evacuare normalmente senza ricorrere più a metodi esterni? Ho praticato clisteri ogni giorno per mesi.

Le consiglio di evitare clisteri per 2-4 giorni. Il suo intestino dovrebbe produrre le feci. Contemporaneamente inizi la giornata con succhi appena spremuti di arance o pompelmo. Mangi anche regolarmente barbabietole cotte. Eviti verdure dolciastre come la zucca invernale per alcune settimane. Assuma anche 1-2 capsule di HCl & Pepsin (Acido cloridrico e Pepsina) prima dei pasti principali. Provi anche con supplementi di spirulina, alghe blu-verdi, chlorella o dunaliella. Legga anche le altre domande sulla costipazione che le suggeriranno altre modifiche da apportare alla dieta. Se dopo quattro giorni la costipazione persiste, faccia un clistere aggiungendo all’acqua un cucchiaino di bicarbonato di soda e uno di sale, sarà sufficiente un litro di acqua in modo da svuotare solo la parte più bassa dell’intestino. Ci vorrà del tempo prima che l’intestino si riabitui a produrre le feci dopo un lungo ciclo di clisteri. Abbia molta pazienza e magari per distrarsi legga un libro mentre sta seduto sulla toilette, la mente può interferire con l’evacuazione.

7. Clistere: perché bisogna far distendere il paziente sul lato destro se il colon sigmoideo si trova a sinistra?

Quando la persona giace sul lato destro l’acqua si riversa nel colon discendente e nel colon traverso. In questo modo si ottiene una pulizia più profonda. Trovi una posizione confortevole per lei, per alcuni quella fetale è la più comoda.

Latticini

1. Nel suo libro GAPS lei raccomanda una lenta introduzione di latticini, mentre nella Dieta Introduttiva consiglia lo yogurt fatto in casa fin dall’inizio. Perché?

Nella mia esperienza medica la maggioranza dei pazienti tollera bene lo yogurt ben fermentato. Ma questo non vale per tutti, quindi prima di introdurre yogurt eseguia un test di tolleranza. Se non ci sono reazioni notevoli, prenda del siero di latte ottenuto dalla sgocciolatura dello yogurt (la sgocciolatura eliminerà alcune delle proteine più difficili da digerire). Cominci aggiungendo ogni giorno un cucchiaino di siero alle zuppe, dopo 3-5 giorni aumenti la dose a due cucchiaini fino a raggiungere una mezza tazza di siero al giorno. A questo punto introduca un cucchiaino di yogurt fatto in casa (senza sgocciolarlo) ogni giorno, aumentando gradualmente la dose. Dopo lo yogurt introduca kefir fatto in casa; il kefir è più potente dello yogurt e può provocare una reazione di die-off più pronunciata. Ecco perché raccomando l’introduzione dello yogurt prima del kefir. Se non ha reazioni di rilievo con lo yogurt, passi pure al kefir già dall’inizio della dieta. Rimando a pagina 95 del libro GAPS coloro che hanno tralasciato la Dieta Introduttiva e che reagiscono in modo evidente ai latticini.

2. Qual è la differenza tra yogurt e kefir?

Lo yogurt si ottiene con latto-batteri, è un prodotto leggero e produce un moderato die-off ed è il motivo per cui consiglio di cominciare con questo. Il kefir oltre ad avere batteri benefici ha anche lieviti benefici. La maggioranza dei pazienti GAPS ha una crescita eccessiva di lieviti “cattivi” e per debellarli dobbiamo introdurre i lieviti “buoni” nell’intestino perché una flora sana deve avere buone quantità di lieviti benefici. Il kefir ha questo compito, ma produce un più marcato die-off, soprattutto in pazienti con crescita davvero anomala di lieviti. Per questi motivi raccomando di introdurre prima lo yogurt, fino ad arrivare ad una tazza al giorno e poi aggiungere kefir allo yogurt in maniera graduale: 1 cucchiaino al giorno per alcuni giorni, poi due cucchiaini e così via. Se lo yogurt o il kefir provocassero una evidente reazione negativa, le consiglio di sgocciolarli e cominciare con il siero ottenuto (è un liquido giallo chiaro). Il siero contiene pochissime proteine del latte ed è generalmente ben tollerato. Il siero darà inizio alla guarigione dell’intestino e lo preparerà per lo yogurt o il kefir.

3. Cosa mi dice delle proteine del latte? Le diete per gli autistici vietano i latticini.

Le pareti intestinali dei soggetti autistici ed altri pazienti GAPS sono danneggiate, quindi molte proteine non vengono digerite bene e questo include le proteine del latte. La proteina della caseina è stata ben studiata in questo contesto, ma molte altre proteine non lo sono state (eccetto il glutine). Queste proteine parzialmente digerite hanno effetti devastanti nel corpo del paziente, con particolare rilievo sul cervello. Quando le pareti intestinali cominciano a guarire, questi effetti diminuiscono. Il processo di fermentazione del latte pre-digerisce le proteine in esso contenute, ed è questo il motivo per cui i latticini fermentati sono permessi. È essenziale che sia lo yogurt che il kefir siano fatti in casa con una fermentazione di almeno 24 ore, tanto serve infatti perché i batteri possano scomporre le proteine del latte. Solo i latticini ben fermentati (che significa ben pre-digeriti) sono permessi nella Protocollo Nutrizionale GAPS e dovrebbero essere introdotti con cautela e gradualmente: un passo dopo l’altro. Durante la cura l’intestino guarisce, si supera la permeabilità e i cibi vengono digeriti in modo appropriato prima di essere assimilati. Il latte migliore è quello non pastorizzato, non trattato e da allevamento biologico (direttamente munto dalla mucca o capra o pecora) perché contiene enzimi vivi, probiotici e la sua struttura biochimica e fisica è inalterata. Se non trovate questo latte non preoccupatevi e usate pure latte pastorizzato, intero e da allevamento biologico, durante la fermentazione i batteri ridaranno vita al latte. Il latte non è ammesso nella dieta GAPS finché il paziente non dimostri di tollerare bene i latticini fermentati. Una alta percentuale di pazienti GAPS possono bere latte senza nessun problema (dopo aver dimostrato di tollerare bene i prodotti fermentati), ma non potranno mai bere latte pastorizzato anche dopo che la guarigione è completa.

4. Che cos’è il latte crudo? Ed è sicuro?

È latte munto direttamente dalla mucca o capra o pecora che non sia stato pastorizzato, omogeneizzato o alterato in alcun modo. Io definisco questo latte vivo perché è pieno di enzimi che lo digeriscono al posto nostro, rendendolo più leggero e meno impegnativo per il nostro sistema digestivo. Ad esempio molte persone che non digeriscono il lattosio, tollerano molto bene questo tipo di latte. Il latte crudo contiene molte vitamine, amminoacidi, proteine, grassi essenziali e molti altri nutrienti sotto una forma che più si aggrada al nostro organismo. Il processo di pastorizzazione distrugge questi elementi nutritivi e ne altera la conformazione fisica e biochimica rendendo il latte più difficile da digerire e assimilare. Ne risultano spesso allergie ed altri problemi. Per migliaia di anni abbiamo dato latte crudo ai nostri bambini senza nessun problema e con grande beneficio. I problemi invece sono insorti da quando li nutriamo con latte devitalizzato. In molti paesi del mondo il latte crudo è ancora permesso e non si riscontrano particolari problemi nonostante i bambini vengano nutriti con latte non pastorizzato, non omogeneizzato o manipolato in altra maniera. Ma perché il latte viene pastorizzato? Perché ci sono rischi di infezioni molto serie, ma queste infezioni possono venire solo da vacche infette, se l’animale è sano, si nutre in maniera naturale e viene esaminato regolarmente da un veterinario, non ci sono rischi di prendersi infezioni dal suo latte. Infatti la salmonella, escherichia coli e molti altri batteri dannosi non riescono a sopravvivere nel latte crudo perché vengono distrutti dai batteri benefici, enzimi e complessi immunitari naturalmente presenti in questo tipo di latte. Questi batteri patogeni sopravvivono invece nel latte pastorizzato perché il processo distrugge tutti i batteri benefici e gli enzimi, ecco il motivo per cui, nonostante la pastorizzazione, si verificano queste epidemie. Gli allevatori occidentali non sono tenuti ad un rigoroso controllo sulla salute degli animali proprio perché il latte viene poi pastorizzato: se una mucca è infetta e passa tale infezione nel latte, la pastorizzazione distruggerà quell’infezione. Fortunatamente si assiste ad un approccio più coscienzioso in un numero crescente di allevatori che salvaguardano la salute degli animali e come conseguenza sono in grado di fornire latte crudo e sano ai consumatori. Tutto il latte che viene venduto nei nostri negozi è devitalizzato e non dovrebbe mai essere consumato dai pazienti GAPS, per renderlo nuovamente utile dobbiamo addizionarlo con fermenti vivi. I pazienti GAPS non possono comunque bere latte crudo all’inizio della dieta, ma devono prima tollerare bene i latticini fermentati, introdotti gradualmente e lentamente. Per maggiori informazioni sul latte crudo visitate il sito www.realmilk.com

5. Come faccio a capire quando la reazione a un qualche cibo significa “smetti di mangiarlo” o si tratta di die-off, cioè “vacci piano, ma continua”? Per esempio, quando ho introdotto lo yogurt sia io che mio figlio abbiamo avuto eczema. Ho pensato che fosse meglio smettere i latticini, ma lei mi disse di continuare e infatti dopo un po’ l’eczema è scomparso.

Una reazione può avere due cause: intestino permeabile o un episodio di die-off. Se le pareti dell’intestino sono danneggiate fanno passare cibo parzialmente digerito che genera una reazione. Se la reazione è particolarmente violenta e lei sa per certo a quale cibo ha reagito, eviti di consumarlo per alcune settimane, poi ricominci a mangiarlo in dosi minuscole. Se c’è ancora reazione, aspetti ancora qualche settimana e riprovi. Man mano che l’intestino guarisce il cibo verrà digerito meglio prima di essere assimilato e la reazione non si verificherà più. Per guarire e sigillare le pareti intestinali segua la Dieta Introduttiva GAPS. Lo stesso si può dire a proposito dei fenoli e salicilati presenti nei cibi (l’argomento è trattato ampliamente nel libro GAPS). Nel caso di alimenti probiotici come yogurt e kefir (che sono i primi latticini permessi nella Dieta Introduttiva) queste reazioni sono di die-off. Significa che i batteri benefici nei cibi probiotici stanno sopprimendo quelli patogeni presenti nell’intestino. Quando questi patogeni muoiono, rilasciano tossine che provocano sintomi spiacevoli – una reazione di die-off, appunto. È importante controllare questo fenomeno introducendo i cibi probiotici gradualmente, cominciando con quantità minime. Il processo di introduzione è individuale: in alcuni soggetti può essere veloce, per altri la tolleranza di queste piccole quantità di yogurt o kefir può richiedere un tempo più lungo.

6. Qual è il latte migliore: quello di mucca o di capra?

Non posso dare una risposta secca: alcuni individui tollerano meglio il latte di mucca, altri quello di capra. Faccia uso del latte che trova localmente, meglio se da allevamento biologico e non pastorizzato o trattato. Ricordi che i pazienti GAPS devono prima dimostrare di tollerare bene i latticini fermentati introdotti in modo graduale, prima di bere latte.

7. Cosa si può fare se la stitichezza perdura per alcuni mesi? Oltre ai succhi di frutta e verdure e clisteri, cos’altro mi consiglia?

Provi a sostituire latticini ad alto contenuto proteico con quelli ad alto contenuto di grassi. Nella mia pratica medica il siero di latte, lo yogurt e il kefir fanno miracoli per risolvere la diarrea. La costipazione però va trattata diversamente; introducete grassi nella dieta: burro, burro chiarificato e panna acida ed eviti latticini ad alto contenuto proteico come lo yogurt, il siero di latte, il kefir e i formaggi che possono aggravare la situazione. L’alto contenuto di grasso della panna acida lubrifica l’intestino e ammorbidisce le feci.

8. C’è una quantità giornaliera consigliata di yogurt o kefir? C’è il rischio di consumarne troppo?

La quantità ottimale è individuale è la si stabilisce mediante una graduale introduzione di yogurt e kefir. Molte persone si trovano bene con due tazze al giorno di kefir o yogurt, per altre questa quantità è eccessiva, ma molti dei miei pazienti superano tranquillamente queste dosi. Un consumo esagerato può far diventare stitica una persona che prima era affetta da diarrea. È questione di equilibrio. Se si diventa costipati, raccomando di consumare panna fermentata invece che latte, per molti questo risolve il problema della costipazione.

9. Per quanto tempo bisogna far fermentare il kefir? Ci resta del lattosio dopo la fermentazione?

Il kefir dovrebbe essere fermentato per minimo 24 ore. La fermentazione è un processo naturale che non può essere totalmente prevedibile. Alcune produzioni di kefir possono risultare più acidule di altre ed ognuna avrà percentuali diverse di lattosio residuo. Il lattosio lo si può trovare in tutti i latticini fermentati, perfino nei formaggi stagionati. La scomposizione del lattosio è compito dei batteri della flora intestinale che vengono forniti dallo yogurt e dal kefir. Per individui particolarmente sensibili consiglio di fermentare questi prodotti più a lungo, 36 ore o anche più, che renderà il prodotto molto acidulo al gusto, ma ridurrà la presenza di lattosio. Man mano che il Programma GAPS procede, scoprirà di essere sempre più tollerante al lattosio fino a poter bere latte crudo senza fermentarlo.

10. Per quanto tempo sopravvivono i batteri benefici nello yogurt e qual è il tempo limite per consumarlo? Può essere congelato?

No, è meglio non congelare lo yogurt perché questo ucciderebbe molti dei batteri benefici. Lo yogurt può essere conservato in frigorifero per molto tempo, continuerà tuttavia a fermentare rendendo il gusto sempre più aspro, ma può essere comunque consumato o utilizzato per un’altra produzione di yogurt. Se va in vacanza quindi può lasciare lo yogurt in frigo, quando tornerà sarà più aspro ma lo potrà utilizzare per fare altro yogurt.

11. Durante gli anni in cui ho seguito la dieta GAPS ho notato che quando mangio latticini il seno mi diventa più morbido e gonfio una settimana prima delle mestruazioni. Sento anche qualcosa nella pancia. Se non mangio latticini il seno non cambia né nella forma né nella consistenza. Questi sintomi sono segno di intolleranza ai latticini o sono tipici del ciclo?

Qui i fattori sono due. Primo: se quando viene munta la mucca è gravida, i livelli di ormoni nel latte saranno più alti, cosa che può provocare gonfiore e morbidezza al suo seno. Di solito questo succede alla fine dell’estate, l’inizio della stagione di riproduzione dell’animale. Quando la gravidanza della mucca progredisce e lei continua a consumarne il latte, il suo corpo si aggiusta ai livelli di ormoni presenti nel latte e la morbidezza del seno dovrebbe cessare. Secondo: le tossine sprigionate dall’intestino possono provocare morbidezza del seno alcuni giorni prima delle mestruazioni. Generalmente un maggiore die-off provoca questo effetto. È possibile che nel suo caso siano in gioco entrambi i fattori. Provi a diminuire il consumo di latticini prima delle mestruazioni per vedere se c’è una differenza. Dopo il ciclo potrà consumarli di nuovo senza che si verifichi alcun effetto.

Diabete

1. La dieta GAPS può aiutare a curare o prevenire il diabete?

Sì! Ci sono due forme di diabete: quello di tipo 1 e di tipo 2. Quello di tipo 1 è considerato malattia autoimmune; significa che il corpo attacca e distrugge le cellule pancreatiche che producono insulina. Tutte le malattie autoimmuni hanno origine nell’intestino. Seguire il Programma GAPS contribuirà a guarire l’intestino e ristrutturare il sistema immunitario. Nella mia esperienza medica ho notato che con il progredire della guarigione il paziente è in grado di ridurre la dose di insulina che, in molti casi, può essere lentamente ridotta fino cessarla del tutto. Il diabete di tipo 2 provoca resistenza all’insulina dovuta all’eccesso di consumo di carboidrati trattati. La dieta GAPS elimina tutti questi carboidrati e di conseguenza il corpo può guarire anche dal diabete. Una volta che si sta meglio, sempre che ci si limiti ad un basso consumo di carboidrati per il resto della vita, il diabete non dovrebbe più insorgere.

2. Quali modifiche devono essere apportate alla dieta GAPS per quei pazienti resistenti all’insulina?

La dieta GAPS è di grande beneficio per pazienti affetti da diabete di tipo 2, obesità e altre forme di resistenza all’insulina perché elimina i carboidrati complessi. Le persone con queste patologie devono limitare il consumo di carboidrati e ridurre anche miele e dolciumi ammessi dalla SCD. È anche importante assumere grassi animali al fine di mantenere la glicemia al giusto livello, consiglio di consumare alcuni cucchiai di olio di cocco, burro crudo o panna acida fatta in casa ogni mezz’ora. Anche i succhi di frutta e/o verdura hanno zuccheri, per bilanciare questi zuccheri con grassi e proteine aggiunga 1-2 uova crude e 1-2 cucchiai di panna acida fatta in casa o anche burro o olio di cocco. I succhi così bilanciati non devono più preoccupare per il contenuto di zuccheri. Si possono spremere carote, mele, barbabietole e ananas. Un altro rimedio per coloro che hanno forte desiderio di zuccheri o difficoltà nel mantenere un controllo degli zuccheri nel sangue, è quello di miscelare burro crudo o olio di cocco con del miele. Consumate questa miscela durante tutta la giornata, vi aiuterà a mantenere un giusto livello di glicemia soprattutto nello stadio iniziale della cura. Quando questa bramosia di zuccheri è passata sarete in grado di mantenere un giusto livello glicemico senza ricorrere ad altro.

La reazione di die-off

1. Come faccio a capire quando la reazione a un qualche cibo significa “smetti di mangiarlo” o si tratta di die-off, cioè “vacci piano, ma continua”? Per esempio, quando ho introdotto lo yogurt sia io che mio figlio abbiamo avuto eczema. Ho pensato che fosse meglio smettere i latticini, ma lei mi disse di continuare e infatti dopo un po’ l’eczema è scomparso.

Una reazione può avere due cause: intestino permeabile o un episodio di die-off. Se le pareti dell’intestino sono danneggiate fanno passare cibo parzialmente digerito che genera una reazione. Se la reazione è particolarmente violenta e lei sa per certo a quale cibo ha reagito, eviti di consumarlo per alcune settimane, poi ricominci a mangiarlo in dosi minuscole. Se c’è ancora reazione, aspetti ancora qualche settimana e riprovi. Man mano che l’intestino guarisce il cibo verrà digerito meglio prima di essere assimilato e la reazione non si verificherà più. Per guarire e sigillare le pareti intestinali segua la Dieta Introduttiva GAPS. Lo stesso si può dire a proposito dei fenoli e salicilati presenti nei cibi (l’argomento è trattato ampliamente nel libro GAPS). Nel caso di alimenti probiotici come yogurt e kefir (che sono i primi latticini permessi nella Dieta Introduttiva) queste reazioni sono di die-off. Significa che i batteri benefici nei cibi probiotici stanno sopprimendo quelli patogeni presenti nell’intestino. Quando questi patogeni muoiono, rilasciano tossine che provocano sintomi spiacevoli – una reazione di die-off, appunto. È importante controllare questo fenomeno introducendo i cibi probiotici gradualmente, cominciando con quantità minime. Il processo di introduzione è individuale: in alcuni soggetti può essere veloce, per altri la tolleranza di queste piccole quantità di yogurt o kefir può richiedere un tempo più lungo.

2. Per molti è ancora difficile distinguere tra una reazione di die-off e intolleranza alimentare, come si può capire la differenza? Per esempio, come si fa a capire se la flatulenza è causata dal pasto che si è appena consumato o da quello precedente?

I sintomi del fenomeno di die-off possono essere o nuovi sintomi oppure i soliti sintomi che peggiorano a causa di probiotici, anti parassitari, anti fungini o anti batterici introdotti nella dieta. Un’intolleranza si manifesta quando si introduce un alimento nella dieta. Se si è mangiato un qualche alimento che si sospetta provochi intolleranza, basta rimuoverlo dalla dieta per 3-4 settimane, poi riprovare a mangiarlo. L’organismo vi dirà chiaramente se siete intolleranti a quel cibo. La produzione di gas intestinale richiede un certo tempo e viene causata dalla presenza di patogeni (generalmente funghi) che convertono il cibo in gas. Quindi è stato il pasto precedente a produrre la flatulenza. Ogni pasto invia un riflesso di espulsione al sistema digestivo in modo che questi rilasci il gas presente nell’intestino.

3. Quali sono i sintomi che indicano chiaramente di continuare o smettere il consumo di un alimento?

Se i sintomi sono causati dal die-off, scatenato dall’introduzione di probiotici, dalla dieta o da antiparassitari naturali, continuare pure aumentando gradualmente questi rimedi per mantenere il die-off su livelli accettabili. Se invece si manifestano nuovi sintomi dopo il consumo di un nuovo alimento, significa che non si è ancora pronti per quel cibo, cioè: le pareti intestinali non sono pronte. Smettere di mangiare quel cibo, continuate nel processo di guarigione dell’intestino con la dieta e i probiotici per alcune settimane e quindi riprovare a consumare quel particolare alimento.

4. Questo die-off è pericoloso? Quali sono i sintomi che dovrebbero spingere alla moderazione? La dieta GAPS dovrebbe essere seguita controllata da un professionista?

È sempre meglio essere controllati da un serio professionista. Ma ci sono migliaia di persone che in tutto il mondo hanno adottato la dieta GAPS da soli con ottimi risultati. Il fenomeno di die-off è individuale e dipende dalla gravità della situazione generale. In presenta di una patologia grave, allora il die-off può essere piuttosto serio e bisogna tenerlo sotto controllo con i cibi e i probiotici.

5. Qualcuno dice che il vomito all’inizio della Dieta Introduttiva sia una reazione di die-off. Potrebbe chiarirmi questo punto e come dovrei comportarmi?

In quei soggetti con una crescita anomala di lieviti il vomito può essere una conseguenza di ipoglicemia provocata dall’eliminazione di carboidrati. In questi casi basta far bere del succo di mele o arance, meglio se con carote. In caso di urgenza si possono anche bere cucchi commerciali. Se questo rimedio si dimostra efficace, fate bere il succo in piccole quantità per tamponare episodi di nausea o vomito. Anche i ghiaccioli fatti con questi succhi sono di grande aiuto. Nel lungo periodo segua alla dieta e si assicuri di consumare grassi animali che regoleranno i livelli di glicemia. Faccia spesso spuntini per mantenere stabili i livelli di zucchero piuttosto che consumare grandi quantità di cibo in due o tre pasti. Con la diminuzione del fenomeno di die-off ridurrà anche la nausea. Il tè di zenzero è un rimedio ben conosciuto contro la nausea: da bere tra i pasti.

6. Sono stato in grado di giungere alla dose terapeutica di probiotici in pochi giorni e non ho avuto episodi di die-off. Che significa?

Può voler dire che il suo organismo compensa per le varie tossine e il fegato le controlla bene. Ma può anche significare che lei non controlla le sue manifestazioni sensoriali. Ognuno di noi è diverso dall’altro: alcuni sono molto sensibili e reagiscono al minimo dolore in modo esagerato, altri invece tollerano bene anche grandi disagi. Molti pazienti GAPS hanno una elevata soglia al dolore, questo è particolarmente vero per i bambini autistici, che possono anche ferirsi senza accusare nessun dolore perché i loro sensi sono alterati.

Dieta e alimentazione

1. Nel suo libro GAPS lei raccomanda una lenta introduzione di latticini, mentre nella Dieta Introduttiva consiglia lo yogurt fatto in casa dall’inizio. Perché?

Nella mia esperienza medica la maggioranza dei pazienti tollera bene lo yogurt ben fermentato. Ma questo non vale per tutti, quindi prima di introdurre yogurt eseguite un test di tolleranza. Se non ci sono reazioni notevoli, date del siero di latte ottenuto dalla sgocciolatura dello yogurt (il serio non ha le proteine più difficili da digerire). Cominciate aggiungendo ogni giorno un cucchiaino di siero alle zuppe. Dopo 3-5 giorni aumentate la dose a due cucchiaini fino a dare al paziente una mezza tazza di siero al giorno. A questo punto introducete un cucchiaino di yogurt fatto in casa (senza sgocciolarlo) ogni giorno e aumentando gradualmente la dose. Dopo lo yogurt introducete kefir fatto in casa; il kefir è più potente dello yogurt e può provocare una reazione di die-off più pronunciata. Ecco perché raccomando l’introduzione dello yogurt prima del kefir. Se il paziente non ha reazioni di rilievo con lo yogurt, passate pure al kefir già dall’inizio della dieta. Rimando a pagina 95 del libro GAPS coloro che hanno tralasciato la Dieta Introduttiva e che reagiscono in modo evidente ai latticini.

2. Ho fatto un esame per le intolleranze e allergie alimentari e sono risultato positive a molti cibi. Dovrei evitarli?

Per capire se lei è veramente allergico ad un qualche alimento (cosa piuttosto pericolosa) esegua una prova di sensibilità, se la prova risulta negativa, proceda pure e consumi quel cibo. “Allergie” o intolleranze alimentari sono la conseguenza di un intestino permeabile. Gli alimenti non vengono propriamente digeriti prima di essere assimilati dalle pareti intestinali danneggiate, entrano nel circolo sanguigno e provocano la reazione del sistema immunitario. Questa reazione potrebbe essere ignorata, a meno che non sia molto grave. Si concentri piuttosto nella cura dell’intestino facilitata dalla Dieta Introduttiva. Una volta che le pareti intestinali sono guarite il cibo verrà ben digerito prima di essere assimilato e assisterà alla scomparsa dell’intolleranza o allergia.

3. Vorrei una guida passo-passo per cominciare la dieta. Dove posso trovarla?

Nella nuova edizione del mio libro “Sindrome del’Intestino e della Psiche” troverà una guida passo-passo del Programma GAPS, della Dieta Introduttiva, della Dieta Completa e anche come tornare ad una dieta normale. È stato anche pubblicato un nuovo libro di ricette intitolato “Gioia Interiore” (Internal Bliss) che può essere reperito sul sito GAPSdiet.com. Un altro ottimo libro è la “Guida GAPS” (GAPS Guide) di Baden Lashkov.

4. Una volta completata la Dieta Introduttiva, potrebbe verificarsi un qualche evento che spinge a riprenderla?

Sì, è possibile e per vari motivi. Possono insorgere infezioni intestinali o diarrea del viaggiatore, per esempio, che danneggiano le pareti intestinali. Oppure potrebbe essere necessario prendere antibiotici o altri farmaci. Anche periodi di affaticamento in famiglia o al lavoro possono indebolire tutto il sistema e riportarci indietro. Riprendere la Dieta Introduttiva può risolvere tutti questi problemi sena alcuna complicazione.

5. Per quanto tempo deve essere seguita la Dieta Introduttiva? Protrarla troppo a lungo può essere dannoso? Che cosa bisogna fare se ci si trova costretti a seguirla per un lungo periodo?

La durata della Dieta Introduttiva varia da individuo a individuo. Alcuni la esauriscono in qualche settimana, per altri ci vogliono mesi. Dipende tutto dalla gravità della malattia. Alcuni pazienti la seguono, si sentono bene e proseguono con la Dieta Completa, poi magari succede qualcosa: un’infezione, un incidente o un forte stato di tensione, e ci si trova a dover ricominciare la Dieta Introduttiva per qualche tempo. Finché si consumano proteine, grassi animali e molti centrifugati di frutta e/o verdure, non c’è rischio nel seguire la Dieta Introduttiva per lungo tempo. Se si sente “fermo” ad un qualche stadio della dieta significa che per debellare i patogeni intestinali c’è bisogno di qualcosa in più oltre alla dieta e ai probiotici. A questo punto conviene considerare gli antiparassitari, antifungini e antibatterici naturali per sconfiggere questi patogeni. Di rimedi ce ne sono molti: olio di origano, estratto di foglie di olivo, estratto di semi di pompelmo o miscele di erbe. È importante introdurre questi rimedi in modo graduale per non provocare una reazione di die-off violenta. Cominci con un rimedio, poi ne aggiunga un altro e così via. Molti pazienti trovano che l’ausilio dei rimedi naturali descritti li aiuti nella fase della Dieta Introduttiva. Molti altri trovano sollievo dall’impiego di farmaci antiparassitari o antifungini, il problema è che i farmaci non possono essere assunti per troppo tempo perché sono tossici e hanno effetti collaterali. A volte funzionano, ma spesso quando si smette l’assunzione il problema si ripresenta. I rimedi naturali invece possono essere usati per lunghi periodi senza rischi, si può continuare a prendere i rimedi naturali mentre si assumono farmaci e li si può continuare quando si smette il farmaco.

6. Come si può guarire se si tollera solo una dieta molto limitata?

Le intolleranze alimentari sono causate dalle pareti intestinali danneggiate. Se non si riesce a consumare un certo alimento significa che l’intestino non è pronto per quell’alimento. Veda anche le risposte date nel capitolo sulle Allergie alimentari. È importante tenere sotto controllo i patogeni intestinali perché questi rallentano il processo di guarigione dell’intestino (veda la domanda precedente).

7. Può darmi un consiglio sul giusto rapporto tra carne e verdure?

Non ci sono rapporti definiti perché dipende dallo stato generale del paziente. Nella stagione fredda sarebbe opportuno mangiare più carne e brodo di carne. Nella stagione calda si preferiscono insalate, cibi leggeri e meno carne. Segua le richieste del suo corpo, le dirà cosa è meglio mangiare in quel momento.

8. Molti genitori vengono messi in guardia dai pediatri secondo i quali la dieta GAPS ha troppo pochi carboidrati e può mettere a rischio il bambino.

I medici sono le ultime persone al mondo con le quali parlare quando si tratta di nutrizione. Il medico generico non ha fatto studi su questo argomento e spesso ne sa come qualunque altra persona che trae informazioni nutrizionali dalla pubblicità dell’industria alimentare. Il dogma nutrizionale “scientifico” propagandato dal’industria alimentare ha demonizzato le proteine e i grassi e quindi non restano altro che i carboidrati. La gente è stata bombardata per decenni sull’importanza dei carboidrati e i medici sono stati condizionati come chiunque altro. Tecnicamente parlando i carboidrati sono macro-nutrienti senza i quali l’umanità può vivere in perfetta salute. Lo stesso non potremmo dire in mancanza di proteine e grassi che sono stati diffamati dall’industria alimentare.

9. C’è una qualche validità nella teoria della tipologia metabolica?

Non c’è alcun dubbio che siamo tutti diversi geneticamente parlando. Alcuni di noi hanno origini nordiche dove per millenni la carne e il pesce erano la base alimentare. Altri hanno origine meridionali dove si consumano molta più frutta e granaglie. Altri vengono da culture dove i latticini erano largamente consumati, altri non tollerano il latte né i suoi derivati perché gli antenati non li hanno mai consumati. A prescindere da quale dieta si stia seguendo, dobbiamo trovare l’equilibrio più adatto a noi. La cosa importante è mangiare cibi freschi e preparati a casa perché nessuno di noi si è ancora evoluto abbastanza per digerire i prodotti industriali. In termini di tipologia metabolica bisogna capire a quale si appartiene: al “tipo proteico”, al “tipo carboidrato” o ad un “tipo misto”? Quello che sembra venir trascurato è che, a prescindere dalla genetica, è lo stato della nostra salute ad avere reale importanza. Molta gente ha una dipendenza da zuccheri e carboidrati con tutte le patologie che ne conseguono, la loro personalità riflette lo stato precario della salute; se ne potrebbe dedurre che sono: “tipi carboidrati”. Tralasciando la tipologia metabolica alla quale decidiamo di appartenere bisogna iniziare con una dieta povera in carboidrati e procedere introducendoli gradualmente. Se si è grandi consumatori di zuccheri e si è affetti da candida, nella fase iniziale si soffrirà il die-off e ipoglicemia, la cui combinazione ci farà sentire piuttosto male. In questa situazione alcuni potrebbero decidere di appartenere al “tipo carboidrato” e torneranno a consumare grandi quantità di cibi trattati industrialmente e zuccheri. Prima si rimetta in forma con la dieta GAPS e poi decida qual è la sua zona di equilibrio.

10. É necessario mangiare sia cibi cotti che crudi? Si può seguire la dieta Primitiva (Primal) e la GAPS contemporaneamente?

Quando parliamo di cibi cotti o crudi dobbiamo distinguere tra quelli animali e quelli vegetali. Alimenti vegetali: se crudi forniscono enzimi ed altre sostanze attive e inalterate che puliscono e disintossicano l’organismo, ma non ci nutrono molto perché questi cibi non sono facilmente digeribili. La cottura le rende invece più digeribili, quindi più nutrienti, ma gli enzimi vivi andranno perduti. La fermentazione rende le verdure più digeribili e piene di enzimi e probiotici perché non richiede cottura. Le verdure fermentate sono quindi migliori di quelle cotte o crude e nelle culture popolari tradizionali le verdure fermentate venivano largamente consumate. Alcuni frutti stagionali come le bacche (more, mirtilli, ecc.), ad esempio, dovrebbero essere mangiate appena colte dalla pianta. Non hanno un grande potere nutriente, ma disintossicante. Il modo migliore per conservare le bacche è farle fermentare, farci l’aceto, per esempio.

Alimenti animali: i latticini dovrebbero essere consumati crudi o fermentati. Crudo anche il tuorlo d’uovo. Anche il bianco può essere consumato crudo, ma per qualcuno la consistenza viscida e il sapore li rende sgradevoli, consiglio quindi di cuocerli, ma lasciando il tuorlo crudo o quasi. Le carni crude sono un veicolo per parassiti e infezioni, particolarmente nel mondo moderno a causa dei lunghi trasporti cui sono soggette. Sì è vero, le carni sono ricche di enzimi ed altre sostanze importanti, ma possiamo aggiungere enzimi condendole con verdure fermentate o crude. Se riuscite a trovare carne di produzione locale e biologica, la potete conservare salandola o fermentandola o seccandola. Le parti più tenere come il filetto possono essere mangiate crude alla tartara. Altre parti possono essere cotte al sangue, in particolare l’agnello che è considerata la carne più pulita. Altri tagli sono pieni di nervi e difficili da masticare e mangiare crudi, è meglio quindi cuocerli. Se avete la fortuna di trovare salmone fresco e non di allevamento, nel mio libro ci sono ricette su come marinarlo senza cuocerlo. Altri pesci necessitano di una cottura molto leggera perché altrimenti, i molluschi ad esempio, diventano gommosi. Oltre al salmone brado sconsiglio di mangiare pesce crudo perché è molto facile prendersi dei parassiti, un problema molto comune in Giappone dove se ne consuma molto. Con le ossa, o lische dei pesci, ci si può fare il brodo, in questo modo nulla va sprecato.

Come vede è possibile associare la dieta Primitiva e quella GAPS. Basta equilibrare sapientemente cibi cotti e crudi. È anche importante gustare il cibo, non pensare solo al suo valore nutrizionale!

11. La carta da forno è sicura?

In una parola: sì. Sono sicura che ci siano sostanze che teoricamente potrebbero essere problematiche, ma non ho mai trovato nessuno che abbia reagito male alla carta da forno.

12. Secondo lei il brodo o le zuppe potrebbero peggiorare la digestione diluendo i succhi gastrici? Se i liquidi aggravano il senso di gonfiore, qual è il suo consiglio?

Il brodo di carne con l’aggiunta di succo di verza fermentata o verza spremuta stimola la produzione di succhi gastrici ed è un buon digestivo. Berlo 10-15 minuti prima del pasto, invece che insieme, aiuterà la produzione di succhi gastrici e preparerà lo stomaco per il pasto che si sta per consumare.

13. Quale frutta è la più adatta alla dieta GAPS e come comportarsi con quella non elencata nel suo libro come il Durio o i Litchi, ad esempio?

La frutta non è essenziale nella nostra dieta, strettamente parlando. Ma naturalmente è gustosa e piace molto ai bambini. È invece importante assicurarsi che l’intestino sia pronto per la frutta prima di introdurla. La frutta deve essere ben matura! Meglio ancora se maturata sull’albero, cercatela coltivata localmente. Quando la frutta è stata sperimentata e non da problemi, allora si può sperimentare con frutta non elencata nel libro, come il durio o il litchi, il vostro corpo vi dirà se è ben accetta o no.

Il nettare di miele (idromele, miele fermentato) è permesso nella dieta GAPS?

Sì, basta che sia ottenuto da miele e non da zucchero (lo zucchero non viene completamente rimosso dalla fermentazione).

15. Certi legumi, non permessi nella dieta GAPS, possono essere mangiati se germogliati? Mi riferisco ai ceci “garbanzo” germogliati, fagioli azuki, vigna radiata o piselli freschi novelli? E se lo sono, devono essere comunque cotti?

Generalmente i legumi sono difficili da digerire, quindi consiglio di ritardare la loro introduzione. Quando la digestione migliora e ha seguito la Dieta GAPS Completa per un buon periodo, provi a mangiare una piccola quantità di legumi germogliati a sua scelta e osservi le reazioni del suo corpo. Più a lungo resteranno a germogliare, meno amido ci sarà, può quindi consumarli crudi o cotti come preferisce. Se crudi avranno molti enzimi che la aiuteranno a digerirli, se cotti saranno meglio accettati dall’intestino. Ma prima di tutto si assicuri che il suo sistema digestivo sia pronto.

16. Ci sono molte polemiche sui semi di lino o i semi di chia per le loro proprietà mucillaginose. Questi semi sono permessi nella dieta GAPS e se no, perché? Cosa mi dice dell’olio di semi di lino? Nel suo libro lei dice che non dovrebbe essere consumato da solo. Come e quando dovrebbe essere consumato?

L’olio di semi di lino o di chia sono permessi nella Dieta GAPS Completa. In generale i semi sono molto fibrosi e non dovrebbero essere consumati in presenza di diarrea. Coloro che soffrono di costipazione trovano utile mangiarne un cucchiaino ogni mattina, dopo che i semi sono stati tenuti ammollo per tutta la notte (diventano gelatinosi). L’olio di questi semi deve essere spremuto a freddo senza l’impiego di agenti chimici o a pressione. L’olio di semi di lino ha un altissimo contenuto di omega-3, ecco perché sconsiglio di assumerlo da solo, ma è meglio miscelarlo con altri olii come l’olio di enotera o di borragine. L’olio di chia è relativamente nuovo sul mercato e sembra abbia un miglior rapporto di acidi grassi, può quindi essere assunto da solo. È comunque opportuno alternare il consumo di olii, perché ciascuno di essi ha i suoi pro e contro. Voglio anche ricordarle che l’apporto maggiore di grassi nella dieta GAPS viene dai quelli animali, gli olii vegetali dovrebbero essere usati come supplemento da associare ai grassi animali, all’olio di oliva e di cocco.

17. Il tè di radice di liquirizia è permesso dalla dieta GAPS?

Sì, il tè di liquirizia è permesso.

18. Le patate dolci possono essere consumate fermentate, come ad esempio nella bevanda africana descritta nel libro di Sally Fallon “Nourishing Traditions”? Non sono sicuro che la fermentazione risolva il problema degli amidi.

Le patate dolci non sono permesse nella dieta GAPS. E a dir il vero possono essere sostituite dalla zucca che ha un sapore e consistenza simile. Non credo esistano ricerche sulla quantità di amido residuo nelle patate dolci fermentate. È meglio tenersi sul sicuro e consumare granaglie fermentate e patate novelle quando sarà possibile mangiarle. Al completamento del Programma, sarà in grado di mangiare qualsiasi cibo, incluse le patate dolci fermentate o meno.

19. Vorrei bere gli amari. Sono permessi dalla dieta GAPS?

Molti amari in commercio contengono zuccheri ed altri elementi. Legga bene l’elenco degli ingredienti, se è prodotto con sole erbe, lo provi. Sono bevande molto alcooliche e dovrebbero essere consumate in piccole quantità e dopo i pasti.

20. Dopo 2 anni di dieta GAPS trovo ancora verdure mal digerite nelle feci e ci vogliono circa tre giorni prima di defecarle. Leggo che i cibi non digeriti nutrono la flora patogena e i funghi. È vero? E se lo è, dovrei cuocere le verdure insieme al brodo e poi toglierle? Immagino che dopo 35-40 minuti tutti i nutrienti delle verdure siano comunque dentro il brodo.

Trovare un po’ di verdure nelle feci è normale, soprattutto se sono state mangiate crude e non ben masticate. È anche normale che ci vogliano 3 giorni prima di essere espulse con le feci e non nutrono la flora patogena più di quanto non lo farebbe qualsiasi altro cibo. È importante mangiare verdure crude perché forniscono enzimi ed altre sostanze che verrebbero distrutte dalla cottura. Se non si soffre di diarrea, non c’è motivo di cuocere tutte le verdure. Ed è cero che quando le verdure vengono bollite, molti nutrienti passano nell’acqua, ecco perché è bene cuocerle insieme al brodo o alle zuppe, in questo modo nessun nutriente viene sprecato.

21. L’aceto ottenuto dalla linfa di cocco è permesso dalla dieta GAPS?

Si!

22. Mi chiedo perché nel libro GAPS lei scrive di consumare solo noci crude. Le noci pecan, ad esempio, sono più gustose se un po’ arrostite. Cosa ne pensa di arrostire le noci in casa?

Io raccomando di comprare noci crude e non arrostite, salate o trattate in altro modo perché non possiamo fidarci dell’industria che le tratta. A casa le noci vengono usate per prodotti da forno, quindi vengono cotte. Si possono arrostire a casa, avendo cura di non bruciarle.

23. L’infuso di ortica è permesso nella dieta GAPS? L’ortica non è permessa nella SCD, ma non si parla dell’infuso. L’infuso di ortica è così ricco di nutrienti e minerali che sarebbe un peccato non poterlo bere.

Sì, l’infuso di ortica è permesso. L’ortica è molto nutriente e nel mio libro si trova la ricetta per la zuppa di ortica. Raccomando anche di bere il succo di foglie di ortica, ma non durante la gravidanza perché possono indurre contrazioni. Per questo motivo l’infuso di ortica viene tradizionalmente usato dopo il parto per favorire la completa espulsione della placenta.

24. Come sarebbe possibile seguire la dieta GAPS se si è così allergici alla carne (non al pesce) da sentirsi male immediatamente dopo averla mangiata? Quale sarebbe il suo piano di azione?

È molto raro essere allergici a tutte le carni. Provi a mangiare selvaggina: fagiano, piccioni, quaglie, cervo, cinghiale o qualsiasi altro animale selvatico riesce a trovare sul mercato locale. Cominci con brodi fatti con queste carni. Inoltre può fare un brodo di pesce fatto con la testa, le lische, le pinne e anche la polpa di pesci di grossa taglia oppure pesci di piccola taglia interi. Ci vuole un chilo di pesce circa per 5 litri di acqua. Legga il mio libro per le istruzioni e gli ingredienti del brodo di pesce. Anche il pesce d’acqua dolce va molto bene, se proviene dal fiumi o laghi puliti. Il pesce di profondità come l’aringa, lo spratto o le acciughe sarebbe da preferire al pesce costiero (merluzzo o maccarello). Eviti pesci carnivori come il tonno, il pescecane o pescespada. Per finire, le specie di pesce devono essere variate, non si abitui sempre alla stessa.

25. Qual è il metodo migliore per consumare i pasti, spuntini frequenti o i canonici tre?

Per coloro con problemi di glicemia, come i pazienti GAPS, è meglio consumare piccoli e frequenti pasti. Se poi si consumano molti grassi animali, i livelli di zucchero si stabilizzeranno. Se il lavoro non le permette di mangiare spesso, prepari una miscela di burro e miele e ne mangi un po’ ogni tanto. Può anche fare uno spuntino con noci crude (quando l’intestino è pronto per le noci). Per coloro senza problemi di glicemia, è meglio provare la sensazione di fame prima dei pasti principali ed è meglio evitare gli spuntini.

26. Mi può dire perché alcuni formaggi sono permessi ed altri no? Qual è il criterio che li rende permessi? Come posso essere sicuro di un qualche formaggio se molti non sono elencati nel libro GAPS?

L’elenco dei formaggi permessi è stato fornito da Elaine Gottschall che ha fatto ricerche sull’argomento ed ha misurato i livelli di lattosio nei formaggi. Ma questo è stato fatto molti anni fa, i metodi di produzione dei formaggi cambiano continuamente e ci sono sempre nuovi tipi sul mercato. Se il formaggio non si trova nell’elenco, guardi bene il metodo di lavorazione, bisogna capire se è stato fermentato in modo tradizionale e se non ci sono additivi. I formaggi stagionati sono da preferire perché sono fermentati abbastanza da assicurare l’assenza di lattosio e le proteine sono state pre-digerite. Per assicurarsi che il formaggio sia accettato dal corpo, ne mangi una piccola dose e osservi le reazioni.

27. I fagioli azuki, gli amminoacidi del cocco e i semi di canapa sono permessi nella dieta GAPS?

I fagioli azuki no, perché hanno più del 60% di carboidrati complessi. Gli amminoacidi del cocco sono dei supplementi e da quanto posso leggere sull’etichetta del prodotto vanno bene. Eccetto l’olio di semi di canapa, i semi stessi sono molto fibrosi e di scarso valore nutritivo. Se li vuole provare, lo faccia quando i sintomi digestivi sono completamente scomparsi.

28. Quanto tempo ci vuole prima di capire che la dieta sta avendo effetto? Immagino che vari da persona a persona, ma c’è un tempo determinato dove, se non si notano miglioramenti, significa che la dieta non è efficace?

Il tempo varia appunto da persona a persona e la dieta è una sua scelta. Segua la dieta per 6 mesi, se non nota miglioramenti, smetta. Molti pazienti si sono resi conto che funzionava proprio quando l’hanno smessa!

29. In una sua recente dichiarazione lei ha affermato che bisognerebbe consumare un 40% di grassi. Questo 40% è inteso come calorie o volume?

Probabilmente l’ho detto in un certo contesto. È sbagliato calcolare l’apporto di ciascun pasto o quando e quanto mangiare. Sono cose che dovrebbero essere istintive e capite dai segnali che il corpo ci rimanda, perché il corpo ha una saggezza ben maggiore sui propri bisogni di quanto la nostra mente o intelligenza sia mai in grado di calcolare. Nessuno può dire di quante proteine abbiamo bisogno in un determinato momento, o di quanti grassi o magnesio, calcio, zinco, di quanto sonno o di quanto sole! Ma il corpo lo sa, lo ascolti. I bisogni del corpo cambiano continuamente a seconda di cosa si sta facendo, del tempo meteorologico e quale sia lo stato di salute. Se il tempo è freddo e umido si avrà più bisogno di proteine e grassi. Se il tempo è caldo e asciutto invece uno stufato è fuori discussione, meglio un’insalata, un pasto leggero o del pesce. Se desideriamo un certo cibo, quello è il modo con cui il corpo ci dice dio averne bisogno.

30. Il latte fermentato è permesso dalla dieta GAPS? E la tequila?

Sono permessi solo i latticini fermentati. La tequila, come la vodka è un distillato e se non ha additivi può essere bevuta in modiche quantità.

31. Nel suo libro lei raccomanda succhi di verdure come cavoli, spinaci e verza tra i molti consigliati. Da quanto ne so tuttavia alcune verdure contengono anti-nutrienti e dovrebbero essere mangiate cotte (ad esempio cuocendo gli spinaci si riducono gli ossalati).

Qualunque alimento animale o vegetale contiene anti-nutrienti. Gli spinaci non contengono solo ossalati, ma centinaia di altre sostanze naturalmente bilanciate, alcune delle quali hanno un riconosciuto beneficio sul fegato e prevengono il cancro. La cottura distrugge molte di queste sostanze. Inoltre non facciamo succhi di soli spinaci, ci aggiungiamo frutta e altre verdure e per equilibrarli ulteriormente ci possiamo aggiungere uova crude e panna acida. Se qualcuno è particolarmente sensibile agli ossalati (bruciore durante la minzione, per esempio), allora bisogna evitare alimenti ricchi di ossalati finché l’intestino sarà in grado di tollerarli. Altrimenti non c’è motivo di evitare spinaci o verza o broccoli solo perché contengono anti-nutrienti.

32. Ginseng, kava, radice di valeriana, tè di muschio Irlandese, fibre vegetali: sono permessi?

Sì, le erbe sono generalmente permesse, sia in infusione che come estratti. Quando la diarrea è scomparsa si possono consumare sia fresche che essiccate perché l’intestino è in grado di tollerarle (di solito le erbe sono fibrose).

33. Nel suo libro lei dice che i pazienti GAPS hanno spesso crescite anomale di batteri solfo-riduttori. Se il mio bambino ne soffrisse, dovrei sospendere gli alimenti con alto contenuto di zolfo?

No non li sospenda! Lo zolfo è essenziale nella rigenerazione dell’intestino, per l’immunità e per il fegato. I pazienti GAPS sono già carenti di zolfo. La ricostruzione della flora batterica benefica si incaricherà di tenere a bada i patogeni e normalizzerà il metabolismo dello zolfo del bambino.

34. Nella cottura del brodo c’è una differenza tra i tempi ridotti consigliati nel suo libro GAPS o una più lunga cottura come raccomandato da Weston A. Price Foundation. Si può aggiungere aceto al brodo in cottura?

Nel libro GAPS ho descritto la preparazione del brodo di carne. C’è una differenza tra il brodo di carne e quello di ossa. Il brodo di carne viene fatto con carne cruda completa di ossa e bisogna cuocerlo quanto basta a cuocere bene la carne (2-3 ore) e a rendere facile l’estrazione del midollo. Di solito questo brodo è di colore chiaro, molto gustoso e con un ottimo valore nutritivo, essendo particolarmente ricco di amminoacidi. Il brodo di ossa viene fatto con ossa già cotte oppure no (qualcuno congela le ossa per riusarle in questo tipo di brodo). Si aggiunge aceto nella cottura per estrarre i minerali, ma altrimenti non è necessaria a meno che non si voglia dare un gusto particolare al brodo. Entrambi sono di grande giovamento e dovrebbero essere consumati nella dieta GAPS.

35. Gli shirataki noodles (fatti con radice di konjac) sono permessi nella dieta GAPS? E se sì, in quale fase possono essere introdotti?

Non ho nessuna esperienza di questi shirataki noodles [spaghettini giapponesi]. Contengono carboidrati complessi quindi non li mangerei finché i problemi digestivi non siano risolti. Una volta provati e in assenza di reazioni, allora li introduca.

36. Ho letto che certe persone sono guarite con un dieta a zero carboidrati (solo carne, grassi ed uova). Alcuni dicono di non aver avuto benefici con la dieta GAPS, ma stanno guarendo con la zero carboidrati. Cosa ne pensa di questa dieta e che impatto ha sulla flora intestinale?

Per alcuni pazienti prescrivo una dieta priva di verdure nella fase della Dieta introduttiva, senza nemmeno frutta e per qualche settimana. È di aiuto per bambini iperattivi e con diarrea e pazienti con problemi glicemici, digestivi e di diarrea. Siamo tutti diversi ed è importante aggiustare la dieta alle situazioni individuali.

37. La dieta GAPS cura il malassorbimento del fruttosio o bisogna apportare qualche cambiamento?

Questa patologia fa parte della sindrome GAP al pari di intolleranza al lattosio o agli zuccheri. Perché? Perché nei pazienti con flora alterata gli enterociti (le cellule che rivestono le pareti intestinali) sono danneggiate e non in grado di assolvere la loro funzione principale: la digestione degli zuccheri. Il malassorbimento del fruttosio è venuta alla ribalta da quando è stato introdotto sul mercato lo sciroppo di mais, ricchissimo di fruttosio. Questo dolcificante industriale è dannosissimo per la salute, ma molto economico da produrre e garantisce alti profitti. Ormai viene usato largamente in molte bevande. La dieta GAPS elimina tutti gli zuccheri disaccaridi e non vedo alcun bisogno per modificarla. Se le è stato diagnosticato il malassorbimento del fruttosio, eviti frutta e miele inizialmente. Con il progredire della dieta e del ripristino degli enterociti sarà in grado di reintrodurre frutta e miele.

38. L’acqua di Seltz è permessa nella dieta GAPS?

Sì!

Le alghe sono permesse nella dieta GAPS?

Le alghe vengono coltivate e commercializzate come supplementi. La spirulina, chlorella e dunaliella possono essere consumate al termine della Dieta Introduttiva e quando le difficoltà digestive siano risolte. Tenga presente che i supplementi di alghe possono sia causare diarrea che risolvere casi di costipazione.

40. Le ossa di pollo diventano molto tenere se bollite per 24 ore, possono essere mangiate intere perché più facile che estrarne il midollo. C’è qualche rischio per i pazienti GAPS se cotte e mangiate con questa procedura?

Sì, può benissimo mangiare le ossa intenerite, le faranno molto bene.

41. L’intolleranza al glutine è parte della sindrome GAP o è qualcosa di ben distinto?

Sì, l’intolleranza al glutine è parte della sindrome GAP. Il glutine è una molecola di grandi dimensioni e piuttosto difficile da digerire anche per coloro che hanno un intestino sano. Coloro invece che soffrono per una flora compromessa non sono in grado di scomporre la molecola del glutine. In questi pazienti il sistema immunitario sviluppa anticorpi che generano la celiachia.

42. Cosa ne pensa dell’uso di pentole a pressione per velocizzare la cottura del brodo di carne?

Sconsiglio la pentola a pressione perché in parte distrugge gli alimenti. È meglio cucinare il cibo per quanto è necessario e a fuoco lento.

43. Mi hanno detto che fare urina di colore rossastro dopo aver mangiato barbabietole è sintomo di bassa acidità gastrica. È vero?

Si è notato che a seguito dell’assunzione di antiacidi (farmaci che riducono l’acidità gastrica) si hanno urine di colore rossastro dopo aver mangiato barbabietole. Il pigmento rosso della barbabietola viene scomposto negli estremi dell’acidità. Quando lo stomaco produce abbastanza acidità, questa scompone il pigmento, se questo non accade il pigmento passa nell’intestino e viene espulso con le urine che prendono un colore rosso. La colorazione è innocua e non dovrebbe dare adito a nessuna preoccupazione.

44. Il finocchio è permesso?

Sì.

45. Ho una bambina di 7 mesi con grande salivazione, probabilmente reflusso acido. La verza fermentata e il suo succo hanno risolto quasi del tutto il problema. Da quando ha 3 mesi viene allattata con latte artificiale fatto seguendo la ricetta pubblicata nel libro di Sally Fallon “Nourishing Traditions”. Ho letto che in questa ricetta il lattosio è inteso ad accrescere lo sviluppo del cervello. Nel suo libro lei dice che si può smettere il latte artificiale già a 6 mesi. Le chiedo se questo potrebbe pregiudicare lo sviluppo del cervello.

No, se introduce zuppe di verdure e più tardi anche frutta. Segua “La dieta per Neonati” presente nel mio libro.

46. Ci sono cibi permessi nella dieta GAPS, ma non nella dieta FODMAP, eppure entrambe mirano alla stessa soluzione. Seguire le due diete allo stesso tempo porta a grandi restrizioni alimentari. Perché certi polisaccaridi come i fruttani sono permessi nella dieta GAPS?

Non saprei dire in quale situazione si dovrebbero seguire entrambe le diete. Non conosco bene la dieta FODMAP e non posso commentare, ma il solo Programma Nutrizionale GAPS è salutare per i miei pazienti. Il Programma GAPS si basa su alimenti naturali e non c’è bisogno di preoccuparsi sulla loro composizione, basta seguire le linee guida.

47. Lei consiglia di non tralasciare la Dieta Introduttiva, ma potrebbe dirmi cosa pensa se si comincia con la Dieta Completa GAPS per poi passare alla Introduttiva dopo che l’organismo si è abituato ai probiotici, alle minori quantità di carboidrati e fibre e a più grassi?

Nessun problema! Alcuni pazienti cominciano con la Dieta Completa e poi passano alla Introduttiva, se sorge una qualche necessità. Persone senza particolari problemi digestivi non seguono mai la Dieta Introduttiva, cominciano subito con la Completa. È una scelta individuale. Generalmente la Dieta Introduttiva dovrebbe essere seguita in presenza di diarrea, complicanze digestive o intolleranze alimentari. Sia bambini che adulti con difficoltà dell’apprendimento beneficiano della Dieta Introduttiva, ma un adulto senza problemi digestivi, o riluttante a cambiare abitudini alimentari, spesso comincia con la Dieta Completa GAPS. Lo stesso vale se si soffre di costipazione cronica. Più tardi, quando sono mentalmente pronti, alcuni trovano beneficio nel passare alla Introduttiva.

48. Lei dice che mangiare cuore, fegato e lingua apporta grandi benefici. C’è un motivo per cui non menziona i reni?

No, anche i reni sono salutari.

49. Quali sono i tagli di carne considerati callosi? Le costole, forse? La carne macinata viene fatta con carni callose?

Le carni callose sono quelle intorno alle ossa e alle giunture, i legamenti. Le costole hanno una parte callosa e una di muscolo. La carne macinata può avere parti callose o meno a seconda di quali parti dell’animale si sono macinate.

50. Perché le banane sono permesse nella dieta GAPS mentre l’astragalus no? Eppure entrambi contengono polisaccaridi.

L’astragalo è un’erba della famiglia delle leguminose, contiene carboidrati complessi e nella fase iniziale della dieta è meglio evitarla. Con l’avanzare del Programma, quando le difficoltà digestive sono state del tutto risolte, la si può provare osservandone gli effetti. La stessa cosa vale per le banane ed altri frutti, anche questi sono introdotti più tardi nel Programma appunto perché la loro digestione può dare problemi.

51. Posso fare un infusi di semi di fieno Greco? E della pianta del grano?

L’infuso è permesso. Della pianta del grano è permesso solo il succo. Si assicuri che il suo sistema digestivo sia pronto per questi alimenti.

52. C’è una qualche bevanda elettrolitica permessa dalla dieta GAPS che posso fare a casa?

Qualsiasi bevanda aggiunta di sale naturale va bene: kvass, miscela di verdure, ecc. Qualcuno trae benefico dal bere un bicchiere di acqua con un cucchiaino di sale. Il brodo di carne e ossa salato è ricco di minerali è può essere considerato una bevanda elettrolitica.

53. Perché le uova sono spesso un problema per I pazienti GAPS?

Le uova sono facilmente digeribili per la maggioranza di noi. In presenza di una reale allergia provi le ricette senza uovo che troverà nel mio libro. Molti che accusano allergia sono di fatto intolleranti al bianco dell’uovo, ma possono consumarne il tuorlo. Faccia la prova di sensibilità. Coloro che hanno flatulenza o altri problemi digestivi quando mangiano uova, devono semplicemente riequilibrare la flora intestinale. Per finire, le uova crude sono molto più digeribile di quelle cotte, cominci quindi con le crude in caso di difficoltà.

54. Dobbiamo preoccuparci dell’alto contenuto di acidi grassi polinsaturi della pelle e grasso del pollo?

No, non ce n’è motivo. La dieta raccomanda il consumo di qualsiasi grasso animale: manzo, agnello, maiale e pollame. Diseases and Symptoms

Malattie e Sintomi

1. Può illustrarmi il ruolo del sistema simpatico e parasimpatico riferiti alla frequenza cardiaca e pressione sanguigna che sembrano essere sintomi frequenti tra i pazienti GAPS adulti? Cosa provoca questi sintomi e possono essere risolti con il Protocollo GAPS? Ha qualche consiglio su come controllare pressione bassa e alto battito cardiaco risolvendone le cause?

Il nostro sistema nervoso autonomo (involontario) è molto complesso. I suoi due rami principali: il sistema simpatico e parasimpatico regolano tutti i nostri organi e sistemi. Generalmente il simpatico aumenta la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, mentre il parasimpatico fa l’opposto (anche se poi le cose non sono così semplici e qualche volta i ruoli si invertono). Se la pressione arteriosa è alta significa che lei ha bisogno di magnesio, aumenti quindi il consumo di frutta, verdura e i loro succhi. Anche le alghe aiutano, se l’intestino è pronto per le alghe. Altro aiuto viene dai bagni con i Sali di Epson: durante la stagione calda disperdiamo molto magnesio attraverso il sudore, bisogna quindi supplirlo maggiormente. Il Frullato GAPS le permetterà di assimilare meglio il magnesio; la ricetta del Frullato è questa: sprema verdure e/o frutta e aggiunga 2 uova crude e un cucchiaio di panna acida o olio di cocco e frulli il tutto. Se fa uso di supplementi di magnesio scelga amminoacidi chelati di magnesio. Nei pazienti GAPS la pressione bassa di solito è causata da una crescita eccessiva di batteri intestinali che producono istamina. Durante il die-off il rilascio di istamina è ancora maggiore e la pressione si abbassa ancora di più e se la pressione cala troppo, il battito cardiaco aumenta provocando palpitazioni e battito irregolare. Nelle donne, nella seconda fase del ciclo, i patogeni si rafforzano e producono più istamina, che da adito a palpitazioni, sensazione di svenimento, nausea, mal di testa e sbalzi d’umore. Questo succede perché la seconda fase del ciclo è regolata dal progesterone che è un ormone immunosoppressore e quando il sistema immunitario viene sospeso, i batteri prosperano. È necessario quindi tenere i patogeni a bada per salvaguardare la pressione. In questa seconda fase riduca frutta e miele ed aumenti il consumo di carne, pesce, uova e grassi. Per alzare la pressione faccia un clistere di caffè o beva caffè da coltura biologica. Un altro fattore importante per battito cardiaco e pressione sono i nostri ormoni, il cui equilibrio cambia durante il Programma GAPS. Gli ormoni sono anche i regolatori del nostro metabolismo, quindi nel corso del loro riequilibrio alcuni sintomi possono insorgere, proprio come la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna.

2. Mi chiedo se la dieta GAPS sia adatta ad una persona con paralisi cerebrale. Potrebbe aiutare ad avere meno convulsioni, confusione, depressioni e sbalzi d’umore?

Sì, può essere d’aiuto nella paralisi cerebrale. La patologia naturalmente rimane, ma il paziente sarà più sano e sarà anche più facile accudirlo, la frequenza delle convulsioni può diminuire e l’umore sarà più stabile.

3. Ha avuto pazienti affetti da leucinosi (malattia delle urine a “sciroppo d’acero” MSUD) non-classica o reattiva alla tiamina e crede che la dieta GAPS apporti benefici?

Non ho mai trattato questi pazienti e non posso commentare.

4. Un amico è stato esposto ad alte dosi di sostanze tossiche sul posto di lavoro e ha subito un ictus. Potrebbe beneficiare dalla dieta?

Vale la pena tentare. Ogni situazione è individuale e non c’è modo di predire l’esito del Programma.

5. Qualcuno che soffre di polipi, diverticolite, stenosi o altre patologie potrebbe beneficiare dalla dieta GAPS o è comunque necessario l’intervento chirurgico?

Ogni situazione è individuale. Di fronte a un’emergenza (sanguinamento da polipi, ad esempio) allora bisogna operare. In caso contrario il Programma GAPS può apportare grandi cambiamenti all’intestino ed evitare la necessità di intervento chirurgico. Ad ogni modo per tutte queste patologie è importante seguire la dieta. Il nostro corpo ha una straordinaria capacità di rigenerazione, la maggioranza delle cellule hanno vita breve e vengono sostituite da cellule nuove continuamente. Le anormalità fisiche di cui parla non sono scolpite nella pietra, il nostro corpo può mutarle ed eliminarle se si rimuove la causa e si fornisce al corpo gli strumenti per guarire se stesso.

6. Una mia cara amica ha un cancro al pancreas. Mi chiedo se la dieta GAPS potrebbe essere un aiuto per ristabilire la sua salute. Cosa pensa della cura del cancro con il Protocollo GAPS?

Ci sono molte ricerche che puntano ai parassiti come possibile causa di certi tumori. Alcuni sono causati da virus, batteri, funghi, vermi, trematodi (Fasciolopsis buskii – vermi piatti intestinali) e altri vermi. Quando l’organismo è saturo di tossine, sembra che esso “inviti” questi parassiti per eliminare le tossine che non è in grado di gestire da solo. Molti di noi si riempiono di tossine provenienti da prodotti per l’igiene personale, di pulizia per la casa, farmaci ed altri prodotti creati dall’uomo. Ogni microbo o parassita ha le sue tossine preferite, trova il suo “sapore” e assalta il DNA delle cellule per modificarle e renderle “abitabili”, in altre parole genera un tumore. Per proteggere la loro nuova “casa” dagli attacchi del sistema immunitario, la proteggono con una capsula di normali proteine rendendola “invisibile”. Questa teoria è rinforzata dalle metastasi che quasi sempre seguono un intervento chirurgico. Gli oncologi questo lo sanno bene e, a prescindere da quanto precisa sia la rimozione della parte infetta, fanno sempre seguire cicli di radiazioni o chemioterapia. Perché? Perché il parassita lascia all’interno del tumore le sue uova o spore: si riproduce. Quando il tumore viene rimosso anche i vasi sanguigni intorno ad esso vengono tagliati e le spore si diffondono nell’organismo. Laddove si fermano, generano un altro tumore. La cura anti cancro definita dal Protocollo Gerson e convalidata dal tempo, fu sviluppata negli anni intorno al 1930 da un medico tedesco di nome Max Gerson. Il Protocollo Gerson è di fatto una rigida dieta vegana che include succhi e clisteri di caffè. La dieta vegana è una forma di digiuno: affama il corpo di qualunque sostanza nutriente mentre lo fornisce di grandi quantità di agenti depuranti e disintossicanti. Anche i parassiti hanno bisogno di nutrirsi e prediligono un corpo intossicato. Affamarli e allo stesso tempo liberare il corpo dalle tossine li spinge ad abbandonare l’ospite. Ecco perché il Protocollo Gerson ha un invidiabile primato nella cura del cancro anche in quei casi considerati “senza speranza”. Max Gerson raffinò il suo programma correggendo gli errori, scrisse che quando provava a reintrodurre qualsiasi sostanza nutritiva come il tuorlo d’uovo crudo o l’olio di fegato di merluzzo, il cancro riprendeva vigore. Il Protocollo Nutrizionale GAPS è un protocollo “nutritivo”. Sì, è anche disintossicante, ma inteso a nutrire. Questo è il motivo per cui non viene applicato nella cura per il cancro.

7. Potrebbe illustrarmi le reazioni che ha osservato su pazienti affetti da orticaria cronica? Io ne ho sofferto a fasi alterne per 8 anni.

L’orticaria, la febbre da fieno, l’asma, l’eczema ed altre malattie atopiche sono causate dagli squilibri del sistema immunitario. Legga l’argomento descritto nel mio libro GAPS al capitolo sull’Immunità. Il Programma GAPS riequilibra il sistema immunitario ed elimina la tendenza alle allergie. In alcuni pazienti questi sintomi scompaiono velocemente, per altri ci vuole più tempo.

8. La dieta GAPS è indicata per chi soffre di gotta?

Sì. Sono convinta che la gotta sia causata da particolari patogeni che abitano l’intestino del malato. Questi patogeni producono tossine che interferiscono con il normale metabolismo dell'urea, che provoca appunto la gotta. Il Protocollo Nutrizionale GAPS funziona bene per questi pazienti.

9. Ha qualche consiglio per la congestione polmonare cronica? E per la tosse cronica?

I polmoni sono uno dei più importanti organi disintossicanti. Affezioni croniche ai polmoni significano che questi stanno depurando troppi veleni che non sono in grado di gestire. Di solito queste tossine vengono dall’intestino, quindi è quello che bisogna ripulire. Il Protocollo nutrizionale GAPS è adatto a fare proprio questo. Bisogna anche considerare altre fonti di tossine, come il fumo attivo o passivo, l’inquinamento industriale dell’aria o altre sostanze presenti nell’atmosfera alle quali siamo esposti al lavoro o a casa (i deodoranti per la casa sono spesso responsabili). Quando il corpo deve costantemente occuparsi delle tossine polmonari, si avvale dell’aiuto di comuni virus, batteri e funghi. La persona diventa quindi incline alle infezioni bronchiali, sinusiti ed altre delle vie respiratorie. Ogni infezione costringe i polmoni ad una grande produzione di muco ed altri liquidi per liberarsi delle tossine. I comuni vermi sono un fattore importante nella tosse cronica: la larva di questi parassiti perfora l’intestino, viaggia verso i polmoni e da qui si sposta nelle vie respiratorie fino alla gola da dove, ingoiata, torna nuovamente nell’intestino. La tosse secca ha esattamente questa origine. Per debellare i vermi, legga la sezione relativa delle Domande Frequenti.

10. Perché ad alcune persone viene un prurito alla pelle dopo essersi esposte al sole (anche senza bruciarsi)? Le tossine potrebbero essere responsabili? È ancora sicuro esporsi al sole?

La fotosensibilità è diventato un grosso problema nel mondo industrializzato e molti accusano prurito o arrossamenti dopo essersi esposti al sole. Costoro hanno molte tossine accumulate nella pelle ed il sole tenta di eliminarle. Il beta-carotene, sia come supplemento che come succo di carota, è un importante disintossicante in questi casi. Prima che cominci la stagione calda, faccia un ciclo di 2-3 mesi di beta-carotene, se beve molto succo di carota la pelle potrebbe colorarsi di un leggero, innocuo, arancione. Le popolazioni di origine scandinava non sono preparate ai bagni di sole, hanno difficoltà ad abbronzarsi e si bruciano facilmente. Spesso hanno capelli rossi, pelle chiarissima e lentiggini. Guardando alla storia di queste popolazioni ci accorgiamo che hanno supplito colesterolo e vitamina D, che di solito viene sintetizzata dai raggi dal sole così scarso a quelle latitudini, con il consumo di olio di fegato di merluzzo. Queste persone devono esporsi gradualmente ai raggi del sole e mangiare molto pesce grasso. Sarà anche di aiuto un ciclo di beta-carotene.

11. Mi chiedo cosa provoca i cattivi odori corporali. Ne sono responsabili batteri e tossine? La dieta GAPS può risolvere questi cattivi odori?

Gli odori corporali sono causati da tossine che vengono eliminate attraverso il sudore e da una crescita eccessiva di particolari microbi nelle ascelle e altri parti del corpo soggette a sudore che si nutrono di queste tossine. Siccome la maggior parte delle tossine vengono dall’intestino, ripulire questo organo con il Protocollo GAPS aiuterà a controllare i cattivi odori. Altra cosa che aiuta molto è l’applicazione di succo di limone sulle ascelle piuttosto che deodoranti commerciali. Un altro rimedio è l’acqua ossigenata al 3%, ne applichi un a piccola quantità sulle ascelle, se risulta troppo forte, diluisca con acqua.

12. Potrebbe darmi consigli per la gotta?

Sono certa che la gotta sia causata dalla crescita di particolari batteri intestinali (che io sappia non ci sono ancora studi per identificare quali). Questi batteri producono tossine che bloccano il percorso di disintossicazione dell’urea da parte del fegato. Come risultato i sali di acido urico si disperdono nell’organismo e si fissano nelle articolazioni in forma di cristalli, provocando il tipico dolore. Siccome l’acido urico ha origine dalle purine si pensa che esse siano le responsabili della gotta e si consiglia di non consumare carne. La maggioranza delle purine proviene dal nostro normale metabolismo, non dal cibo, ed hanno poco a che fare con la gotta. I veri colpevoli sono i carboidrati industriali, zuccheri, il fruttosio dello sciroppo di mais e la birra! La birra provoca la gotta in due modi: primo, la birra è ricchissima di amidi ed altri carboidrati che nutrono proprio i patogeni agenti della gotta. Secondo: l’alcool della la birra impegna il fegato che non può così occuparsi delle altre tossine. Il consumo eccessivo di alcool, vino incluso, può scatenare un attacco di gotta perché il fegato è troppo occupato a gestire l’alcool e non può smaltire altre tossine. Che cosa possiamo fare quando siamo colpiti dalla gotta? Digiunare, bere solo acqua e fare clisteri di caffè. Digiunare e ripulire il fegato stronca un attacco di gotta come nient’altro. Per placare il dolore potrebbe essere necessario ricorrere ad un antidolorifico (quello che meglio funziona per lei). Nel lungo termine la gotta può essere risolta seguendo la dieta GAPS che riequilibra la flora intestinale e debella i patogeni.

13. La dieta GAPS può aiutare nei casi di vitiligine?

La vitiligine è una affezione autoimmunitaria. L’autoimmunità ha origine nell’intestino, ristabilendo il suo equilibrio si ristabiliranno anche fenomeni autoimmunitari. Il sistema immunitario attacca la pelle perché in essa si sono accumulate tossine, le stesse che cambiano la struttura proteica dell’epidermide, la disintossicazione della pelle è quindi alla base della cura. Faccia un ciclo di beta-carotene, sia come supplemento che bevendo moltissimo succo di carota, tanto da far colorare la pelle di un innocuo arancione. L’acqua di mare e i bagni di sole disintossicano grandemente la pelle, così come la sudorazione che si ottiene con la sauna o l’esercizio fisico. I tradizionali fanghi aiutano a disintossicare la pelle, in questo caso è meglio farli in località termali conosciute.

14. La dieta GAPS può essere d’aiuto per i capillari e l’orticaria cronica?

Il Programma GAPS è di aiuto per l’orticaria cronica perché riequilibra il sistema immunitario. I capillari si manifestano a seguito di traumi, infezioni e altre cause. Sono antiestetici, ma non pericolosi e il solo modo per risolverli è un trattamento laser che molti centri estetici eseguono.

15. Nella seconda edizione del suo libro GAPS, lei afferma che i bambini possono avere altezza e peso normali, ma mancare dei necessari micro nutrienti. Qual è il limite di età entro il quale è necessario correggere questi micro elementi e il danno provocato dalla loro mancanza?

No, non c’è nessun limite temporale. Il corpo umano rinnova e ripristina continuamente se stesso durante tutta la nostra vita. Appena modifica la dieta del bambino e il suo stile di vita, le carenze nutrizionali scompariranno e il suo corpo riparerà ogni danno.

16. Soffro di fibromialgia e fatica cronica e sono intollerante ai probiotici e all’olio di cocco. Ho sentito dire che i fermenti non si addicono a coloro che accusano queste malattie. Perché? Stavo prendendo un cucchiaino e un quarto di verza fermentata, ma appena ho aumentato di un quarto ho avuto un brutto effetto di die-off. Dopo alcuni giorni ho ricominciato con un solo quarto di succo e lo stesso grave effetto si è verificato. Spero di poter essere presto in grado di rimangiare verza. Perché devo andare così lentamente?

La fibromialgia, la sindrome da fatica cronica e la encefalomielite mialgica sono le malattie più difficili da trattare. Il sistema disintossicante di questi pazienti è completamente inadeguato e le tossine sono libere di apportare danni di vario tipo, tra cui la paralisi del mitocondrio cellulare. Il mitocondrio è la nostra fabbrica di energia e la sua disabilità provoca fatica cronica, che è il sintomo principale di queste malattie. Il sistema disintossicante ha bisogno di energia e il paziente si trova quindi intrappolato in un circolo vizioso incapace di produrre l’energia sufficiente per espletare le proprie funzioni. In questo contesto anche il minimo episodio di die-off provoca ulteriore tossicità che non può essere gestita. Ecco il motivo per cui questi pazienti devono introdurre cibi fermentati molto lentamente. L’olio di cocco ha proprietà antimicrobiche e anch’esso genera die-off. Provi ad aggiustare la dieta secondo le sue necessità personali, acceleri le fasi o introduca alimenti che crede apportino beneficio, mentre eviti quelli che provocano malessere. La invito a leggere il mio articolo “Ciò che è benefico per uno, può essere venefico per un altro” sul sito www.doctor-natasha.com e segua le raccomandazioni descritte. Potrà trovare vantaggio nell’assunzione di enzimi digestivi durante i pasti: quelli per l’acidità gastrica prima e quelli pancreatici dopo i pasti. Si nutra con carni, grassi e verdure ben cotte per 5 giorni alla settimana e digiuni il giorno seguente o anche per 36 ore. Ad esempio dedichi il venerdì al digiuno, il giovedì salti la cena e vada a letto presto. Il venerdì beva soltanto molta acqua, il sabato faccia colazione e mangi normalmente durante il giorno. Ripeta questa procedura ogni settimana. Durante il digiuno l’organismo, sollevato dalla digestione, ha la possibilità di occuparsi di altri compiti, come ripristinare il sistema disintossicante. Digiunando per 24-36 ore alla settimana verrà lentamente ripristinata la capacità di disintossicarsi e produrre energia. Questo processo verrà rafforzato se farà un clistere al caffè ogni giovedì sera o venerdì mattina. Così facendo si ripulirà il fegato e ridurrà il carico tossico immesso nel circolo sanguigno dall’intestino. Si informi sulla procedura del clistere al caffè che troverà in queste Domande Frequenti. Mi sento molto vicina a tutti coloro affetti da fibromialgia, fatica cronica e encefalomielite mialgica, siete di fronte ad una vera sfida, una tra le più difficili! Non arrendetevi mai e fidatevi del vostro corpo: esso sa sempre di cosa ha bisogno. Entrate in sintonia con il corpo, imparate ad ascoltarlo, ad amarlo e rispettarlo, perché è lui che cura se stesso, non la dieta o i supplementi o nient’altro! Il processo di guarigione è il risultato di una stretta collaborazione tra voi e il vostro corpo, non obbligatelo a far nulla prima di esservi assicurati che esso lo voglia. Il corpo vi risponderà attraverso le emozioni, quello che è giusto per voi vi farà sentire bene. Se non vi sentite profondamente a vostro agio, non fate quel qualcosa che magari pensate sia bene fare. La mente può essere inficiata da molti fattori e può ingannarvi, mentre il corpo ha sempre ragione. Abbiamo perso il contatto con la nostra natura e ci vorrà del tempo prima di riabituarsi ad ascoltarla. Man mano che riuscirete però, accumulerete successi e non solo nella cura del fisico, ma in molti altri aspetti ancora!

Farmaci, aspirina

1. I farmaci da banco per raffreddore, tosse, influenza e febbre hanno un effetto negativo sul sistema digestivo? Cosa consiglia ai genitori che hanno bambini affetti da queste indisposizioni?

I farmaci da banco contro il raffreddore non hanno effetti collaterali sul sistema digestivo o quello immunitario. Sono in realtà i dolcificanti, gli eccipienti, gli aromi e gli aggreganti ad avere effetti negativi per il bambino. Cosa consiglierei io? Ho approfondito questo argomento nel mio libro, al capitolo delle Infezioni Auricolari, ebbene io consiglierei la semplice aspirina. L’aspirina è uno dei rimedi più rapidi conosciuti, ma ad un certo momento il brevetto di questo farmaco è scaduto ed è diventato scarsamente conveniente per i produttori che l’hanno sostituita con altri farmaci con brevetti sfruttabili commercialmente: paracetamolo, ibuprofene, ecc. L’aspirina (uno dei medicinali più affidabili e di provata sicurezza al mondo) è stata screditata con lo scopo di convincere il pubblico e i medici a preferire i nuovi prodotti. L’aspirina è stata quindi associata ad una malattia molto rara con un pauroso elenco di manifestazioni: la sindrome di Reye, i cui sintomi vanno dal vomito alle menomazioni neurologiche ed epatiche. La sindrome di Reye è la conseguenza di grave infezione virale in bambini malnutriti. Oltre ai virus c’è anche una lunga lista di sostanze chimiche che possono generare questa sindrome: pesticidi, insetticidi, aflatossina, alcool, emulsionanti, tetracicline, acido valproico, warfarina (anticoagulante orale), alcool isopropilico, pteridina, ipoglicina ed altri agenti chimici largamente usati per prodotti di igiene personale o pulizia della casa, prodotti farmaceutici ed alimenti. L’associazione tra aspirina e sindrome di Reye è a dir poco discutibile ed è stata criticata da molti esperti, ma per l’industria farmaceutica ormai non è più redditizia ed ha usato qualsiasi straccio di argomentazione per diffamarla e scoraggiarne l’uso per i bambini, mentre le confezioni per adulti recano avvertenze drammatiche a caratteri cubitali ed ogni farmacista è stato istruito a chiedere per cosa serve e per quanto tempo si intende usarla. I farmaci che hanno sostituito l’aspirina sono di gran lunga più pericolosi; ad esempio il paracetamolo è la pillola più usata dai suicidi perché un suo sovradosaggio distrugge irrevocabilmente il fegato. È risaputo che l’ibuprofene provoca l’infarto ed altri complicazioni cardiache. L’aspirina non dovrebbe essere assunta a stomaco vuoto, raccomando di prenderla insieme ad un brodo di carne e latticini fermentati (la panna acida è la scelta migliore). Per i bambini raccomando invece l’uso di aspirina solubile (la dose consigliata è una compressa da 75 mg); scioglietela nella camomilla addolcita con poco miele e datela ancora ben calda al bambino a cucchiaini. Per i più piccoli alcuni cucchiaini saranno sufficienti a ridurre la febbre. In alternativa potete scioglierla nel brodo caldo di pollo e darla con lo stesso sistema appena descritto. Tenete il bambino al caldo e ben coperto e fatelo dormire il più possibile, vedrete che i sintomi scompariranno presto. Potete anche consultare un omeopata di fiducia che consiglierà rimedi efficaci per il raffreddore.

2. Mentre coloro che hanno deficienze immunitarie aspettano con ansia il suo nuovo libro, potrebbe parlarci del ruolo delle endorfine nel sistema immunitario e l’uso di Naltrexone a basse dosi in pazienti GAPS? Sono particolarmente interessato ai possibili effetti sulla sindrome da intestino irritabile.

Il Naltrexone è un farmaco sviluppato a metà degli anni ’60 come antagonista degli effetti degli oppiacei e dell’alcool sul sistema nervoso e agisce legandosi ai recettori degli oppioidi e dell’alcool bloccandone l’azione. Uno studio condotto nel 2010 dal Dr. Jill Smith su pazienti affetti da malattia di Crohn ha scoperto che basse dosi di Naltrexone sono molto efficaci nel ridurre l’infiammazione ed iniziare il processo curativo. Come funziona questo farmaco? Quello di cui molti non si rendono conto è che il nostro intestino ha un suo sistema nervoso, chiamato anche “cervello secondario”. Questo sistema è molto esteso e complesso e possiede gli stessi recettori degli oppiacei come ha il cervello. Nell’intestino dei soggetti GAPS le proteine non vengono ben digerite, ma vengono scomposte in catene di peptidi che, nella loro struttura, sono molto simili all’eroina, morfina ed altri oppiacei. Questi peptidi entrano in circolo e si legano ai recettori cerebrali provocando molti e ben noti sintomi associati all’autismo e alla schizofrenia. Gli stessi peptidi si legano agli stessi recettori del “secondo cervello” che si trovano sulle pareti intestinali dove poi provocano la reazione autoimmunitaria che scatena l’infiammazione e la malattia. Il Naltrexone quindi si lega a questi recettori impedendo di farlo ai peptidi, il sistema immunitario li ignora e non li attacca. Ne risulta che l’infiammazione diminuisce e l’intestino può cominciare a guarire. Sorge però una domanda: dove altro vanno a finire quei peptidi e quali altri danni possono arrecare? Durante il suo studio il Dr. Smith ha usato il Naltrexone solo per tre mesi, non conosciamo quindi gli effetti di questo farmaco sul lungo periodo.

3. Ha esperienza di crisi d'astinenza da benzodiazepine e dieta GAPS?

Sì, la maggioranza dei farmaci psicotropi generano dipendenza, anche se non esplicitamente dichiarato sono considerati come assuefacenti. Le benzodiazepine generano forte assuefazione ed è necessario ridurle lentamente, con cautela e solo quando il corpo è pronto a farne a meno. Per prepararlo, segua il Programma GAPS per alcuni mesi e quando si sente meglio cominci a ridurre il farmaco di piccolissime quantità, concedendo 1-2 settimane tra le riduzioni. Se sta facendo uso di più d’uno di questi medicinali, cominci da quello che pensa sia più facile da eliminare e si concentri un farmaco alla volta, lentamente. Molte persone eliminano gli psicotropi con troppa fretta e ne pagano le conseguenze: i sintomi da astinenza sono quasi uguali a quelli della malattia stessa e il rischio è che il medico vi rimetta a regime farmacologico. Per facilitare l’abbandono degli psicotropi raccomando di aumentare la produzione di neurotrasmettitori come la serotonina, dopamina e acido gamma-aminobutirrico (GABA) ricordandosi che tutte queste sostanze devono essere accompagnate da cofattori: vitamine e minerali. Le dosi possono variare individualmente, cominci quindi con metà di quelle raccomandate ed incrementi gradualmente fino a raggiungere un livello ottimale per lei. Arrivi alla dose piena prima di iniziare il processo di rimozione delle benzodiazepine.

Eczema

1. Come faccio a capire quando la reazione a un qualche cibo significa “smetti di mangiarlo” o si tratta di die-off, cioè “vacci piano, ma continua”? Per esempio, quando ho introdotto lo yogurt sia io che mio figlio abbiamo avuto eczema. Ho pensato che fosse meglio smettere i latticini, ma lei mi disse di continuare e infatti dopo un po’ l’eczema è scomparso.

Una reazione può avere due cause: intestino permeabile o un episodio di die-off. Se le pareti dell’intestino sono danneggiate fanno passare cibo parzialmente digerito che genera una reazione. Se la reazione è particolarmente violenta e lei sa per certo a quale cibo ha reagito, eviti di consumarlo per alcune settimane, poi ricominci a mangiarlo in dosi minuscole. Se c’è ancora reazione, aspetti ancora qualche settimana e riprovi. Man mano che l’intestino guarisce il cibo verrà digerito meglio prima di essere assimilato e la reazione non si verificherà più. Per guarire e sigillare le pareti intestinali segua la Dieta Introduttiva GAPS. Lo stesso si può dire a proposito dei fenoli e salicilati presenti nei cibi (l’argomento è trattato ampliamente nel libro GAPS). Nel caso di alimenti probiotici come yogurt e kefir (che sono i primi latticini permessi nella Dieta Introduttiva) queste reazioni sono di die-off. Significa che i batteri benefici nei cibi probiotici stanno sopprimendo quelli patogeni presenti nell’intestino. Quando questi patogeni muoiono, rilasciano tossine che provocano sintomi spiacevoli – una reazione di die-off, appunto. È importante controllare questo fenomeno introducendo i cibi probiotici gradualmente, cominciando con quantità minime. Il processo di introduzione è individuale: in alcuni soggetti può essere veloce, per altri la tolleranza di queste piccole quantità di yogurt o kefir può richiedere un tempo più lungo.

Ambiente

1. La nostra flora intestinale è sensibile ai campi elettromagnetici dell’ambiente? L’effetto di questi campi è positivo o negativo? Se fosse negativo, cosa potremmo fare?

La preoccupazione per i campi elettromagnetici è in costante crescita nel mondo moderno e molte persone GAPS sono molto sensibili a questi campi. La ricerca ha dimostrato che sono dannosi per l’uomo, gli animali e i microbi. Non ho ancora visto studi specifici sull’effetto sulla flora, ma immagino che non siano positivi. In generale è buona pratica evitarne l’esposizione tenendosi lontani da linee elettriche ad alta tensione, antenne per telefonia mobile ed altre fonti. Si assicuri di non vivere vicino ad una di queste fonti, spenga il computer e la televisione appena possibile e non tenga il cellulare attaccato al corpo. I neonati e i bambini sono molto sensibili ai campi elettromagnetici; nella mia clinica ho curato bambini incapaci di dormire finché la spina di ogni apparecchio elettrico in casa non venisse disinserita.

Grassi, cardiopatie, colesterolo

1. Lei incoraggia il consumo di grassi animali e cibi ricchi di colesterolo. Ma che mi dice delle malattie cardiache?

Per capire appieno come e perché si sviluppano le malattie cardiache, legga il mio libro “Mettetevi il cuore in bocca! Cosa sono davvero le cardiopatie e come possiamo prevenirle e addirittura guarirle” (Put your heart in your mouth! What really is heart disease and what we can do to prevent and even reverse it). La nozione che i grassi e i cibi ricchi di colesterolo provochino cardiopatie ed altre manifestazioni di arteriosclerosi ha origine da una deprecabile “Ipotesi Dieta-Cuore” (Diet-Heart Hypothesis) presentata nel 1953. La scienza e l’esperienza clinica hanno clamorosamente smentito questa teoria, ma da allora si è messa in moto una potente macchina commerciale e politica che ha fatto del suo meglio per diffondere e mantenere attuale questa ipotesi erronea. È stato provato che i grassi animali non adulterati, i grassi del latte, pesci grassi ed altre fonti naturali di grassi e colesterolo non hanno nessun ruolo nelle cardiopatie, ma anzi sono essenziali per una piena salute. È stato anche provato che i grassi artificiali, vigorosamente incoraggiati al consumo pubblico, come tutti gli olii vegetali per cottura, la margarina, sostitutivi del burro ed altri grassi industriali provocano malattie cardiache, cancro, diabete, disturbi psichiatrici e neurologici e molte altre malattie. I pazienti GAPS necessitano di molti grassi e colesterolo naturali nella dieta per ripristinare le funzioni cerebrali e immunitarie.

2. Cosa significa trovare i grassi nelle feci e come ci si dovrebbe regolare con la dieta?

I grassi nelle feci sono il sintomo che la cistifellea non produce abbastanza bile per emulsionarli. La causa più comune nei pazienti GAPS sono i calcoli biliari, originati da infezioni o frammenti di vermi ricoperti di bile, una difesa adottata dal fegato quando i patogeni si infiltrano nei condotti biliari. Questi calcoli, inizialmente morbidi e piccoli, passano facilmente nei dotti biliari e finiscono nel duodeno ogni volta che mangiamo dei grassi. Dal duodeno i calcoli percorrono tutto l’intestino e vengono poi espulsi con le feci. Se si è mangiato carboidrati trattati e pochi grassi naturali per un po’ di tempo, il fegato non riceve stimoli sufficienti a riversare bile nel duodeno e i calcoli permangono a lungo nei condotti biliari e si calcificano. Man mano che accumulano sali di calcio la loro dimensione cresce, si induriscono e diventano ruvidi fino al punto di non poter più passare dai dotti biliari intasandoli. Più e più dotti biliari vengono ostruiti e meno bile viene impiegata per digerire i grassi. La dieta GAPS è ricca di grassi che stimolano la produzione di bile e suo relativo travaso nel duodeno ad ogni pasto. Potrebbe volerci del tempo prima che il fegato risponda come dovrebbe, ma ci riuscirà. Le sostanze attive dei succhi di frutta e/o verdure dissolvono i sali di calcio che formano i calcoli; li ammorbidiscono e sono più facilmente eliminabili dai dotti biliari ad ogni pasto ricco di grassi. Ci vuole tempo, ma nella maggioranza dei pazienti (particolarmente nei bambini) la situazione si risolve in maniera naturale senza altri interventi. Negli adulti, per alcuni casi gravi, il Protocollo di Pulizia del Fegato del Dr. Hulda Clark’s (Liver Cleanse Protocol), aiuta ad eliminare i calcoli.

3. Dopo aver letto il suo libro sui grassi dietetici, quelli per cottura e le tossine immagazzinate nell’adipe, mi chiedo cosa ne pensa dell’adipe, magari quello che si accumula sulla pancia.

I grassi sono la fonte prediletta di energia per la maggioranza delle cellule e degli organi del corpo. Il grasso è un accumulo di energia i cui depositi principali sono due: l’adipe sottocutaneo e quello viscerale (adipe della pancia). Il grasso sottocutaneo fa parte del sistema endocrino e produce gli ormoni essenziali alla fisiologia umana come la leptina, la resistina e la citochina TNF-alfa. Le donne hanno generalmente più adipe sottocutaneo degli uomini, perché gli ormoni femminili sono responsabili dell’accumulo di grasso sui fianchi, seni, glutei e cosce conferendo le belle forme. Gli ormoni maschili invece prediligono accumulare grasso nella parte superiore del corpo, dando a questo la tipica anatomia. Il consumo continuo di zuccheri, farina e carboidrati trattati, altera l’equilibrio ormonale cosa che spiega perché spesso vediamo donne con corpi mascolini e uomini con corpi femminei. L’adipe della pancia è un deposito di energia pronta all’uso che si accumula intorno agli organi interni come intestino, stomaco, fegato, reni, ecc. Quantità normali di grasso viscerale sono essenziali per isolare e sostenere questi organi. I carboidrati elaborati vengono velocemente convertiti in grasso e parte di questo, in quantità limitate, viene immagazzinato sotto la pelle, ma il consumo continuo di carboidrati porta l’eccesso di grasso prodotto ad essere conservato nell’addome. Anche l’alcool è una forma di energia velocemente convertita in grasso, accumulato principalmente sulla pancia; inoltre il grasso attrae l’acqua, quasi un quarto dell’adipe addominale è acqua. Gli uomini (e le donne) che bevono molto alcool e consumano pochi carboidrati, hanno una pancia grossa, dura al tatto, con pochissimo grasso sottocutaneo, gonfia di acqua. Coloro che indulgono sia in alcool che carboidrati elaborati avranno una pancia grossa, dura e troppo grasso sottocutaneo. L’epidemia di obesità è generata dall’abuso di carboidrati pre-confezionati che dominano la nostra dieta moderna. I grassi animali naturali (burro e grasso delle uova, carne e pesce) equilibrano i nostri ormoni e si inseriscono nella nostra struttura corporea, ma purtroppo la dieta corrente è povera di questi grassi nutrienti. Mangiare molti carboidrati e privare l’organismo di questi grassi così essenziali per la vita conduce all’obesità, diabete, cardiopatie, cancro, malattie autoimmuni e molte delle altre piaghe dell’era contemporanea.

Problematiche femminili

1. La sindrome pre-mestruale è sintomo di difficoltà digestive? La dieta GAPS può aiutare con i più comuni problemi di infertilità come l’endometriosi e la sindrome dell'ovaio policistico? Alcune donne hanno detto di aver avuto irregolarità e anche assenza mestruale durante il die-off. È il caso di preoccuparsi?

Il sistema digestivo è sempre coinvolto nella sindrome pre-mestruale, in quella dell'ovaio policistico ed altri scompensi ormonali. Le tossine prodotte dai patogeni intestinali interferiscono con l’equilibrio ormonale: alcuni ormoni diminuiscono, altri aumentano. Un episodio di die-off scatena una serie di tossine che entrano nel circolo sanguigno, con conseguente acutizzazione dei sintomi: le mestruazioni possono diventare irregolari e la sindrome pre-mestruale peggiorare. Il die-off è temporaneo e questi sintomi sono quindi destinati a sparire presto, regoli l’episodio introducendo gradualmente probiotici e cibi fermentati. Non sono una specialista di infertilità o altri difficoltà di concepimento, ma ho avuto molte pazienti che hanno iniziato la dieta GAPS e i primi sintomi a sparire sono stati quelli della sindrome pre-mestruale. Altre condizioni come l’endometriosi e la sindrome dell'ovaio policistico necessitano di tempi più lunghi, ma a molte donne il Programma GAPS ha dato risultati. Per produrre steroidi (e tutti gli ormoni sessuali sono steroidi) abbiamo bisogno di colesterolo e grassi animali. Le donne che vogliono concepire dovrebbero consumare due tazze di panna acida fatta in casa al giorno, 4 uova fresche e abbondanza di carne e pesce grassi. Il ripristino della flora intestinale ridurrà la quantità di tossine e il sistema ormonale tornerà alla normalità.

2. Sono affetta da endometriosi e il mio medico raccomanda di evitare carne e latticini perché contengono estrogeni. Cosa devo fare?

Proprio come noi, anche gli animali producono ormoni che troviamo poi presenti in tutti gli alimenti derivati, ma che non costituiscono preoccupazione per la fisiologia umana. Abbiamo ingerito questi ormoni per milioni di anni e il nostro organismo ha imparato a gestirli. La raccomandazione di evitare carne e latticini è fuorviante e non basata su prove scientifiche. Per un sistema riproduttivo sano le donne devono evitare gli xenoestrogeni (estrogeni sintetici) che si trovano nei prodotti per l’igiene personale, pillole anticoncezionali, terapia ormonale sostitutiva, molti farmaci, molte sostanze chimiche artificiali disperse nell’ambiente e cibi elaborati industrialmente. Questi agenti distorcono l’equilibrio ormonale e possono condurre all’infertilità, endometriosi, sindrome pre-mestruale ed altri problemi del concepimento. È deplorevole che i medici tacciano sugli xenoestrogeni e consiglino di sostituire la carne con la soia che di xenoestrogeni ne è piena.

3. Quali precauzioni dovrei prendere nella scelta di prodotti per l’igiene intima?

Dobbiamo dare grande attenzione a tutti i prodotti per l’igiene personale; la prego di leggere il capitolo sulla Disintossicazione presente nel mio libro. È pericolosissimo far uso di prodotti per l’igiene intima e le raccomando di lavarsi con sola acqua, senza sapone e di non usare prodotti chimici di sorta sui genitali. Dopo il bagno o la doccia ci applichi yogurt o kefir fatti in casa per ripopolare la zona con batteri benefici, i quali non permetteranno ai patogeni di causare danni. Questo è particolarmente importante per le donne incinte perché la loro flora verrà passata al neonato al momento del parto. La cosa migliore da applicare sulla zona del pannolino del neonato è la panna acida fatta in casa. In caso di allergia ai latticini, usi olio spremuto a freddo (extra vergine di oliva, cocco, ecc.) o grasso animale (di agnello, maiale, oca, ecc.).

4. É realistico pensare che la dieta GAPS possa naturalmente aumentare i livelli di progesterone?

Sì, il Programma GAPS stabilizza la produzione di ormoni in maniera ottimale. Il progesterone deve essere controbilanciato da altri ormoni e solo il suo corpo sa come farlo e in quali proporzioni. Non provi ad interferire con questo processo assumendo ormoni, sia naturali che sintetici.

5. Cosa raccomanda per la vaginosi batterica comparsa dopo aver applicato una crema antibiotica prescrittami dal ginecologo?

Deve ripristinare la normale flora batterica vaginale. Inserisca 1-2 capsule di probiotici nella vagina prima di andare a letto per alcune notti di seguito ed applichi quotidianamente kefir fatto in casa sull’area genitale dopo un bagno o doccia.

6. Lei dice: “è pericolosissimo usare prodotti per l’igiene intima”. Comprende anche l’introduzione di prodotti durante le mestruazioni?

Assolutamente sì! Lasciar defluire il sangue è fisiologico, usi semplicemente cotone o assorbenti, ma non i tamponi.

Cibi fermentati

1. Posso combattere i parassiti con i cibi fermentati?

I cibi fermentati ci forniscono batteri benefici che giocheranno il loro ruolo in una complessa interazione con tutti gli altri che già abitano il nostro corpo. Tutt’ora non sappiamo con esattezza come essi agiscano, ma i test clinici hanno dimostrato che il consumo regolare di cibi fermentati è di grande beneficio per le difficoltà digestive causate dai parassiti.

2. Quanto tempo bisogna far fermentare il kefir? Il lattosio rimane anche dopo la fermentazione?

Il kefir dovrebbe essere lasciato a fermentare per un minimo di 24 ore. Essendo un processo naturale, la fermentazione non può essere prevedibile al 100%, ogni produzione di kefir può avere un gusto diverso dall’altro e così pure per il lattosio che vi rimane. Residui di lattosio li troviamo in ogni latticino fermentato, persino nei formaggi stagionati. Sarà compito della flora intestinale e dei batteri introdotti con il kefir ed altri latticini fermentati a scomporre il lattosio rimasto. Molte persone non accusano alcun problema dalle piccole quantità di lattosio rimasto dopo la fermentazione, ma per coloro che ne sono particolarmente sensibili, consiglio di allungare i tempi di fermentazione fino a 36 ore o anche più, cosa che riduce ulteriormente il lattosio dando però un gusto più aspro. Con il progresso del Programma GAPS, vi accorgerete di essere sempre meno intolleranti al lattoso, fino al punto di poter consumare latte crudo o panna senza fermentarli.

3. Ho comprato della verza fermentata da una ditta olistica e mi ha procurato molta flatulenza. La ditta mi aveva assicurato che il prodotto era assolutamente naturale ed organico. Però se la faccio a casa non ho gas intestinale. Perché?

La verza che lei ha comprato non è stata fermentata abbastanza a lungo, non ha cioè completato il processo che permette di produrre acido lattico sufficiente per sopprimere l’attività batterica. Se la verza, o altro vegetale, continua a fermentare, fermenterà anche nell’intestino producendo gas con i sintomi sgradevoli che riferisce. La verza, tenuta a temperatura ambiente, completa il ciclo di fermentazione in 2-3 settimane circa, altri vegetali, come il cavolo ad esempio, possono impiegare più tempo. Possiamo capire che la fermentazione è stata completata quando la verdura smette di produrre gas, il gusto diventa acidulo ma non avariato. Può essere conservata in frigorifero o fuori anche se si asciuga.

4. Ci sono casi in cui i cibi fermentati devono essere limitati o evitati?

I cibi fermentati pullulano di batteri benefici che provocano il die-off, allo stesso tempo gli enzimi e i nutrienti di cui sono ricchissimi, favoriranno il processo di disintossicazione e ricostruzione dei tessuti del nostro corpo. Le sostanze appena citate possono causare un disagio iniziale, ecco perché è opportuno introdurli gradualmente ed evitate miscele di verdure con peperoncino piccante ed altre spezie. Cominciate con singole verdure o al massimo verza e carota o anche verza, barbabietola e aglio. Assicuratevi che la fermentazione sia completata. Il tempo di fermentazione varia a seconda delle verdure impiegate, della temperature ecc.

5. Trovo più facile bere il succo dei cibi fermentati piuttosto che i cibi stessi. Fa bene bere aceto di mele o succo di cocco fermentato durante i pasti e possono sostituire le verdure fermentate o sono meno efficaci? L’aceto o succo di limone potrebbero abbassare l’acidità gastrica?

Bere succhi di verdure fermentate o succhi spremuti da verdure fermentate va benissimo, basta che non siano pastorizzati. La stessa cosa vale per l’aceto che è molto salutare aggiungere all’acqua e berlo durante i pasti, anche in questo caso basta che non sia stato pastorizzato. Per molti pazienti GAPS le fibre sono un problema che può persistere per lungo tempo, a volte per anni. I succhi forniranno probiotici, enzimi e tutti i vantaggi dei cibi fermentati, ma senza le fibre. L’aceto o il succo di limone non riducono l’acidità gastrica, al contrario, ne favoriscono la produzione e nel lungo periodo ripristinano la normale capacità di produrla da parte dello stomaco.

6. Anche la minima quantità di probiotici mi provoca una grave flatulenza, affaticamento e dolore. Come faccio a seguire la dieta se non posso consumare probiotici? Ci sono casi in cui i probiotici sono sconsigliati?

Coloro che soffrono di encefalomielite mialgica, sindrome da fatica cronica, fibromialgia ed altre malattie invalidanti hanno spesso difficoltà a consumare probiotici. La causa va ricercata nel fenomeno di die-off che per questi pazienti può diventare molto severo. Cominci con una dose piccolissima e la incrementi molto lentamente. Ho avuto pazienti che hanno iniziato con un diciottesimo di capsula (o la punta di un coltello) di Bio-Kult e ci sono voluti mesi per arrivare ad una capsula intera. Segua la stessa regola per i cibi fermentati: cominci con una dose piccolissima per 5-7 giorni, man mano che il corpo si abitua, aumenti sia in quantità che frequenza. Assumere probiotici in forma di cibo o supplemento è importante, deve solo farlo molto lentamente.

7. Il kombucha è permesso nella dieta GAPS. Come si fa a capire se tutti gli zuccheri sono stati eliminati dalla fermentazione?

Sì, il kombucha è permesso, ma non lo introdurrei fino a che non si è passati alla Dieta Completa GAPS. A quel punto qualunque residuo di zucchero è ininfluente e non arrecherà alcun danno perché il suo intestino sarà in grado di gestirlo. Lo faccia fermentare con il solito metodo fino a che prende un gusto acidulo.

Flatulenza e gonfiore

1. Per molti è ancora difficile distinguere tra una reazione di die-off e intolleranza alimentare, come si può capire la differenza? Per esempio, come si fa a capire se la flatulenza è causata dal pasto che si è appena consumato o da quello precedente?

I sintomi del fenomeno di die-off possono essere o nuovi sintomi oppure i soliti sintomi che peggiorano causati da probiotici, anti parassitari, anti fungini o anti batterici introdotti nella dieta. Un’intolleranza si manifesta quando si introduce un alimento nella dieta. Se si è mangiato un qualche alimento che si sospetta provochi intolleranza, basta rimuoverlo dalla dieta per 3-4 settimane, poi provare a rimangiarlo. L’organismo vi dirà chiaramente se siete intolleranti a quel cibo. La produzione di gas intestinale richiede un certo tempo e viene causata dalla presenza di patogeni (generalmente funghi) che convertono il cibo in gas. Quindi è stato il pasto precedente a produrre la flatulenza. Ogni pasto invia un riflesso di espulsione al sistema digestivo in modo che questi rilasci il gas presente nell’intestino.

2. Bisognerebbe smettere di mangiare un certo cibo se lo si trova parzialmente indigesto nelle feci?

Non necessariamente. Ci sono molti cibi che passano nell’intestino parzialmente digeriti come il mais dolce, ad esempio. Se però questa manifestazione è accompagnato da dolori addominali o flatulenza, potrebbe aver senso eliminarlo dalla dieta e vedere le conseguenze.

3. Il mio bambino di 18 mesi ha una pancia molto gonfia. So che questo è frequente durante il processo di guarigione, ma cosa posso fare per alleviarlo? Il bambino sembra sofferente, soprattutto dopo aver mangiato. Il gonfiore non si attenua nemmeno dopo l’evacuazione.

C’è un eccesso di gas nella pancia del suo bambino. Provi a tornare alla seconda fase della Dieta Introduttiva è la segua per qualche tempo. Un infuso di semi di aneto può essere d’aiuto, ne faccia bollire un cucchiaino in una tazza d’acqua. Faccia infondere finché non si raffredda e ne dia 2-3 cucchiaini al bambino insieme ad acqua o brodo di carne più volte al giorno. Un piccolo clistere dopo l’evacuazione lo aiuterà a liberarsi di materia fecale indurita più velocemente e sveltirà il processo di guarigione. Per un bambino così piccolo è meglio usare una peretta, usi acqua tiepida con un pizzico di sale celtico.

4. Da quanto ho capito il gas intestinale è sintomo di presenza di funghi. Dovrei tornare alla seconda fase della Dieta Introduttiva e seguirla finché questi sintomi non scompaiono? È necessario eliminare la produzione di gas per ritenersi guariti o questo sparirà naturalmente col tempo?

Sì, il gas è prodotto dai funghi intestinali. Anche se una certa quantità di gas è normale. Non è necessario tornare alla Dieta Introduttiva, ma elimini i cibi che favoriscono la crescita di funghi come la frutta, le noci e i prodotti da forno per un po’.

Reazioni allergiche alimentari e intestino permeabile

1. Come faccio a capire quando la reazione a un qualche cibo significa “smetti di mangiarlo” o si tratta di die-off, cioè “vacci piano, ma continua”? Per esempio, quando ho introdotto lo yogurt sia io che mio figlio abbiamo avuto eczema. Ho pensato che fosse meglio smettere i latticini, ma lei mi disse di continuare e infatti dopo un po’ l’eczema è scomparso.

Una reazione può avere due cause: intestino permeabile o un episodio di die-off. Se le pareti dell’intestino sono danneggiate fanno passare cibo parzialmente digerito che genera una reazione. Se la reazione è particolarmente violenta e lei sa per certo a quale cibo ha reagito, eviti di consumarlo per alcune settimane, poi ricominci a mangiarlo in dosi minuscole. Se c’è ancora reazione, aspetti ancora qualche settimana e riprovi. Man mano che l’intestino guarisce il cibo verrà digerito meglio prima di essere assimilato e la reazione non si verificherà più. Per guarire e sigillare le pareti intestinali segua la Dieta Introduttiva GAPS. Lo stesso si può dire a proposito dei fenoli e salicilati presenti nei cibi (l’argomento è trattato ampliamente nel libro GAPS). Nel caso di alimenti probiotici come yogurt e kefir (che sono i primi latticini permessi nella Dieta Introduttiva) queste reazioni sono di die-off. Significa che i batteri benefici nei cibi probiotici stanno sopprimendo quelli patogeni presenti nell’intestino. Quando questi patogeni muoiono, rilasciano tossine che provocano sintomi spiacevoli – una reazione di die-off, appunto. È importante controllare questo fenomeno introducendo i cibi probiotici gradualmente, cominciando con quantità minime. Il processo di introduzione è individuale: in alcuni soggetti può essere veloce, per altri la tolleranza di queste piccole quantità di yogurt o kefir può richiedere un tempo più lungo.

2. Ho fatto un esame per le intolleranze e allergie alimentari e sono risultato positivo a molti cibi. Dovrei evitarli?

Per capire se si è veramente allergici ad un qualche alimento (cosa piuttosto pericolosa) esegua una prova di sensibilità. Se la prova risulta negativa, proceda pure e consumi quel cibo. “Allergie” o intolleranze alimentari sono la conseguenza di un intestino permeabile. Gli alimenti non vengono propriamente digeriti prima di essere assimilati dalle pareti intestinali danneggiate, entrano nel circolo sanguigno e provocano la reazione del sistema immunitario. Questa reazione potrebbe essere ignorata, a meno che non sia molto grave. Si concentri piuttosto nella cura dell’intestino facilitata dalla Dieta Introduttiva. Una volta che le pareti intestinali sono guarite il cibo verrà ben digerito prima di essere assimilato e assisterà alla scomparsa dell’intolleranza o allergia.

3. Se un qualche alimento provoca un leggero disagio come gas, flemma, piccoli cambiamenti nelle feci ecc. potrebbe pregiudicare la guarigione se si continua a consumarlo?

Questi disagi indicano che il suo sistema digestivo non è pronto a gestire il cibo di cui parla. Lo eviti per alcune settimane poi provi di nuovo a mangiarlo, non da solo, ma integrato nel pasto e non a stomaco vuoto. Legga l’articolo sulle Allergie Alimentari su questo sito per saperne di più.

4. Come si fa a guarire se si è in un regime di dieta molto limitata?

Le intolleranze alimentari sono provocate da danni alle pareti intestinali. Se un alimento provoca reazioni sgradevoli, significa che l’intestino non è ancora pronto per quell’alimento. Per saperne di più legga l’articolo sulle Allergie Alimentari. Sarà anche importante tenere a bada i patogeni perché sono questi che rallentano il processo di guarigione.

5. Per molti è ancora difficile distinguere tra una reazione di die-off e intolleranza alimentare, come si può capire la differenza? Per esempio, come si fa a capire se la flatulenza è causata dal pasto che si è appena consumato o da quello precedente?

I sintomi del fenomeno di die-off possono essere o nuovi sintomi oppure i soliti sintomi che peggiorano causati da probiotici, anti parassitari, anti fungini o anti batterici introdotti nella dieta. Un’intolleranza si manifesta quando si introduce un alimento nella dieta. Se si è mangiato un qualche alimento che si sospetta provochi intolleranza, basta rimuoverlo dalla dieta per 3-4 settimane, poi provare a rimangiarlo. L’organismo vi dirà chiaramente se siete intolleranti a quel cibo. La produzione di gas intestinale richiede un certo tempo e viene causata dalla presenza di patogeni (generalmente funghi) che convertono il cibo in gas. Quindi è stato il pasto precedente a produrre la flatulenza. Ogni pasto invia un riflesso di espulsione al sistema digestivo in modo che questi rilasci il gas presente nell’intestino.

6. Quali sono i sintomi che indicano chiaramente di continuare o smettere il consumo di un alimento?

Se i sintomi sono causati dal die-off, scatenato dall’introduzione di probiotici, dalla dieta o da antiparassitari naturali, continuare pure aumentando gradualmente questi rimedi per mantenere il die-off su livelli accettabili. Se invece si manifestano nuovi sintomi dopo il consumo di un nuovo alimento, significa che non si è ancora pronti per quel cibo, cioè le pareti intestinali non sono pronte. Smettere di mangiare quel cibo, continuate nel processo di guarigione dell’intestino con la dieta e i probiotici per alcune settimane e quindi riprovare a consumare quel particolare alimento.

7. Si può essere sensibili al brodo di ossa? E che cosa dovrei fare in caso affermativo?

Si può essere sensibili a qualsiasi cibo, anche se la sensibilità al brodo di ossa è piuttosto rara. Provi a cambiare diversi tipi di carne per capire se ce n’è uno più tollerabile, ad esempio usi un pollo intero o un taglio di agnello, manzo, maiale o un intero pesce (eviscerato, ma mantenendo la testa e la coda) o piccione, fagiano, ecc. Si assicuri che oltre alle ossa ci sia anche una buona dose di muscolo, porti il brodo a ebollizione partendo con acqua fredda e non mischi tipi diversi di carne.

8. Una volta che un alimento ha smesso di causare reazioni, è possibile che queste si manifestino nuovamente in futuro?

Purtroppo sì. Dipende da quanto permeabile sia il suo intestino in un dato momento. Ci sono molti fattori che contribuiscono a danneggiare le pareti dell’intestino: stress, parassiti, non seguire la dieta in modo metodico, viaggiare, ecc. Se questo succede, provi a tornare alla Dieta Introduttiva per curare nuovamente lo stesso problema.

9. Se i sintomi generati da un qualche alimento sono aumento della salivazione o confusione mentale, possono essere risolti o è il risultato di un sistema immunitario mal funzionante e quindi meglio evitare quel cibo?

I sintomi che descrive sembrano allergie o intolleranze alimentari. È meglio fare un test di sensibilità, se si sospetta di un particolare alimento. Se il risultato è negativo introduca il cibo con i tempi che più le si confanno, cominciando con piccole quantità e integrato nel pasto, non da solo. Se nonostante questo la reazione è ancora eccessiva, allora faccia una pausa di qualche mese e poi riprovi. Il sopraggiunto miglioramento dell’intestino le permetterà di digerire meglio quel cibo invece di assimilarlo digerito parzialmente.

10. Come sarebbe possibile seguire la dieta GAPS se si è così allergici alla carne (non al pesce) da sentirsi male immediatamente dopo averla mangiata? Quale sarebbe il suo piano di azione?

È molto raro essere allergici a tutte le carni. Provi a mangiare selvaggina: fagiano, piccioni, quaglie, cervo, cinghiale o qualsiasi altro animale riesce a trovare sul mercato locale. Cominci con brodi fatti con queste carni. Inoltre può fare un brodo di pesce fatto con la testa, le lische, le pinne e anche la polpa di pesci di grossa taglia oppure pesci di piccola taglia interi. Ci vuole un chilo di pesce circa per 5 litri di acqua. Legga il mio libro per le istruzioni e gli ingredienti del brodo di pesce. Anche il pesce d’acqua dolce va molto bene, se proviene dal fiumi o laghi puliti. Il pesce di profondità: come l’aringa, lo spratto o le acciughe sarebbe da preferire al pesce costiero (merluzzo o maccarello). Eviti pesci carnivori come il tonno, il pescecane o pescespada. Per finire, le specie di pesce devono essere variate, non si abitui sempre alla stessa.

11. Per quanto tempo bisogna seguire la dieta prima di liberarsi delle occhiaie? Se si è esaurita la Dieta Introduttiva e le occhiaie ci sono ancora significa che si è sbagliato qualcosa?

Le occhiaie o gli occhi cerchiati di scuro sono sintomo di tossicità. Il Programma GAPS è come un viaggio: alcuni migliorano presto, per altri è necessario più tempo ed altri interventi come la chelazione dei metalli pesanti o neutralizzazione delle allergie. Consideri il Programma GAPS come la base della guarigione, le fondamenta della sua salute. Ancora: per alcuni il Programma è sufficiente a guarire mentre per altri, dopo aver gettato le fondamenta, bisogna lavorare su altri fattori per la guarigione completa.

12. Da quanto capisco i pazienti GAPS soffrono di numerose allergie alcune delle quali vengono risolte già con la Dieta Introduttiva appena le pareti dell’intestino migliorano. Cosa mi dice di quelli che hanno allergie ambientali per il polline, acari della polvere ecc.? Dovrebbero aspettare la guarigione completa per vedere la scomparsa di questi sintomi?

Il Programma Nutrizionale GAPS riequilibra tutto il sistema immunitario, compresi i suoi principali strumenti: le Th1 e Th2. È appunto lo squilibrio tra questi fattori che genera allergie. Nei miei pazienti vedo scomparire allergie al polline, agli acari, peli di animali ed altri fattori ambientali: continuamente. Ma se un paziente ricomincia a mangiare cibo spazzatura e zuccheri le stesse allergie ricompaiono.

13. Sto seguendo la dieta GAPS per risolvere una serie di allergie alimentari di cui soffrono i miei figli ed io stessa. Sembra però che la situazione peggiori, ho bisogno di capire le “ragioni” del perché questo succede.

C’è il cosiddetto fenomeno nascosto che riguarda le allergie alimentari. Quando si consumano più alimenti allergenici si crea una situazione in cui i sintomi si sovrappongono l’uno all’altro e non si capisce più a quale cibo si reagisce. Quando si comincia a togliere certi cibi dalla dieta le allergie nascoste vengono allo scoperto, spesso con brutte sorprese. Nei pazienti GAPS l’intestino è deteriorato e poroso e reagiscono a molti cibi, a volte a tutti. Naturalmente non possiamo morire di fame, bisogna quindi ignorare certe reazioni e concentrarsi sulla guarigione dell’intestino. Se un particolare cibo provoca reazioni insopportabili, allora lo elimini per qualche tempo, ma altrimenti impari a conviverci mentre continua a seguire la Dieta Introduttiva. Nel frattempo, come ausili, si possono provare una terapia di biorisonanza, neutralizzazione, omeopatia, sistema energetico-nutrizionale (NES) ed altre forme vibrazionali di medicina.

14. Ho l’impressione che più continuo con questa dieta e più divento sensibile a certi cibi. Non dovrei guarire e quindi essere sempre più in grado di gestire meglio l’alimentazione man mano che proseguo con la dieta?

Legga anche la risposta precedente. Se lei sta già seguendo la Dieta Introduttiva da almeno un anno, è il caso di fare degli esami. Vermi e parassiti possono continuare a deteriorare le pareti intestinali nonostante i suoi sforzi. Si affidi ad un medico che la aiuterà a capire bene i risultati delle analisi eseguite e un eventuale trattamento per risolvere i problemi.

15. Una vasta percentuale della popolazione, me incluso, risulta positiva al test da malassorbimento del fruttosio. Perché non se ne limita l’uso visto che moltissima gente ne è sensibile?

Stia sempre alla larga dal fruttosio puro e dagli zuccheri industriali! Il fruttosio, quando naturalmente parte degli alimenti, viene perfettamente gestito dall’intestino dei soggetti GAPS, sempre che esso sia pronto per questo alimento. Cominci con la Dieta Introduttiva e introduca la frutta quando è pronto. Il fatto che lei non è in grado di digerire alimenti con fruttosio ora, non significa che non lo sia dopo alcuni mesi di applicazione della dieta.

16. É vero che il caffè simula la proteina del glutine e che se si è intolleranti al glutine si reagirà al caffè allo stesso modo? Se è così sarebbe meglio evitare i clisteri al caffè per persone sensibili al glutine?

Di per sé il caffè è privo di glutine, anche se può subire contaminazioni durante la lavorazione. In ogni caso la quantità è infima e non dovrebbe compromettere i clisteri al caffè. La maggioranza degli intolleranti al glutine hanno un intestino permeabile che lascia passare questa proteina mal digerita. Non si tratta di una vera allergia con effetti immediati come lo shock anafilattico. Non c’è motivo di preoccuparsi per le quantità infime di glutine trovato negli alimenti. Si concentri sulla cura dell’intestino e il cibo verrà propriamente digerito prima di essere assimilato. E questo vale per qualunque proteina, non solo il glutine.

17. Perché il formaggio erborinato è permesso dalla dieta quando potrebbe contenere glutine?

Per favore legga la domanda precedente. Il formaggio viene introdotto nella dieta molto tardi e il formaggio erborinato non è il primo della lista. Al momento dell’introduzione l’intestino dovrebbe già essere in grado di digerire piccole quantità di glutine e altre proteine. Il bello del Programma GAPS è che guarisce l’intestino e a quel punto non si dovranno più evitare alimenti per il resto della nostra vita, inclusi quelli contenenti glutine. Dopo aver seguito la dieta per alcuni anni, anche i pazienti che erano stati diagnosticati celiaci sono in grado di mangiare pasta, pane ed ogni altro cibo con glutine.

18. É possibile consumare burro di sesamo, nori (alghe) e il miso fermentato dai ceci?

Prima applichi l’intero Programma; quando il suo sistema digestivo non avrà più difficoltà provi a mangiare piccole quantità dei cibi che ha citato e osservi eventuali reazioni.

Fonti alimentari

1. Dove posso trovare alimenti fidati?

Per il Regno Unito visiti il sito: www.naturalfoodfinder.co.uk, per il resto del mondo visiti: www.westonaprice.org.

2. Mi può dire se il succo di cocco non fermentato commerciale è permesso dalla dieta GAPS?

Per tutti i prodotti commerciali legga attentamente l’etichetta degli ingredienti. Se non ci sono sostanze vietate il prodotto è sicuro. Ma anche in questo caso faccia una prova consumandone una piccola quantità e osservi le reazioni. Ognuno di noi è diverso, qualcuno potrebbe non essere pronto per un dato prodotto, qualcun’altro sì.

Calcooli

1. Cosa significa trovare grassi nelle feci e come ci si dovrebbe regolare con la dieta?

I grassi nelle feci sono il sintomo che la cistifellea non produce abbastanza bile per emulsionarli. La causa più comune nei pazienti GAPS sono i calcoli biliari, formati da infezioni o frammenti di vermi ricoperti di bile. Questa è una difesa adottata dal fegato quando i patogeni si infiltrano nei condotti biliari. Questi calcoli , inizialmente morbidi e piccoli, passano facilmente nei dotti biliari e finiscono nel duodeno ogni volta che mangiamo dei grassi. Dal duodeno i calcoli percorrono tutto l’intestino e vengono poi espulsi con le feci. Se si è mangiato carboidrati trattati e pochi grassi naturali per un po’ di tempo, il fegato non riceve stimoli sufficienti a riversare bile nel duodeno e i calcoli permangono a lungo nei condotti biliari e si calcificano. Man mano che accumulano sali di calcio, la loro dimensione cresce, si induriscono e diventano ruvidi fino al punto di non poter più passare dai dotti biliari e li intasano. Più dotti biliari vengono ostruiti e meno bile viene impiegata per digerire i grassi. La dieta GAPS è ricca di grassi che stimolano la produzione di bile e suo relativo travaso nel duodeno ad ogni pasto. Potrebbe volerci del tempo prima che il fegato risponda come dovrebbe, ma ci riuscirà. Le sostanze attive dei succhi di frutta e/o verdure dissolvono i sali di calcio che formano i calcoli, li ammorbidiscono, li rendono più facilmente eliminabili dai dotti biliari ad ogni pasto ricco di grassi. Ci vuole tempo, ma nella maggioranza dei pazienti (particolarmente nei bambini) la situazione si risolve in maniera naturale senza altri interventi. Negli adulti, per alcuni casi gravi, il Protocollo di Pulizia del Fegato del Dr. Hulda Clark’s (Liver Cleanse Protocol), aiuta ad eliminare i calcoli.

2. C’è un sostegno per il fegato che raccomanderebbe ai pazienti GAPS?

Molti pazienti devono combattere con un fegato congestionato e intossicato in aggiunta ai problemi digestivi o alla costipazione. Legga le domande nella sezione: Calcoli. Di solito i pazienti GAPS soffrono di calcoli biliari che impediscono il flusso e le funzioni della bile come la digestione dei grassi, ad esempio. Ci sono tre rimedi che con il tempo risolveranno il problema dei calcoli biliari: bere succhi di frutta e/o verdura, particolarmente efficaci sono la mela, il sedano e le verdure a foglia verde. Aggiungere alcune erbe ai succhi aiuterà le funzioni del fegato: le foglie, radice e fiori di tarassaco, foglie di bardana e la radice di zenzero. Il clistere di caffè è il secondo più efficace rimedio che libera il fegato dalle tossine e dai calcoli allo stesso tempo. Terzo: consumare grassi ad ogni pasto, anche quest’azione quotidiana aiuta a rimuovere i calcoli e stimola la produzione di bile. Se all’inizio della dieta si hanno difficoltà a digerire i grassi, meglio assumerne piccole quantità aumentandole gradualmente; fate uso sia di grassi animali che vegetali. Un altro aiuto lo si trova nel fiele di bue, reperibile sul mercato. Sempre sul mercato si trovano supplementi per il sostegno del fegato: cardo mariano, tarassaco, phyllanthus, liquirizia, bardana ed altre erbe. Prima di introdurre queste erbe è necessario aver completato la Dieta Introduttiva ed è altrettanto importante che queste erbe siano garantite da colture biologiche.

3. Dopo 13 mesi di Dieta Introduttiva ho ancora difficoltà a digerire i grassi ed alcuni carboidrati. L’incapacità di digerire i grassi contribuisce al bruciore di stomaco e al dismicrobismo intestinale (SIBO). Le fibre mi causano gonfiore. So che una dieta bassa in grassi e carboidrati non è sostenibile nel lungo periodo: sono sotto peso ed ho sempre fame. Tutt’ora mi è impossibile mangiare aglio, cipolle, grassi, noci e frutta. Mi nutro di carne, pesce, brodo e zuppe con zucchine e succhi. Prendo antiparassitari in forma di erbe ed ho cominciato con clisteri di caffè e di siero anche se non soffro di costipazione. Qualche consiglio?

La prego di leggere la sezione sul Fegato che trova su questa pagina. L’incapacità di digerire i grassi è spesso causata da calcoli biliari. Deve consumare i Frullati GAPS, fiele di bue e faccia clisteri al caffè. Introduca i grassi gradualmente, cominciando con minime quantità.

Frullato GAPS: faccia un succo di frutta e verdure, aggiunga 1-2 uova crude e intere e una dose abbondante di panna acida fatta in casa (se è presto per i latticini, sostituisca con olio di cocco) e frulli il tutto. Diventerà un frullato gustoso dove i grassi e le proteine bilanciano gli zuccheri. I succhi di mele, sedano e barbabietola ed altre verdure sciolgono i calcoli biliari, mentre il grasso stimola il fegato ad espellere i calcoli. Cominci con 1-2 cucchiai ed aumenti fino a due bicchieri al giorno. Da consumare prima di colazione e a stomaco vuoto.

Flora intestinale

1. Perché ci vuole così tanto tempo per ripristinare la flora intestinale?

Purtroppo ci si ammala velocemente e si guarisce lentamente. La normalizzazione della flora intestinale può richiedere molto tempo perché l’intestino è invaso da migliaia di ceppi batteri patogeni, i quali si assestano sulle sue pareti in maniera tale da rendere molto difficile la loro rimozione, i probiotici hanno un bel compito da sbrigare. Un altro problema è che le specie di probiotici vivi assunti dai cibi fermentati o supplementi è piuttosto basso. Non c’è ancora un metodo per invadere l’intestino con probiotici perché le conoscenze che abbiamo non sono sufficienti. Le ricerche più recenti dimostrano che nell’intestino si trovano centinaia di migliaia di differenti ceppi di batteri, ma riusciamo ad introdurne un numero relativamente esiguo, quelli che conosciamo meglio come i lattobacilli, i bifidus e pochi altri. Ci sono alcuni medici che tentano di copiare la natura usando una procedura chiamata trapianto fecale: le feci di un individuo sano vengono diluite con acqua e riversate nell’intestino del paziente. In molti casi è stato risolto il problema, ma purtroppo non funziona per tutti. Questo tipo di trapianto introduce tutta la flora, anche quella a noi sconosciuta, con le problematiche che questo può sollevare. Sono sicura che molti hanno visto documentari dove un elefantino mangia le feci della madre. Per noi questa sola idea è ripugnante e inaccettabile, ma chiaramente gli animali sanno qualcosa che noi non sappiamo. Ciò che fanno gli elefanti equivale al trapianto fecale che forse in futuro sarà il metodo per ripristinare velocemente la flora intestinale.

Capelli e unghie

1. La decolorazione dei denti e la perdita di capelli sembrano essere frequenti tra i pazienti GAPS. Perché?

La decolorazione dei denti e la perdita di capelli sono rarissimi nei pazienti GAPS. Questi fenomeni si manifestano di solito in persone intossicate da metalli pesanti che si depositano appunto nei denti e capelli. Il Programma GAPS scatena una serie di reazioni, non sappiamo ancora quante e quali con precisione, ma si pensa che il corpo si liberi dei capelli pieni di tossine per permetterne la crescita di nuovi e puliti. Ho visto bambini autistici che avevano macchie nere sui denti; uno di questi bambini in particolare ebbe miglioramenti notevoli dopo che il dentista glieli tolse. È possibile che vi fossero immagazzinati mercurio proveniente dalle vaccinazioni ed altri metalli. Come ho detto non sappiamo ancora cosa succeda, ma è probabile che il processo di disintossicazione scatenato dal Programma Nutrizionale GAPS sposti questi veleni dalla loro sede e provochi decolorazioni nei denti. Nel lungo periodo comunque il bambino tornerà ad avere normali denti bianchi, come ho visto succedere in molti bambini GAPS.

2. L’henné e le colorazioni per capelli sono sicure?

Che io sappia non ci sono ricerche che provino che l’henné naturale privo di additivi non sia sicuro. È un vegetale usato da millenni dalle popolazioni indiane ed di altri paesi come rimedio naturale per problemi allo scalpo o come anti forfora. Il fatto che colora anche i capelli è un effetto collaterale positivo.

3. La dieta GAPS può aiutare l’alopecia?

L’alopecia può essere causata da molti fattori: deficienze nutrizionali, allergie, squilibri ormonali, tossicità, autoimmunità, diabete, problemi vascolari, ecc. A prescindere dalla causa il Programma GAPS aiuta a riequilibrare gli ormoni, risolve le deficienze nutrizionali e le intossicazioni, l’intero sistema immunitario e migliora la circolazione. Lo metta alla prova.

4. Da quando abbiamo cominciato la dieta GAPS a mio figlio non crescono più le unghie. Non ricordo nemmeno l’ultima volta che gliele ho tagliate. Dovrei preoccuparmi?

No, non mi preoccuperei, l’importante è che suo figlio stia bene. È possibile che il suo corpo stia usando sostanze nutritive per altri scopi, magari più importanti che far crescere le unghie. Con il miglioramento generale il corpo avrà abbastanza nutrienti da dedicare alle unghie che cresceranno di nuovo e normalmente.

Mal di testa

1. Il mal di testa cronico è sintomo della Sindrome GAP?

Ci sono molti tipi diversi di mal di testa. L’emicrania spesso viene risolta dalle cure GAPS molto bene. Anche il mal di testa causato dalla pressione alta si risolve con il Programma, dal momento che l’ipertensione indica una deficienza di magnesio. Molto spesso il mal di testa è dovuto ad allergie e intolleranze, in altri casi l’origine è ormonale e sappiamo che i patogeni intestinali stravolgono l’equilibrio degli ormoni. Ma il mal di testa, a prescindere dalla causa, ha sempre un’intossicazione alla sua base. La maggioranza delle tossine vengono dall’intestino, ripulirlo quindi eliminerà un fattore determinante. Ci sono anche cause ambientali: lo stile di vita frenetico contribuisce grandemente al mal di testa. La dieta GAPS ripristina le funzioni delle ghiandole surrenali ed il corpo sarà più capace di gestire meglio la tensione. Un buon sonno, lungo e ristoratore e dedicare tempo a se stessi aiuta qualsiasi forma di mal di testa.

2. Può parlarci delle emicranie, cosa le provoca e come prevenirle? Cosa possiamo fare per alleviare il dolore? L’emicrania che accompagna le mestruazioni o l’ovulazione è diversa da altre emicranie?

L’emicrania è un dolore vascolare che di solito si localizza in una metà della testa. Dapprima si verifica uno spasmo dell’arteria meningea, questo spasmo dura solo qualche minuto, ma viene seguito da una paralisi della stessa arteria che può durare anche giorni. La paralisi porta a rigonfiamento ed infiammazione dei tessuti adiacenti che provocano il mal di testa. Ma da cosa nasce lo spasmo? I fattori in gioco sono molti ed ancora non abbiamo un quadro chiaro della situazione. Nei pazienti GAPS la tossicità dell’intestino gioca senza dubbio un ruolo primario. Uno degli effetti è la super produzione di istamine da parte dei patogeni che provocano un crollo della pressione arteriosa e conseguente spasmo. I rapidi mutamenti ormonali durante il ciclo mestruale o l’ovulazione scatenano l’emicrania. Nella seconda fase del ciclo il progesterone sopprime l’immunità di cui si avvantaggiano i patogeni per proliferare e produrre tossine. Il Protocollo Nutrizionale GAPS è mirato alla riduzione della tossicità, riequilibrare il sistema ormonale e, come risultato, ridurre l’emicrania. Come rimedio tampone consiglio un clistere al caffè. Il clistere al caffè è il rimedio migliore per pulire il fegato ed accelerare il processo di disintossicazione ed è anche un buon analgesico. Preparazione: portare ad ebollizione 1 litro di acqua con 3 cucchiai di caffè biologico macinato. Bollire per 2 minuti, ridurre il fuoco al minimo, coprire e lasciare per altri 10-15 minuti. Far raffreddare e filtrare. Prima del caffè è consigliabile eseguire un clistere di acqua con mezzo cucchiaino di sale e mezzo di bicarbonato. Ripetere l’operazione finché l’acqua non fuoriesce pulita, introdurre quindi il caffè. Giacere sul lato destro cercando di ritenere il caffè per almeno 15 minuti, può essere di aiuto lasciare l’ugello del clistere nell’ano, che permette l’uscita di gas che altrimenti gonfierebbero l’intestino aumentando l’urgenza di evacuare. I clisteri al caffè risolvono molte emicranie, ma non tutte. Qualche volta è necessario ricorrere ad analgesici, anche se la pulizia dell’intestino è il metodo più efficace nel lungo periodo.

Omeopatia

1. I rimedi omeopatici sono permessi dal Protocollo GAPS?

L’omeopatia si accompagna benissimo con il Protocollo, anzi la raccomando. I rimedi omeopatici aiutano a superare prima i fenomeni di die-off ed altri ostinati problemi.

Miele

1. Lei ha scritto ricette dove il miele viene usato per prodotti da forno, eppure alcuni medici affermano che il miele riscaldato produce tossine.

Generalmente non consiglio di fare prodotti da forno con miele, ma di usare frutta secca come dolcificante. Il miele di buona qualità è un alimento “vivo” e raccomando di acquistarlo non pastorizzato e non trattato, raccolto direttamente dall’alveare e prodotto in zone non inquinate. Per alcune ricette tuttavia il miele è ideale e nella mia personale esperienza e in quella di Elaine Gottschall non ci sono mai state reazioni “tossiche”.

Acqua ossigenata

1. Qualcuno consiglia l’uso di acqua ossigenata per liberarsi dei patogeni intestinali. Crede che sia un cattiva idea? Potrebbe aiutare i pazienti GAPS?

In una parola: sì, aiuta. Tuttavia a causa del sapore e dell’immediato die-off che provoca, è complicato usare l’acqua ossigenata (H2O2) e la maggioranza di coloro che hanno provato non ci sono riusciti. Ci vuole acqua a 35 volumi per uso alimentare. Consiglio di cominciare con poche gocce diluite in un bicchiere d’acqua bevuta a stomaco vuoto una o due volte al giorno ed aumentare gradualmente la concentrazione aggiungendo poche gocce ogni volta. L’acqua ossigenata produce ossigeno considerato l’agente più letale di questo pianeta per i microbi. Anche i pazienti affetti da reflusso gastroesofageo ed altre malattie gastriche possono trovare sollievo da questa pratica perché le loro patologie sono causate da crescita eccessiva di lieviti nello stomaco. Dopo l’impatto iniziale e l’accresciuta sterilità dello stomaco, i sintomi possono scomparire. È essenziale usare soltanto acqua ossigenata per consumo alimentare, perché altre preparazioni hanno stabilizzanti aggiunti. Non raccomando questa pratica se non in casi estremi, perché causa un fenomeno di die-off piuttosto serio.

Infezioni

1. É possibile che il coniuge passi batteri patogeni? È il caso di prendere precauzioni? Mio marito, affetto da problemi intestinali, non vuole seguire la dieta e sono preoccupata per i miei stessi problemi intestinali.

I batteri passano da individuo a individuo anche con il semplice contatto, ma se viviamo nella paura di contagio, la nostra vita sarebbe impossibile. Madre Natura ci ha dato un sistema immunitario proprio per difenderci da attacchi batterici e finché esso rimane forte non c’è da preoccuparsi per la gente con cui veniamo in contatto. Non voglio che lei cacci suo marito fuori di casa per curare se stessa. Si concentri piuttosto sul rafforzamento del sistema immunitario di entrambi, sicuramente suo marito sarà disposto a prendere probiotici e olio di fegato di merluzzo. Se tutti e due consumerete buone quantità di grassi animali, la vostra immunità sarà più efficiente e capace di affrontare agenti invasori.

2. Quali consigli può dare a coloro che hanno grandi quantità di klebsiella e clostridi? È il caso di eliminare tutti i cibi contenenti FOS?

Questi patogeni si combattono con i probiotici. Di solito la dieta e l’assunzione di probiotici in varie forme sono in grado di tenerli sotto controllo. Se i problemi persistono anche dopo sei mesi di Programma GAPS, si può intraprendere un ciclo di antibiotici specifici. Continui la dieta GAPS e assuma probiotici durante e dopo il trattamento.

3. Sto seguendo la dieta da un anno ed ho avuto grandi benefici. Proprio prima del mio ultimo ciclo ho provato una forte fatica, confusione mentale, dolori diffusi, torcicollo e mal di testa. Non avevo mai accusato questi sintomi prima e non capisco cosa possa averli provocati. Qualche consiglio se dovessero ripresentarsi?

È possibile che lei abbia un’infezione intestinale virale. Provi a prendere 3-4 grammi di lisina al giorno ed elimini gli agrumi, noci e verdure a foglia verde dalla dieta per un po’. Aumenti zuppe, stufati, panna acida e kefir. Un'altra cosa da fare è chiedere consiglio ad un buon omeopata.

4. Ha esperienza di infezioni micotiche polmonari? Mi è stato trovato aspergillus nei polmoni e prescritto Itraconazolo. Ho avuto un immediato miglioramento ma questo antimicotico deve essere assunto per molto tempo. Si può guarire con il protocollo anche prendendo antimicotici per lungo tempo?

Il Protocollo Nutrizionale GAPS le sarà di aiuto. I polmoni son uno degli organi più attivi nel processo di disintossicazione. La grande quantità di tossine e cibi parzialmente digeriti che sfuggono da un intestino compromesso arrivano ai polmoni per essere eliminate fornendo allo stesso tempo l’alimento ideale per i funghi. L’aspergillus si trova lì proprio per questo. La guarigione non è compromessa dai farmaci, dopo qualche mese sarà in grado di smetterli e continuare il Programma GAPS per un altro anno o più.

5. Una rivista tedesca ha pubblicato: “non cercate di trattare la crescita dei lieviti intestinali con la dieta, cioè senza farmaci antifungini”. I medici tedeschi dicono che non è possibile far morire i lieviti di fame, la riduzione dei carboidrati può far sentire meglio all’inizio, ma quando si torna alla dieta normale la ricaduta è molto forte. La spiegazione è che la candida ha la capacità di modificare il proprio metabolismo ogni volta che il suo alimento preferito viene a mancare. Ad un certo punto la candida diventa parassitica e genera una infezione invasiva della membrana mucosa.

La candida non è sola nell’intestino, ma vive accanto a migliaia di altre specie di batteri che si condizionano, si controllano a vicenda e comunicano tra loro. Il Programma GAPS non si limita alla candida, ma ripristina l’intero equilibrio batterico dell’intestino ed è questo equilibrio a contenere la candida. Per alcuni pazienti si può affiancare un ciclo farmacologico alla dieta, ma nella maggioranza dei casi non ce n’è alcun bisogno.

Succhi

1. I pazienti con insulino-resistenza devono apportare modifiche alla dieta GAPS?

La dieta GAPS è ideale per pazienti affetti da diabete di tipo 2, obesità ed altre forme di resistenza all'insulina perché riduce severamente il consumo di carboidrati, in questo caso è bene anche limitare il miele e i dolci approvati dalla Dieta dei Carboidrati Specifici. È essenziale consumare buone quantità di grassi animali per regolare la glicemia. Il mio consiglio è di consumare un paio di cucchiai di olio di cocco, burro crudo o panna acida durante la giornata. I succhi appena spremuti hanno molti zuccheri e per bilanciarli è bene aggiungere 1-2 uova crude e intere e 1-2 cucchiai di panna acida fatta in casa o burro o olio di cocco. Con l’aggiunta di grassi e proteine non c’è più bisogno di preoccuparsi degli zuccheri. Si possono spremere carote, barbabietole, mele e ananas. Per coloro che hanno smania di dolci o altri problemi di glicemia, è opportuno mischiare burro o olio di cocco con un po’ di miele. Fatene una buona quantità e consumatela durante la giornata, vi aiuterà a superare le fasi iniziali. Quando la smania per i dolci cessa, sarete in grado di mantenere i giusti livelli di glicemia tra i pasti senza altro ausilio.

2. Perché il succo di carota è il primo al quale abituarsi prima delle altre verdure? Quando si è in grado di bere spremute di agrumi?

Il succo di carota è la base per qualsiasi succo è altamente terapeutico, delicato per l’intestino ed anche gustoso: ecco perché viene introdotto per primo. Gli agrumi oltre ad essere acidi hanno altre sostanze irritanti e ne raccomando il consumo quando già ben addentro la Dieta Completa e la guarigione è già abbastanza consolidata. Un po’ di limone strizzato nell’acqua o un po’ di aceto di mele può essere tollerato anche prima, assicurarsi però che non ci sia diarrea in corso.

3. Ho cominciato a bere succhi da poco e solo di verdure. Ho un accrescimento grave di candida. La mia domanda riguarda il colore delle feci che sono molto verdastre. Significa che non digerisco i succhi o questo fenomeno sparirà da solo col tempo?

Sì, col tempo si risolverà da solo. Succede anche se si beve molto succo di carota che fa diventare la pelle ambrata. Aggiunga uova crude e panna acida ai succhi che bilanceranno gli zuccheri nel sangue e potenziano sensibilmente il sistema immunitario. Inoltre faciliterà l’assimilazione della clorofilla, il cui colore non finirà nelle feci.

4. In questo momento mi è troppo costoso fare succhi da prodotti biologici. Posso usare quelli non biologici o è meglio non farli del tutto per la presenza di pesticidi, ecc? Lo so che quelli da agricoltura biologica sono meglio, ma fino a questa estate non posso sostenere la spesa.

I prodotti biologici dei supermercati sono senz’altro costosi, ma questa non è l’unica controindicazione! La loro produzione avviene in aziende agricole che sfruttano troppo i terreni. È vero che non contengono pesticidi, ma nemmeno grande nutrimento. La verdura non organica che si trova in commercio costa meno, non è nutriente ed è piena di pesticidi e diventa costosa per l’organismo. I supermercati non sono il posto migliore per comprare frutta e verdura, sarebbe meglio trovarla prodotta localmente, coltivata in orti privati o piccole aziende agricole. Magari non sono totalmente organiche (sebbene non vengano usati prodotti chimici), ma sono ricche di minerali e nutrimento. E il prezzo potrebbe essere molto minore. Non si preoccupi se in questo momento non può fare succhi, quest’estate cerchi un produttore locale e faccia scorte di nutrimento a basso prezzo.

Chetosi

1. Chetosi e GAPS: è sinonimo di die-off? Viene causata dalla Dieta Introduttiva? È pericoloso fare l’Introduttiva? Come prevenire la chetosi?

C’è un luogo comune secondo il quale lo zucchero è la fonte principale di energia. Questo mito è stato creato dall’industria alimentare, che ne ha sovvenzionato anche la “ricerca”, per vendere più alimenti zuccherati. Le principali istituzioni che si occupano di nutrizione sono finanziate dall’industria alimentare e si danno da fare per propagare la leggenda. La verità è diversa: la stragrande maggioranza delle cellule usa i grassi come fonte di energia, così fanno anche il cuore, i muscoli e gli organi interni, ecc. Ogni volta che un grasso viene convertito in energia, si formano corpi chetonici, Non c’è motivo di preoccuparsi della chetosi dal momento che ognuno di noi ce la può avere a periodi (questa di cui parlo è diversa dalla chetosi diabetica causata da deficienze pancreatiche). Qualche manifestazione di chetosi è possibile durante la Dieta Introduttiva, ma no si preoccupi, il più delle volte non se ne accorgerà nemmeno. Il consumo di verdure attenua i rischi di chetosi. La chetosi non è sinonimo di die-off.

Crampi alle gambe

1. Cosa provoca i crampi alle gambe nei pazienti GAPS e cosa si può fare per risolvere il problema?

I crampi alle gambe sono causati da insufficienza di magnesio, ma cosa provoca questa carenza? Molti fattori: tossine intestinali, mercurio, piombo ed altri agenti chimici tossici che si accumulano nell’organismo, carenze nutrizionali, infezioni, ecc. Ma il colpevole principale dell’insufficienza di magnesio nella popolazione è il consumo di carboidrati, e degli zuccheri in particolare, industriali. La dieta GAPS elimina questi alimenti e introduce quelli ricchi di magnesio. Molta gente usa supplementi di magnesio che possono funzionare o no dal momento che nel metabolismo del magnesio giocano molti fattori. Per assimilare il magnesio, il corpo necessita di vitamine liposolubili: A, D, E, K. Queste vitamine le troviamo nei grassi animali, burro e panna acida. Perché il magnesio possa svolgere bene le sue funzioni ha bisogno anche di altre vitamine, minerali e amminoacidi, perché il lavoro è di squadra. Nel complesso quindi la dieta è la cura migliore.

2. La sindrome delle gambe senza riposo può essere alleviata dalla dieta GAPS?

Sì! Questa sgradevole patologia è causata dall’assenza o anormale metabolismo del magnesio, spesso si verificano entrambe le condizioni. Il solo supplemento di magnesio potrebbe non sortire effetti di rilievo perché le tossine interferiscono con le sue funzioni. Ma provi comunque a prenderlo e continui il Programma GAPS che nel lungo periodo eliminerà le tossine e ristabilirà il normale metabolismo e funzioni del magnesio. Gli interventi odontoiatrici sono anche da tener presente. Nonostante i denti siano lontani dalle gambe, la sindrome delle gambe senza riposo è spesso causata dai metalli delle otturazioni, ponti e corone. Il nichel, oro, argento, titanio e naturalmente gli amalgami, generano il galvanismo orale. In termini semplici il galvanismo orale è come avere una batteria perennemente attiva in bocca con scambi elettrici tra i denti. L’elettricità nella bocca viene raccolta dal sistema nervoso che la riversa sulle gambe e braccia. Un buon dentista ambientalista sarà in grado di misurare l’elettricità della sua bocca.

3. Le tossine, il piombo, il mercurio possono causare rigidità muscolare? Se sì, ci sono muscoli più suscettibili, cioè quelli che durante il die-off hanno dato maggior problemi?

Sì, le tossine possono causare rigidità, dolori e spasmi muscolari. Le reazioni sono individuali e non c’è modo di dire quale muscolo ne sia più colpito. Se però dei particolari muscoli hanno dato maggiori problemi durante il die-off, gli stessi saranno bersagliati dalla tossicità.

Fegato

1. Cosa significa trovare i grassi nelle feci e come ci si dovrebbe regolare con la dieta?

I grassi nelle feci sono il sintomo che la cistifellea non produce abbastanza bile per emulsionarli. La causa più comune nei pazienti GAPS sono i calcoli biliari, formati da infezioni o frammenti di vermi ricoperti di bile. Questa è una difesa impiegata dal fegato quando i patogeni si infiltrano nei condotti biliari. Questi calcoli , inizialmente morbidi e piccoli, passano facilmente nei dotti biliari e finiscono nel duodeno ogni volta che mangiamo dei grassi. Dal duodeno i calcoli percorrono tutto l’intestino e vengono poi espulsi con le feci. Se si è mangiato carboidrati trattati e pochi grassi naturali per un po’ di tempo, il fegato non riceve stimoli sufficienti a riversare bile nel duodeno e i calcoli permangono a lungo nei condotti biliari e si calcificano. Man mano che accumulano sali di calcio, la loro dimensione cresce, si induriscono e diventano ruvidi fino al punto di non poter più passare dai dotti biliari intasandoli. Più e più dotti biliari vengono ostruiti e meno bile viene impiegata per digerire i grassi. La dieta GAPS è ricca di grassi che stimolano la produzione di bile e suo relativo travaso nel duodeno ad ogni pasto. Potrebbe volerci del tempo prima che il fegato risponda come dovrebbe, ma ci riuscirà. Le sostanze attive dei succhi di frutta e/o verdure dissolvono i sali di calcio che formano i calcoli ammorbidendoli per essere più facilmente eliminabili dai dotti biliari ad ogni pasto ricco di grassi. Ci vuole tempo, ma nella maggioranza dei pazienti (particolarmente nei bambini) la situazione si risolve in maniera naturale senza altri interventi. Negli adulti, per alcuni casi gravi, il Protocollo di Pulizia del Fegato del Dr. Hulda Clark’s (Liver Cleanse Protocol), aiuta ad eliminare i calcoli.

2. C’è un sostegno per il fegato che si sente di raccomandare per i pazienti GAPS?

Molti pazienti devono combattere con un fegato congestionato e intossicato, in aggiunta ai problemi digestivi o alla costipazione. Legga le domande nella sezione: Calcoli. Di solito i pazienti GAPS soffrono di calcoli biliari che impediscono il flusso e le funzioni della bile come la digestione dei grassi, ad esempio. Ci sono tre rimedi che con il tempo risolveranno il problema dei calcoli biliari: bere succhi di frutta e/o verdura, particolarmente efficaci sono la mela, il sedano e le verdure a foglia verde. Aggiungere alcune erbe ai succhi aiuterà le funzioni del fegato: le foglie, radice e fiori di tarassaco, foglie di bardana e la radice di zenzero. Il clistere di caffè è il secondo più efficace rimedio che libera il fegato dalle tossine e dai calcoli allo stesso tempo. Terzo: consumare grassi ad ogni pasto, anche quest’azione quotidiana aiuta a rimuovere i calcoli e stimola la produzione di bile. Se all’inizio della dieta si hanno difficoltà a digerire i grassi, meglio assumerne piccole quantità aumentandole gradualmente; fate uso sia di grassi animali che vegetali. Un altro aiuto lo si trova nel fiele di bue, reperibile sul mercato. Sempre sul mercato si trovano supplementi per il sostegno del fegato: cardo mariano, tarassaco, phyllanthus, liquirizia, bardana ed altre erbe. Prima di introdurre queste erbe è necessario aver completato la Dieta Introduttiva ed è altrettanto importante che queste erbe siano garantite da colture biologiche.

3. Quale ruolo gioca la bile acida (caustica) nell’infiammazione dell’intestino? Come si gestisce una situazione dove non si tollera il minimo die-off o cibo disintossicante (zolfo, ammine, salicicati, glutammato, ecc.) quando il fegato è incapace di aiutare nella guarigione dell’intestino? Al contrario, se il fegato e colecisti svolgono normali funzioni, come un migliorato flusso biliare, come si può evitare o ridurre l’effetto della bile tossica sull’intestino?

La prego di leggere le sezioni che trattano il malfunzionamento del fegato e cosa fare in questo caso. Se si consumano abbastanza grassi animali ad ogni pasto, la bile sarà gestita appropriatamente dall’intestino, anche se contiene tossine.

4. Cosa può consigliare a coloro che accusano nausea dopo aver mangiato quantità moderate di grassi? Cosa provoca la nausea e cosa si può fare nell’immediato e lungo termine?

Legga le sezioni sui calcoli biliari e sul fegato su questa stessa pagina. Quando la bile non può riversarsi nell’intestino per digerire i grassi, si può provare nausea. Assuma file di bue durante i pasti per qualche tempo e reintroduca i grassi gradualmente. Il consumo di verdure fermentate,meglio se prima dei pasti, allevierà il disagio.

5. Dopo 13 mesi di Dieta Introduttiva ho ancora difficoltà a digerire i grassi ed alcuni carboidrati. L’incapacità di digerire i grassi contribuisce al bruciore di stomaco e al dismicrobismo intestinale (SIBO). Le fibre mi causano gonfiore. So che una dieta bassa in grassi e carboidrati non è sostenibile nel lungo periodo: sono sotto peso ed ho sempre fame. Tutt’ora mi è impossibile mangiare aglio, cipolle, grassi, noci e frutta. Mi nutro di carne, pesce, brodo e zuppe con zucchine e succhi. Prendo antiparassitari in forma di erbe ed ho cominciato con clisteri di caffè e di siero anche se non soffro di costipazione. Qualche consiglio?

La prego di leggere la sezione sul Fegato che trova su questa pagina. L’incapacità di digerire i grassi è spesso causata da calcoli biliari. Deve consumare i Frullati GAPS, fiele di bue e faccia clisteri al caffè. Introduca i grassi gradualmente, cominciando con minime quantità.

Frullato GAPS: fare un succo di frutta e verdure, aggiungere 1-2 uova crude e intere e una dose abbondante di panna acida fatta in casa (se è presto per i latticini, sostituire con olio di cocco) e frullare il tutto. Diventerà un frullato gustoso dove i grassi e le proteine bilanciano gli zuccheri. Il succo di mele, sedano e barbabietola ed altre verdure sciolgono i calcoli biliari, mentre il grasso stimola il fegato ad espellere i calcoli. Cominci con 1-2 cucchiai ed aumenti fino a due bicchieri al giorno. Da consumare prima di colazione e a stomaco vuoto.

6. Mi chiedo come la dieta GAPS si adatti a qualcuno privo di cistifellea.

La prego di leggere le sezioni sulla cistifellea e calcoli biliari di questa pagina. È importante introdurre i grassi gradualmente ed assumere fiele di bue per un tempo necessario e fino a che non si sente sicura di poter digerire i grassi senza supplementi. Consumare grassi è più difficile se si è privi di cistifellea, ma col tempo il fegato si adatta a funzionare anche senza.

Malattia di Lyme

1. Molte persone si avvicinano alla dieta GAPS durante o dopo il trattamento per la malattia di Lyme. Ha qualche consiglio particolare per questi pazienti?

Le raccomando di seguire la Dieta Introduttiva, ma se la trova difficile passi direttamente alla Completa. Sarà in grado di fare la Introduttiva in un secondo tempo. La normale cura per la malattia di Lyme sono gli antibiotici, moltissimi antibiotici, quindi la flora intestinale di queste persone deve essere ripristinata.

2. La dieta GAPS è sufficiente a sradicare la malattia di Lyme o bisogna fare qualcos’altro per guarire da quest’infezione?

La medicina è un po’ vittima delle mode, la malattia di Lyme va molto di moda oggi e ad essa vengono attribuite ogni sorta di patologie. La malattia di Lyme è provocata da batteri della famiglia Borrelia, trasmessi dalle zecche. Gli ospiti naturali delle zecche sono gli animali selvatici come i cervi, scoiattoli, lepri ed altri. La borrelia esiste da molto tempo, forse anche da prima degli essere umani, eppure la malattia di Lyme è diventata comunissima solo recentemente, nonostante che nella nostra società urbanizzata i contatti con animali selvatici siano ormai rarissimi. Come spiegare questo fenomeno? Negli ultimi decenni il nostro sistema immunitario è stato gravemente compromesso dal moderno stile di vita e dall’ambiente corrotto in cui viviamo. Una prova di questo è data dalla progressiva scomparsa delle api, ad esempio, che muoiono per l’attacco di infezioni opportunistiche alle quali erano resistenti solo qualche decennio fa. Perché? Perché anche il loro sistema immunitario è stato compromesso dalle irrorazioni delle campagne ad opera della moderna agricoltura. Per noi è la stessa cosa, quando il nostro sistema immunitario è compromesso diventiamo suscettibili ad ogni genere di infezione alle quali eravamo immuni. Tutti quelli che soffrono di fibromialgia, fatica cronica, neuropatia periferica, autoimmunità ed altre patologie degenerative, recentemente attribuite alla malattia di Lyme, sono tutte deficienze immunitarie. La borrelia non è necessariamente colpevole di tutte queste malattie, quando il sistema immunitario smette di funzionare, ogni genere di microbo può essere responsabile, anche quelli non ancora scoperti. Il trattamento con antibiotici infatti non risolve queste malattie degenerative, nonostante che le analisi dimostrino la scomparsa del batterio. La malattia di Lyme viene trattata con antibiotici molto aggressivi, spesso somministrati per via intravenosa e per lunghissimi periodi. Gli antibiotici non sono innocui! È essenziale che l’intera flora del nostro corpo sia sana per mantenere il sistema immunitario efficiente. Gli antibiotici distruggono la flora, indeboliscono l’immunità ancora di più e ci rendono ancora più vulnerabili alla borrelia e ad ogni altro patogeno. Se soffre di una malattia degenerativa e le è stata diagnosticata la malattia dy Lyme, non si precipiti sugli antibiotici. Si concentri invece sul ripristino del suo sistema immunitario. Il primo intervento è il cibo che si consuma, se soffre di problemi digestivi segua il Protocollo Nutrizionale GAPS, al contrario segua la dieta Weston A. Price. Appena il suo sistema immunitario ricomincia a funzionare, saprà come trattare la borrelia e molti atri batteri. Ci sono molte persone che nonostante risultino positive alla borrelia, vivono una vita normale perché il loro sistema immunitari tiene la borrelia a bada e sa farlo meglio di qualunque medico o scienziato! L’unica eccezione è un’infezione (stata diagnosticata come tale) provocata da morso di zecca che si manifesta con eritema migratorio (un caratteristico arrossamento circolare sulla pelle) associato a sintomi simili all’influenza, malessere e dolori articolari e muscolari. Un ciclo di antibiotici in questo caso è opportuno, ma contemporaneamente segua la dieta e assuma probiotici che sono i fattori essenziali per il potenziamento del sistema immunitario. La dieta GAPS o quella della Weston A. Price Foundation sono ideali allo scopo. Per finire: debellare la borrelia. Perché farlo? Se si conducesse una statistica si troverebbe che gran parte della popolazione ospita questo batterio, così come il quello dell’helicobacter pylori. Sappaimo anche che il 70-80% di coloro positivi all’helicobacter pylori vivono una vita normale. Dovremmo debellare questo batterio in tutti i portatori bombardandoli con potenti antibiotici? Assolutamente no! La stragrande maggioranza dei batteri esistenti non sono nostri nemici, ma amici! Quello che invece dobbiamo fare è raggiungere un equilibrio, un’armonia tra la miriade di batteri che vivono dentro e fuori di noi e il sistema immunitario. Si concentri sull’alimentazione, nutrire e fortificare il sistema immunitario, piuttosto che uccidere, debellare o attaccare alcunché.

Noci

1. C’è un limite per il consumo di noci nella dieta GAPS?

Qualunque alimento dovrebbe essere consumato in quantità proporzionata, incluse le noci. Ho incontrato molte famiglie che “hanno cominciato la SCD”. La loro versione di SCD però consisteva in quantità eccezionali di prodotti da forno fatti con farina di mandorle, perché i bambini sono schizzinosi con il cibo e preferiscono le cose dolci. Ovviamente le stesse famiglie non hanno avuto i miglioramenti così tanto sperati perché nessun bambino o adulto può vivere di mandorle e miele. Le noci sono molto fibrose e impegnano la digestione, ecco perché nella dieta GAPS vengono introdotte in fasi successive e solo quando le difficoltà digestive sono scomparse. È consigliabile anzi fermentare le noci perché diventano più digeribili. Se la Dieta Introduttiva viene applicata correttamente e questi alimenti vengono introdotti al momento opportuno, il paziente non avrà alcuna difficoltà a consumare quantità ragionevoli di noci.

2. Una recente newsletter di Wise Tradition afferma che l’uso sconsiderato di noci e semi favorisce le carie dentarie.

La dieta GAPS non è confinata alle sole noci, ma è una dieta variata ed equilibrata. Non ho mai visto aumento di carie nei miei pazienti; al contrario. Ho avuto bambini nella mia clinica con problemi terribili ai denti da latte, ma da quando applicano il Programma Nutrizionale GAPS li hanno cambiati con denti permanenti bellissimi. Ricordo un bambino di 4 anni che aveva 11 otturazioni ai denti da latte perché la tendenza alle carie era fortissima. Ha cominciato il Programma GAPS a 5 anni e adesso che ne ha 12 sfoggia un bellissimo sorriso di denti bianchi, sani e ben fatti.

3. Lei è d’accordo con le raccomandazioni mediche di ritardare il consumo di cibi altamente allergenici come le noccioline e le noci? A che età dovrebbero essere introdotte nella dieta dei bambini?

Legga “La Dieta per Neonati”. Io raccomando l’introduzione dopo 2-3 mesi dall’inizio della dieta in forma di biscotti con burro di mandorle o nocciole. Come sempre è opportuno fare un test di sensitività prima di introdurre un nuovo alimento, inclusi biscotti alle noci. Nella mia esperienza la maggioranza di bambini piccoli li tollera perfettamente bene dopo che hanno applicato le precedenti fasi della Dieta GAPS per Neonati.

Osteoporosi

1. Mi peso regolarmente e sembra che stia mettendo su peso. Mi preoccupa perché sono stata obesa. La dieta GAPS mi farà diventare sovrappeso?

Dal momento che il suo sistema digestivo comincia a funzionare bene e nutrirla di conseguenza, anche le carenze nutritive scompariranno. Una di queste è l’osteoporosi, universalmente presente nei pazienti GAPS, nei quali le carenze nutrizionali sono la causa di minor densità ossea. La ricostruzione ossea porta inevitabilmente ad un aumento di peso, che è anzi un buon segno, se ne rallegri. La dieta GAPS ricostruirà tutto il corpo portandolo alla misura e peso che dovrebbe avere. La bellezza è salute che traspare dalla pelle. Le consiglio di mettere da parte la bilancia e concentrarsi sul ripristino della la sua salute.

Morbo di Parkinson

1. La dieta GAPS può aiutare nella cura del morbo di Parkinson?

Non ho nessuna esperienza nel trattamento di questa malattia con il Protocollo Nutrizionale GAPS. Ci sono tuttavia molti indizi che puntano all’origine autoimmunitaria della malattia di Parkinson. Il Protocollo GAPS mira a riequilibrare tutto il sistema immunitario, dovrebbe quindi gettare le basi della cura. Lo proverei.

Animali domestici

1. Apprezzo la grande gioia che mi danno i miei animali domestici. Ma dovrei preoccuparmi dei loro parassiti? Quali sono le precauzioni da prendere se si hanno animali in casa?

Gli animali domestici sono meravigliosi, danno amore incondizionato a tutta la famiglia e stimolano il sistema immunitario. È importante naturalmente che siano sani e il miglior amico della loro salute è una alimentazione sana. Le granaglie e la soia non rientrano nell’evoluzione alimentare dei cani o dei gatti, ingredienti sui quali si basano tutti i prodotti commerciali, grazie ai quali i nostri animali si ammalano di artrite, malattie autoimmunitarie e cancro. Come se non bastasse si ammalano anche di dermatiti ed eczema, spargendo così forfora allergenica per la casa. Nutrite gli animali per come la natura li ha creati e non dovrete mai preoccuparvi della loro salute. Per i gatti la cosa migliore è la carne cruda con i suoi grassi, latte, pesce e fegato crudi e ogni tanto anche gli avanzi di carne o pesce cotti. I cani è bene nutrirli con carne cruda macinata con i suoi grassi, carote crude tagliate sottili e yogurt. Anche uova, latte e pesce crudi vanno bene. L’olio di pesce e di fegato di merluzzo sono salutari per il cane, soprattutto in inverno. Occasionalmente si possono dare anche verdure cotte e gli avanzi della tavola. Scoprirete di spendere meno per l’acquisto di cibi per animali e risparmierete una fortuna sui costi del veterinario. Sverminate i cani e gatti regolarmente e non preoccupatevi di altri parassiti, ne abbiamo tutti né più né meno dei cani e gatti.

Gravidanza

1. La Dieta Introduttiva non è raccomandata per le donne incinta o che allattano. È il caso di evitare latticini fermentati in questi casi? Queste donne dovrebbero seguire la dieta prolungata di introduzione dei latticini?

Se lei ha consumato latticini di buona qualità prima della gravidanza non deve seguire la Dieta di Introduzione dei Latticini (pagina 121 della nuova edizione del libro GAPS), continui pure a mangiare latticini fermentati. Se invece non ne consumava prima, allora è preferibile seguire la Dieta Introduttiva dei Latticini, ma introduca burro e burro chiarificato da subito che forniranno a lei e al nascituro nutrimento molto valido. Quando il burro e quello chiarificato sono ben tollerati, passi alla panna acida fatta in casa e dopo di questa provi con i formaggi grassi. Nel suo stato i grassi sono la cosa più importante, quindi non se ne privi.

2. L’infuso di ortica è permesso nella dieta GAPS? L’ortica non è permessa nella SCD, ma non si parla dell’infuso. L’infuso di ortica è così ricco di nutrienti e minerali che sarebbe un peccato non poterlo bere.

Sì, l’infuso di ortica è permesso. L’ortica è molto nutriente e nel mio libro si trova la ricetta per la zuppa di ortica. Raccomando anche di bere il succo di foglie di ortica, ma non durante la gravidanza perché possono indurre contrazioni. Per questo motivo l’infuso di ortica viene tradizionalmente usato dopo il parto per favorire la completa espulsione della placenta.

3. Consiglierebbe qualche supplemento durante la gravidanza, ad esempio un multivitaminico?

Il supplemento migliore durante la gravidanza è una sana alimentazione, ricca di grassi animali, carne, latticini fermentati, uova e fegato. Questi cibi le forniranno le vitamine liposolubili, quelle del gruppo B, acido folico ed altri nutrienti essenziali. Aggiunga frutta e verdura di qualità, un po’ di alghe ed avrà tutto ciò di cui ha bisogno. Consumare fegato quotidianamente è molto importante durante la gravidanza. In Francia e Belgio, ad esempio, è ancora tradizione mangiare tutti i giorni patè di fegato. È anche opportuno mangiare cibi fermentati, ma se per qualche ragione non può, assuma pure probiotici commerciali. Se non vuole mangiare cibi grassi, prenda olio di fegato di merluzzo. Passi almeno 3 ore al giorno all’aria fresca e al sole. Faccia anche bagni di sole, se possibile, con il sole produrrà tutta la vitamina D di cui ha bisogno oltre agli altri benefici. Siamo tutti bombardati dalla pubblicità di supplementi commerciali, ma le donne hanno partorito bambini sani per millenni anche senza di essi, semplicemente mangiando e riposando bene e passando più tempo possibile all’aria aperta.

4. Si possono consumare succhi durante la gravidanza o allattamento?

Sì! Per evitare possibili reazioni cominci con quantità piccole da aumenti gradualmente. È anche opportuno bilanciare i succhi con grassi animali e proteine bevendo il “Frullato GAPS”: sprema il succo di frutta e verdura e aggiunga 1-2 uova intere e crude e una buona dose di panna acida fatta in casa.

5. Consiglierebbe i clisteri, quelli al caffè per l’esattezza, durante la gravidanza o allattamento?

Consiglierei clisteri solo in caso di costipazione e non al caffè, ma di sola acqua e sale.

6. Cosa consiglia come anticoncezionale?

Le raccomando di leggere il libro “Conoscere i propri cicli: un manuale per la pianificazione familiare naturale” (Honouring our cycles: a natural family planning workbook) di Katie Singer. Ogni donna dovrebbe conoscere il proprio ciclo. Quando si conoscono i giorni fecondi infatti, si possono evitare o usare metodi anticoncezionali. Dopo il rilascio l’ovulo vive solo due ore, basta accertarsi che non vi siano spermatozoi intorno ad esso durante quelle ore. Gli spermatozoi vivono per 2 giorni. Conoscendo quindi i giorni di ovulazione, ogni donna può calcolare i pochi giorni fertili durante il mese. Se avesse mestruazioni irregolari sarebbe opportuno usare metodi anticoncezionali per tempi maggiori.

7. Sarebbe opportuno aver già introdotto latticini, uova, noci e frutta senza reazioni prima del concepimento? In altre parole qual è la dieta ideale per la gravidanza? Per chi ha limitazioni dietetiche raccomanderebbe supplementi di vitamine oltre al suo Protocollo?

Può ottenere tutti i nutrienti necessari per il suo bambino consumando carni fresche, organi interni di animali, pesce e verdure. Le consiglio di mangiare verdure ad ogni pasto, sia cotte che crude che fermentate. Noci o frutta o latticini non sono strettamente necessari al nascituro, ma i grassi sì, mangi burro e burro chiarificato, la maggioranza di persone allergiche al latte tollerano bene questi grassi. Provi anche quelli ottenuti da latte di capra e pecora, non solo di mucca. Le uova sono molto importanti per il nascituro, faccia eventualmente i test di sensitività separatamente per il tuorlo e il bianco. Oltre alle uova di gallina provi anche quelle di oca, anatra o quaglia. Chi risulta intollerante alle uova di gallina, spesso non ha difficoltà con quelle di altri volatili. Userei cautela con i supplementi, prediligendo quelli naturali: probiotici, alghe, polline d’api e olio di fegato di merluzzo fermentato. Se consuma alghe e sale naturale, integrerà la dieta con moltissimi minerali. Se beve succhi appena spremuti assumerà ancora più minerali e vitamine. I supplementi hanno vitamine sintetiche e io le sconsiglio.

8. Nel 2010, durante la mia ultima gravidanza, gli esami del sangue hanno evidenziato che non sono più immune alla rosolia. Mio marito è preoccupato per una futura gravidanza, i rischi sarebbero molto seri. Mi consiglierebbe di vaccinarmi contro la rosolia dopo aver smesso l’allattamento? E quanto tempo dovrebbe trascorrere dal prossimo concepimento?

La rosolia è diventata rara nel mondo occidentale e il rischio di prenderla durante la gravidanza è minimo. Se invece viaggia, il discorso cambia. Potenzi il suo sistema immunitario con dieta e stile di vita appropriati e sarà al sicuro dalla rosolia ed altre infezioni. Se lei e suo marito siete preoccupati, allora faccia il vaccino, ma assolutamente dopo aver finito l’allattamento e mai mentre incinta. Si assicuri di essere ben nutrita e perfettamente sana durante la vaccinazione. Prima di concepire farei passare 2-3 mesi dalla la vaccinazione.

Probiotici

1. Sui siti che trattano la Dieta dei Carboidrati Specifici, si dice che Elaine Gottschall sconsigliava i probiotici, in particolare il Bifidus, facendo eccezione solo per il Lactobacillus Acidophilus. Lei invece usa molti ceppi. Perché?

Questa domanda mi viene fatta spesso. Ho avuto il privilegio di essere stata professionalmente amica di Elaine, ci siamo scambiate molte e-mail e su molti argomenti. Sono sicura che m perdonerà se pubblico alcune mail al fine di chiarire l’argomento dei probiotici. Questo è ciò che mi ha scritto il 16 novembre del 2004: “Mi sono distaccata dall’argomento dei probiotici. Ho ricevuto telefonate da numerosi produttori per approvare i loro probiotici. Siccome sono tutto tranne che esperta di questa materia, non voglio essere coinvolta. Tutto quello che so è che il L. acidophilus ha resistito alla prova del tempo… il risvolto altamente commerciale di questi supplementi mi infastidisce. Il mio campo è la dieta e non sopporto l’idea di questi genitori sfruttati da questo o quel produttore. Sono sicura che i bambini non hanno bisogno di tutti questi supplementi se seguono la SCD”. Questa è del 18 novembre 2004: “Sì, i probiotici sono necessari, sebbene qualcuno sia migliorato anche senza. Il Dr. Sidney V. Haas li ha utilizzati, credo solo il L. acidophilus, però. Di fatto nel suo libro esprime scetticismo sul bifidus ed è il motivo per cui ho sconsigliato il suo uso. Ma non abbiamo tutte le risposte e c’è ancora molto lavoro da fare”. Dai tempi del Dr. Haas abbiamo imparato molte cose sui probiotici e io mi sono impegnata per saperne il più possibile sull’argomento. Basandomi sui miei studi ed esperienza clinica faccio uso di molti ceppi di probiotici nella cura dei miei pazienti.

2. Come faccio a capire quando la reazione a un qualche cibo significa “smetti di mangiarlo” o si tratta di die-off, cioè “vacci piano, ma continua”? Per esempio, quando ho introdotto lo yogurt sia io che mio figlio abbiamo avuto eczema. Ho pensato che fosse meglio smettere i latticini, ma lei mi disse di continuare e infatti dopo un po’ l’eczema è scomparso.

Una reazione può avere due cause: intestino permeabile o un episodio di die-off. Se le pareti dell’intestino sono danneggiate fanno passare cibo parzialmente digerito che genera una reazione. Se la reazione è particolarmente violenta e lei sa per certo a quale cibo ha reagito, eviti di consumarlo per alcune settimane, poi ricominci a mangiarlo in dosi minuscole. Se c’è ancora reazione, aspetti ancora qualche settimana e riprovi. Man mano che l’intestino guarisce il cibo verrà digerito meglio prima di essere assimilato e la reazione non si verificherà più. Per guarire e sigillare le pareti intestinali segua la Dieta Introduttiva GAPS. Lo stesso si può dire a proposito dei fenoli e salicilati presenti nei cibi (l’argomento è trattato ampliamente nel libro GAPS). Nel caso di alimenti probiotici come yogurt e kefir (che sono i primi latticini permessi nella Dieta Introduttiva) queste reazioni sono di die-off. Significa che i batteri benefici nei cibi probiotici stanno sopprimendo quelli patogeni presenti nell’intestino. Quando questi patogeni muoiono, rilasciano tossine che provocano sintomi spiacevoli – una reazione di die-off, appunto. È importante controllare questo fenomeno introducendo i cibi probiotici gradualmente, cominciando con quantità minime. Il processo di introduzione è individuale: in alcuni soggetti può essere veloce, per altri la tolleranza di queste piccole quantità di yogurt o kefir può richiedere un tempo più lungo.

3. Anche la minima quantità di probiotici mi provoca una grave flatulenza, affaticamento e dolore. Come faccio a seguire la dieta se non posso consumare probiotici? Ci sono casi in cui i probiotici sono sconsigliati?

Coloro che soffrono di encefalomielite mialgica, sindrome da fatica cronica, fibromialgia ed altre malattie invalidanti hanno spesso difficoltà a consumare probiotici. La causa va ricercata nel fenomeno di die-off che per questi pazienti può diventare molto severo. Cominci con una dose piccolissima e la incrementi molto lentamente. Ho avuto pazienti che hanno iniziato con un diciottesimo di capsula (o la punta di un coltello) di Bio-Kult e ci sono voluti mesi per arrivare ad una capsula intera. Segua la stessa regola per i cibi fermentati: cominci con una dose piccolissima per 5-7 giorni, man mano che il corpo si abitua, aumenti sia in quantità che frequenza. Assumere probiotici in forma di cibo o supplemento è importante, deve solo farlo molto lentamente.

4. Ho letto informazioni contraddittorie sui batteri e dove risiedono. Alcuni dicono che l’intestino tenue dovrebbe essere sterile e che sia il lactobacillus che il bifidus vivono solo nel crasso. Altre fonti dicono che il bifidus vive nel crasso, mentre il lactobacillus solo nel tenue. Può fare chiarezza?

L’intero sistema digestivo è popolato, dalla bocca allo sfintere. Non esistono tratti sterili nel percorso digestivo. I bifidus sono strettamente anaerobici e l’ambiente migliore per loro è l’intestino crasso, ecco perché ve ne sono così numerosi. Il lactobacillus può essere sia aerobico che anaerobico, quindi li si trova dappertutto, compreso il tenue.

5. La dieta GAPS può fare qualcosa per il dismicrobismo intestinale (SIBO)? Dal momento che i cibi fermentati e i probiotici possono alimentare il dismicrobismo, che cosa mi consiglia?

La maggioranza dei pazienti GAPS soffre di questa patologia. Segua il Protocollo GAPS che nutrirà l’intestino e riequilibrerà il sistema immunitario e quello nervoso delle pareti intestinali. Il corpo sa come curare se stesso, le dia gli strumenti per farlo.

6. Come facciamo a sapere se i patogeni intestinali hanno creato un biofilm? E se lo avessero fatto cosa dobbiamo fare per eliminarlo oltre al protocollo e dieta GAPS?

La maggioranza (se non tutti) i microbi generano biofilms. Un biofilm è semplicemente una colonia di microbi su una qualche superficie e sono incorporati nelle varie sostanze che producono (proteine, carboidrati, ecc.). I biofilms non sono necessariamente maligni o qualcosa di cui è meglio liberarsi, perché anche la flora benefica li forma. Non conosciamo ancora abbastanza questo argomento per poter decidere quale azione prendere. Continui a migliorare la sua flora intestinale che è sempre vincente e saprà come comportarsi con i patogeni, inclusi i loro biofilms.

7. I prebiotici come le maltodestrine, FOS e l’inulina se usati nei supplementi probiotici sono una complicazione per i pazienti GAPS? So che bisognerebbe evitarli, ma quasi tutti i probiotici contengono almeno un prebiotico.

Generalmente i prebiotici alimentano i patogeni come i benefici, ecco perché si dice di evitarli. Non consiglio il loro uso all’inizio del Programma. Comunque, se il paziente sta seguendo la dieta GAPS da un po’ e l’intestino funziona bene, provi pure un prebiotico e osservi le sue reazioni. Se non fosse pronto, insorgerà flatulenza e gonfiore addominale.

8. Qual è la sua opinione sui Microrganismi effettivi (EM)?

Il concetto dei microrganismi effettivi è molto simile a ciò che sappiamo della flora intestinale: sono un complesso mondo di microbi che vivono a stretto contatto con effetti reciproci e sull’ospite. Il concetto è stato sviluppato da un giapponese: il professor Teruo Higa. La formula dei microrganismi effettivi comprende una miscela di batteri e funghi originariamente usati nella tecnica di conservazione del foraggio detta insilamento. Oggi ci sono molte formule proprietarie commercializzate sotto la denominazione di microrganismi effettivi. Il professor Higa classificò i microbi di qualsiasi ecosistema in tre gruppi principali: benefici, negativi e opportunisti; esattamente la stessa classificazione della flora intestinale. I microrganismi effettivi mirano a potenziare i batteri benefici per mantenere sano l’intero sistema. Per concludere: qualsiasi probiotico multi-ceppo può essere considerato microrganismo effettivo.

Vertigini

1. Le vertigini sono frequenti nei pazienti GAPS? Si possono risolvere con il programma GAPS?

Sì! Le vertigini sono frequenti nei pazienti GAPS perché la tossicità cerebrale altera le percezioni sensoriali. Un altro problema in questi pazienti è la produzione eccessiva di istamine (ci sono molti patogeni intestinali che producono istamina). Un eccesso di stamina abbassa la pressione arteriosa e provoca vertigini, capogiri e svenimenti. Il Programma GAPS modificherà la flora intestinale, ridurrà la produzione di istamina e tutte le tossine che raggiungono il cervello.

SCD, Elaine Gottschall

1. Sui siti che trattano la Dieta dei Carboidrati Specifici, si dice che Elaine Gottschall sconsigliava i probiotici, in particolare il Bifidus, facendo eccezione solo per il Lactobacillus Acidophilus. Lei invece usa molti ceppi. Perché?

Questa domanda mi viene fatta spesso. Ho avuto il privilegio di essere stata professionalmente amica di Elaine, ci siamo scambiate molte e-mail e su molti argomenti. Sono sicura che m perdonerà se pubblico alcune mail al fine di chiarire l’argomento dei probiotici. Questo è ciò che mi ha scritto il 16 novembre del 2004: “per quanto riguarda i probiotici, mi sono distaccata da questo argomento. Ho ricevuto telefonate da numerosi produttori per approvare i loro probiotici. Siccome sono tutto tranne che esperta di questa materia, non voglio essere coinvolta. Tutto quello che so è che il L. acidophilus ha resistito alla prova del tempo… il risvolto altamente commerciale di questi supplementi mi infastidisce. Il mio campo è la dieta e non sopporto l’idea di questi genitori sfruttati da questo o quel produttore. Sono sicura che i bambini non hanno bisogno di tutti questi supplementi se seguono la SCD”. Questa è del 18 novembre 2004: “Sì, i probiotici sono necessari, sebbene qualcuno è migliorato anche senza. Il Dr. Sidney V. Haas li ha utilizzati, credo solo il L. acidophilus, però. Di fatto il suo libro solleva scetticismo sul bifidus ed è il motivo per cui ho sconsigliato il suo uso. Ma non abbiamo tutte le risposte e c’è ancora molto lavoro da fare”. Dai tempi del Dr. Haas abbiamo imparato molte cose sui probiotici e io mi sono impegnata per saperne il più possibile sull’argomento. Basandomi sui miei studi ed esperienza clinica faccio uso di molti ceppi di probiotici nella cura dei miei pazienti.

2. Dieta SCD o dieta GAPS?

Come ho spiegato nel mio libro, la dieta GAPS è un’evoluzione della SCD. Quando il mio libro fu pubblicato Elaine Gottschall lo lesse e mi fece molti complimenti. Non ci siamo mai incontrate, ma teniamo una corrispondenza regolare e oserei dire che abbiamo sviluppato un’amicizia professionale. SCD o GAPS: è una libera decisione, ho avuto molti pazienti che seguivano la SCD e poi sono passati alla GAPS con buoni risultati. Per finire: GAPS non è solo una dieta, ma un Programma Nutrizionale.

Pelle

1. La mia bambina è affetta da acne da quando aveva due settimane di vita e ce l’ha tuttora che ha due mesi. Qualcuno dice che dipende dagli ormoni che ha preso da me o dal fatto che il suo sistema digestivo non si è ancora sviluppato. Ma se questo fosse vero, perché non tutti i bambini hanno l’acne? La causa potrebbe essere il cibo che mangio io e che a causa dell’intestino permeabile passa nel mio latte? Come faccio a capire se l’acne è provocato da problemi digestivi e se questi problemi sono miei o della bambina?

I Cinesi dicono che il viso è lo specchio dell’intestino. È improbabile che si tratti di ormoni, ma piuttosto di tossine. L’acne può essere provocato da tossine presenti nel suo latte o prodotte dall’intestino della bambina. Probabilmente si tratta di entrambe. Provi a cambiare la sua dieta e quella della bambina. Se viene solo allattata al seno, cambi la sua di dieta (la Dieta Completa GAPS). Aiuterà anche dare probiotici alla bambina.

2. Stiamo seguendo il Protocollo GAPS da quasi un anno e mezzo. Una cosa che non migliora è la pelle, che continua ad essere molto secca, al punto che si formano profonde screpolature nei talloni. È un problema di tutta la famiglia e dura da sempre. Prendo alti dosaggi di omega-3 ed ho provato vari enzimi, inclusi Betaine HCl, fiele di bue e lipasi, ma nulla cambia. Cosa mi consiglia?

Avere la pelle secca significa che il suo organismo è incapace di gestire bene i grassi. I motivi possono essere molteplici: crescita eccessiva di lieviti, tossicità intestinale, carenza di grassi saturi e vitamine liposolubili. Il corpo non è in grado di assimilare gli omega-3 senza una buona quantità di grassi saturi nella dieta e vitamine liposolubili: A, D, E, K. Le raccomando di arricchire la dieta di grassi di agnello, manzo, oca, anatra, ecc. I grassi mangiati crudi sono particolarmente indicati: burro, panna acida, lardo di maiale e olio di cocco. I raggi solari sono la fonte migliore di vitamina D, si abbronzi quindi. Un altro toccasana per la pelle è nuotare in acqua di mare o fiume o lago.

Sonno

1. L’insonnia è una conseguenza del die-off? Ha qualche consiglio per vincere l’insonnia?

Molte tossine prodotte dall’attività di patogeni intestinali intralciano l’attività dei neurotrasmettitori cerebrali. I neurotrasmettitori sono sostanze chimiche usate dalle cellule del cervello per comunicare con le altre cellule: serotonina, adrenalina, dopamina, melatonina, le endorfine, ecc. fin’ora abbiamo scoperto un centinaio di neurotrasmettitori. Gli episodi di die-off rilasciano un alto numero di tossine e, se si hanno già problemi con i neurotrasmettitori, questi problemi peggioreranno. Una delle funzioni dei neurotrasmettitori è la regolazione del sonno. La serotonia, l’acido gamma-amino-butirrico (GABA) e la melatonina sono i tre neurotrasmettitori responsabili del sonno e in particolare del rilassamento; è opportuno potenziare la loro attività con supplementi, se l’insonnia diventa una preoccupazione. Per potenziare la serotonina abbiamo bisogno di un amminoacido: il 5HTP (5- idrossitriptofano); per l’acido gamma-amino-butirrico abbiamo bisogno di taurina e glutammina. Questi amminoacidi hanno bisogno di precursori per essere convertiti in neurotrasmettitori: niacina, vitamine B1, B6 e B12, acido folico, biotina, zinco, magnesio e acido pantotenico. Sul mercato sono disponibili supplementi che contengono tutti e tre questi ingredienti con circa: 100mg 5HTP, 500mg glutammina, 500mg taurina. Cominciare sempre con bassi dosaggi ed aumentarli gradualmente, la dose ottimale è individuale. In molti casi potenziare la produzione di serotonina e acido gamma-amino-butirrico basta a vincere l’insonnia, se non bastasse provi ad aggiungere melatonina. La melatonina viene prodotta dal cervello durante la notte, ma per staccare bene abbiamo bisogno di una buone dose di luce solare. Trascorrere più tempo possibile alla luce è dunque un buon metodo per produrre melatonina. Non usi occhiali da sole, perché la luce deve raggiungere il cervello attraverso gli occhi. Ci sono anche supplementi di melatonina, da introdurre a basse dosi prima di andare a letto (1-3 mg) ed aumentare eventualmente.

Stomaco

1. Da quando seguo la dieta GAPS avverto un gusto acido nella bocca e nella gola. Cosa mi consiglia per alleviarlo?

Consumi verdure fermentate durante i pasti e verdure fresche acquose come lattuga, pomodori, cetrioli, cipolle e verdure a foglia verde. Le forniranno gli enzimi necessari per digerire bene. Il gusto acido che riferisce è probabile sia reflusso perché il suo stomaco non produce abbastanza acidità ed enzimi.

2. Per quanto tempo si dovrebbe assumere HCl & Pepsin (Acido cloridrico e Pepsina)? Lo do a due dei miei figli e sembra sia efficace, ma credo che dia irritazione di stomaco al terzo. Qual è il tempo minimo di somministrazione e come faccio a capire quando smettere?

L’assunzione di HCl & Pepsin per lunghi periodi provoca irritazione gastrica. Per i bambini raccomando la verza come stimolante dell’acidità gastrica. Faccia mangiare verza cruda, succo di verza e un cucchiaio di verza fermentata 5-10 minuti prima dei pasti e lo stomaco sarà pronto e acido al punto giusto. Se questo rimedio non fosse sufficiente usi pure poco HCl & Pepsin ai soli pasti principale.

Feci

1. Bisognerebbe smettere di mangiare un certo cibo se lo si trova parzialmente indigesto nelle feci?

Non necessariamente. Ci sono molti cibi che passano dall’intestino parzialmente digeriti come il mais dolce, ad esempio. Se però questa manifestazione è accompagnato da dolori addominali o flatulenza, potrebbe aver senso eliminarlo dalla dieta e vedere le conseguenze.

2. Cosa significa trovare i grassi nelle feci e come ci si dovrebbe regolare con la dieta?

I grassi nelle feci sono il sintomo che la cistifellea non produce abbastanza bile per emulsionarli. La causa più comune nei pazienti GAPS sono i calcoli biliari, formati da infezioni o frammenti di vermi ricoperti di bile. Questa è una difesa impiegata dal fegato quando i patogeni si infiltrano nei condotti biliari. Questi calcoli , inizialmente morbidi e piccoli, passano facilmente nei dotti biliari e finiscono nel duodeno ogni volta che mangiamo dei grassi. Dal duodeno i calcoli percorrono tutto l’intestino e vengono poi espulsi con le feci. Se si è mangiato carboidrati trattati e pochi grassi naturali per un po’ di tempo, il fegato non riceve stimoli sufficienti a riversare bile nel duodeno e i calcoli permangono a lungo nei condotti biliari e si calcificano. Man mano che accumulano sali di calcio, la loro dimensione cresce, si induriscono e diventano ruvidi fino al punto di non poter più passare dai dotti biliari intasandoli. Più e più dotti biliari vengono ostruiti e meno bile viene impiegata per digerire i grassi. La dieta GAPS è ricca di grassi che stimolano la produzione di bile e suo relativo travaso nel duodeno ad ogni pasto. Potrebbe volerci del tempo prima che il fegato risponda come dovrebbe, ma ci riuscirà. Le sostanze attive dei succhi di frutta e/o verdure dissolvono i sali di calcio che formano i calcoli ammorbidendoli per essere più facilmente eliminabili dai dotti biliari ad ogni pasto ricco di grassi. Ci vuole tempo, ma nella maggioranza dei pazienti (particolarmente nei bambini) la situazione si risolve in maniera naturale senza altri interventi. Negli adulti, per alcuni casi gravi, il Protocollo di Pulizia del Fegato del Dr. Hulda Clark’s (Liver Cleanse Protocol), aiuta ad eliminare i calcoli.

3. Le ultime analisi delle feci di mio figlio hanno evidenziato la presenza di streptococchi. Dietro prescrizione del medico ho dato antibiotici che hanno peggiorato la situazione. Cosa posso fare?

Devo ripetere spesso ai miei pazienti di non fare esami troppo frequenti. Ogni esame è mirato a trovare un determinato elemento e ad ignorare gli altri. È risaputo che sapere poco può essere più dannoso che non sapere niente. Nelle feci e flora intestinale ci sono molti microbi potenzialmente patogeni. Il fatto che le analisi ne abbia identificato uno tra tanti non significa che dobbiamo dare la caccia proprio a quello. Tentare di debellare gli streptococchi con antibiotici risulterebbe in una moria generale di batteri, anche benefici e attiveremmo altri patogeni che erano rimasti inerti. Potremmo scatenare un male ben peggiore degli streptococchi, nel complesso dunque gli antibiotici apporterebbero più danni che benefici. Il microcosmo intestinale è infinitamente articolato e solo ora stiamo cominciando a capirne la complessità. Attualmente in questo campo la scienza è solo ai primi passi: ecco perché il modo migliore per intervenire è quello già sperimentato olisticamente nei secoli, cioè assunzione di probiotici e tempo.

4. Da quando ha cominciatola dieta le feci di mio figlio galleggiano. C’è da preoccuparsi?

Assolutamente no. É la densità delle feci che le fa galleggiare o affondare che a sua volta dipende dai cibi ingeriti.

5. Mio figlio di due anni evacua quasi tutte le verdure, ben cotte, non digerite. Dovrei smettere di dargliele? La causa potrebbe essere una carenza di batteri che col tempo si risolverà da sola? Immagino che togliere tutte le verdure dalla sua dita sarebbe deleterio.

Se le feci sono normali non si preoccupi, col tempo digerirà meglio le verdure. Se ha una tendenza alla diarrea, sarebbe il caso di eliminare tutte le verdure per qualche tempo e seguire la Dieta Introduttiva priva di ogni vegetale per un po’. Quando la consistenza delle feci torna normale, può reintrodurre le verdure.

6. Leggendo il suo libro si deduce che il principale sintomo di guarigione sono le feci. Cosa vuol dire quando le feci sono ben formate, ma sono difficili da espellere e dopo si ha la sensazione di non essersi svuotati del tutto? Le feci sono anche oleose e difficili da pulire. Cosa posso fare per questo problema? C’è un rapporto ottimale tra fibre e grassi che permette più facilmente l’evacuazione?

Significa che la flora dell’intestino non è ancora normale. Un altro motivo per le feci oleose e difficili da espellere è la scarsa produzione di bile. Legga la sezione sul Fegato presente su questa pagina per maggiori dettagli. Provi a fare un ciclo di clisteri per ripulire completamente l’intestino e uno finale al caffè per depurare il fegato e migliorare il flusso di bile.

7. Molte persone dicono di stare meglio con la dieta, ma hanno ancora diarrea se mangiano verdure crude. Bere i succhi può preparare il corpo a digerire meglio le verdure crude? E se si prendessero enzimi? Cos’altro si può fare per non avere effetti negativi dal mangiare verdure crude?

Il kefir fatto in casa le farà tollerare meglio le verdure crude perché fa cessare velocemente la diarrea. Gli enzimi possono essere d’aiuto, in particolare quelli specifici per la digestione dei fenoli. L’assunzione di enzimi però è un intervento tampone che può aiutare mentre l’intestino guarisce e si rimette in grado di digerire bene le verdure crude. I succhi permetteranno una più rapida guarigione dell’intestino e favoriranno la più generale disintossicazione dell’organismo. Bisogna essere pazienti e dare al proprio corpo il tempo che gli è necessario. Al momento opportuno sarò in grado di digerire verdure crude senza difficoltà.

8. Posso aggiungere probiotici in polvere ai clisteri? Dal momento che non passano dallo stomaco è sicuro introdurli nel colon per evitare il gonfiore dato dal dismicrobismo intestinale (SIBO)? Come si può favorire la crescita dei bacteroides benefici?

I prebiotici (da non confondere con i probiotici) nutrono sia i batteri benefici che i patogeni. Se la persona ha una predominanza di benefici, allora i prebiotici li faranno moltiplicare dando un maggior benessere. Se invece si hanno troppi patogeni saranno questi a proliferare e il malessere aumenterà. I pazienti GAPS hanno una flora intestinale compromessa e per questo sconsiglio l’uso di prebiotici. Coloro che li hanno introdotti con il clistere hanno avuto fastidiose flatulenze per alcuni giorni. Con la dieta GAPS si consumano i migliori cibi per la flora intestinale il cui ripristino è un’operazione complessa. Si nutra in maniera corretta senza preoccuparsi dei dettagli, il suo corpo sa come approfittarne.

Faringite da streptococco

1. Mio figlio ha una faringite da streptococco con febbre molto alta e il medico ha prescritto antibiotici. Cosa devo fare, gli antibiotici cancelleranno tutti gli sforzi fatti con la dieta GAPS?

Ci sono circostanze in cui l’uso di antibiotici è necessario e la faringite streptococcica è una di queste. È importante tenere sotto controllo gli streptococchi perché possono scatenare una reazione immunitaria che andrebbe a danneggiare le valvole cardiache. È altrettanto importante dare al bambino probiotici e cibi che potenziano il sistema immunitario, durante l’infezione e dopo.

Probiotici: apra una capsula di probiotici e versi il contenuto sulla lingua dopo ogni pasto e prima di andare a letto. Questo aiuterà a colonizzare la gola del bambino con batteri benefici che terranno sotto controllo gli streptococchi prevenendo anche infezioni future.

Alimenti: durante l’infezione nutra il bambino con molto brodo di pollo aggiunto anche di kefir, yogurt o panna acida. Non dia niente di freddo finché non sta meglio. Smetta la frutta fresca e verdure crude, niente insalate, prodotti da forno o bevande fredde; solo zuppe calde, camomilla con miele biologico, carni callose ben cotte e bollite e uova con cipolle. Questa è una ricetta per potenziare il sistema immunitario ed è valida in caso di infezioni, particolarmente quelle della gola: frigga 2-3 uova in molto grasso di oca o anatra o altro grasso animale in modo da cuocere i bianchi e lasciare i tuorli piuttosto crudi. Affetti una cipolla e la cuocia, sempre in grasso animale, coperta e per almeno 20 minuti o finché la cipolla si è dorata e appassita. Faccia mangiare le uova e la cipolla con tutti i grassi di cottura e versi olio extravergine di oliva sopra il tutto. Questo piatto si addice bene al mal di gola, le uova, e i tuorli, scioglieranno i tessuti infiammati favorendone la rimozione. Le uova, la cipolla e i grassi nutrono l’immunità locale e quella sistemica. Faccia mangiare questo piatto due volte al giorno e il mal di gola si dissolverà velocemente. Lo stesso piatto dovrebbe essere preparato per coloro che si sono operati alle tonsille.

Supplementi

1. Mi potrebbe consigliare una buona miscela di olii di semi e noci?

Non parlo mai di marche di prodotti per principio, il mercato poi cambia continuamente. Non bisogna trovare il rapporto esatto tra omega-3 e omega-6 nell’olio, si accerti piuttosto che sia di ottima qualità e abbia più acidi grassi omega-3 che omega-6, che verranno comunque dalle noci.

2. Quando è il momento migliore per assumere i supplementi durante la Dieta Introduttiva? Quale dovrebbero essere i primi: probiotici, olio di fegato di merluzzo, olio di pesce, olio di noci/semi?

Nelle prime due fasi della Dieta Introduttiva sconsiglio di introdurre supplementi di sorta, ma solo cibi fermentati. Per quei pochi che non tollerano cibi fermentati, si possono dare probiotici, ma cominciando con bassissime dosi. Dalla terza fase della dieta, se i cibi fermentati sono stati introdotti con successo, può cominciare con piccole quantità di probiotici e l’olio di fegato di merluzzo aumentandole gradualmente. Dopo l’introduzione dell’olio di fegato di merluzzo (dose terapeutica), cominci pure con altri olii di pesce. Dopo l’introduzione dell’olio di oliva, può cominciare con altri olii di semi/noci, inizialmente a piccole dosi e con i pasti. Per coloro che hanno cominciato direttamente con la Dieta Completa GAPS, i probiotici e olio di fegato di merluzzo possono essere assunti da subito, ma in piccole dosi iniziali. Dopo l’introduzione dell’olio di fegato, passare agli olii di pesce e di semi/noci.

3. L’argilla bentonite è permessa e ne consiglia l’uso?

No, non consiglio le argille alla bentonite soprattutto se si hanno problemi digestivi. Dopo aver seguito la Dieta Completa da un po’ di tempo e i sintomi digestivi sono passati, allora può provare con supplementi nutrizionali (come l’argilla bentonite) se pensa che possano esserle d’aiuto.

4. C’è calcio sufficiente nella dieta GAPS o devo darlo con i supplementi?

Le noci e in particolare le mandorle, il brodo di carne o di ossa e le verdure sono ricchissime di calcio. Quando i latticini fermentati saranno introdotti nella dieta forniranno altro calcio. Il calcio deve essere bilanciato dal magnesio. I supplementi di calcio possono provocare carenze di altri minerali perché il calcio li chela e non permette la loro assimilazione: un buon motivo per cui sconsiglio questi supplementi. Quando si assume calcio dal cibo, lo si fa insieme ad altri minerali e nutrienti, che permette al corpo di assimilarli tutti in modo appropriato. Di solito i pazienti GAPS sono carenti di magnesio, le quantità di calcio date con i supplementi aggraverebbero quella mancanza con serie conseguenze.

5. La dieta GAPS fornisce tutti i minerali necessari anche a coloro con provata o sospetta deficienza di minerali?

Il metabolismo dei minerali è complicato, non si tratta solo di assumerli in compresse. Per assimilare i minerali ci vogliono gli acidi che vengono prodotti dalla flora intestinale e per essere utilizzati appieno hanno bisogno delle vitamine liposolubili: A, D e K. Se si è carenti di queste vitamine e allo stesso tempo si è disbiotici, allora non importa quante compresse si ingeriscono o quanti minerali si assumono col cibo, essi non verranno usati dall’organismo. Un altro importante fattore è che il corpo accetta i minerali organici solo se associati alle proteine e amminoacidi e molti supplementi contengono minerali inorganici che il copro non può utilizzare. Neanche l’acqua minerale è una buona fonte di questi elementi, perché contiene minerali inorganici e per di più in quantità minime. Il modo migliore per assumere minerali è mangiare cibo naturale di qualità: carne e gli organi interni in particolare, pesce, uova, latticini fermentati, verdure cotte, crude o fermentate e frutta. Il cibo infatti fornisce minerali organici insieme ad amminoacidi e nel caso di quelli animali, di vitamine liposolubili. Si assicuri di comprare alimenti provenienti da agricoltura o allevamenti biologici. Il Programma GAPS mira a normalizzare la flora intestinale che provvederà alla corretta assimilazione dei minerali, mentre la dieta GAPS fornisce le vitamine liposolubili necessarie al loro utilizzo appropriato. Ci sono persone che trovano giovamento dall’assunzione di supplementi per qualche tempo e dopo che le analisi lo giustifichino. Un’ottima e bilanciata fonte di minerali ed oligoelementi sono le alghe, che sebbene non siano permesse nella SCD, lo sono nella GAPS quando le difficoltà digestive siano state completamente risolte.

6. Nel suo libro lei non permette l‘uso di aloe vera e alghe. Pensavo che fossero buoni per la salute.

L’elenco di alimenti da evitare è compilato per persone con problemi digestivi cronici: diarrea cronica, ulcere, ecc. Quando questi sintomi scompaiono e il sistema digestivo ha ricominciato a funzionare abbastanza bene, si possono introdurre aloe vera e alghe.

7. Se qualcuno si rivelasse intollerante ad uno dei supplementi raccomandati, come dovrebbe comportarsi?

Molte persone riferiscono intolleranza per l’olio di fegato di merluzzo. Ci sono molti motivi per cui un determinato supplemento non si addice (ammesso che sia di buona qualità e che funzioni, ecc.). potrebbe trattarsi di una reazione alla disintossicazione, che nel lungo periodo migliorerà, ma che nel presente causa disagio. Nel caso di probiotici si può pensare al die-off. O potrebbe non essere adatto alla propria condizione di salute o costituzione. Strettamente parlando i supplementi non sono necessari al 100%, è la dieta GAPS la cosa cui affidarsi. Dunque, se un certo supplemento provoca una grave reazione , lo smetta e per alcuni mesi si concentri sulla dieta. Poi, quando la digestione sarà sensibilmente migliorata e pensa che un certo supplemento possa essere di beneficio, ricominci prenderlo a basse dosi. L’olio di fegato di merluzzo, di pesce e di enotera possono essere problematici per pazienti soggetti a convulsioni, sindrome di Tourette o movimenti involontari. Non sappiamo ancora perché, se è la guarigione promossa da questi olii che ristruttura il cervello o per quale altro meccanismo, ma le convulsioni peggiorano. In questi casi ha senso smettere l’assunzione degli olii citati. Con i probiotici è opportuno controllare il die-off cominciando con dosi minime aumentandole gradualmente. Se i probiotici non sono tollerati del tutto, ci si rivolga ai cibi fermentati compresi nella dieta. Per tutti i supplementi vale la regola di cominciare a dosi minime e aumentarle gradualmente, osservando le reazioni. Siamo tutti diversi, unici; un supplemento che funziona per l’amico non necessariamente va bene anche per noi.

8. L’argento colloidale è sicuro e mi consiglierebbe di usarlo?

No, non lo consiglio. L’argento si accumula nell’organismo, a coloro che lo hanno assunto per lunghi periodi è venuta la pelle grigia. È un antisettico di vecchia concezione, fu proposto durante lo stesso periodo in cui il mercurio veniva usato come disinfettante. L’attacco dell’argento sui microbi è indiscriminato, uccide i buoni e i cattivi, proprio come un antibiotico.

9. La farina fossile (terra di diatomee) aiuta la digestione?

Non ho alcuna esperienza sull’argomento e non posso commentare.

10. I rimedi naturali come l’estratto di semi di pompelmo o l’olio di origano uccidono anche i batteri benefici come gli antibiotici?

Sì, lo fanno, ecco perché devono essere impiegati solo in determinate circostanze, quando la crescita abnorme di un patogeno come candida ne giustifica l’uso. Durante la somministrazione di questi rimedi bisogna assumere batteri benefici sia come supplementi che come cibi fermentati.

11. Le tinture a sostegno della digestione, come quelle di zenzero o artemisia, sono permesse nel protocollo GAPS?

Sì, ammesso che non contengano zuccheri o altri ingredienti vietati. L’alcool viene di solito usato come conservante per queste tinture, il che va bene perché venendo somministrate in piccolissime dosi, la quantità di alcool è insignificante.

12. Qual è la dose ottimale del saccaromiceto boulardii come anti candida?

Cominciare sempre con una dose minima, aumentarla gradualmente fino alla dose terapeutica e mantenerla per 3-4 mesi. Poi ridurla a poco a poco fino a smetterla. Per un adulto la dose terapeutica è generalmente 3-4 miliardi di unità al giorno. Per bambini dai 3 ai 5 anni, 1 miliardo. Dai 6 agli 11 anni, 2 miliardi. Per ragazzi 3-4 miliardi. Non userei S. boulardii per bambini al di sotto dei 3 anni, per i quali è più indicato il kefir fatto in casa. È inoltre importante aggiungere altri ceppi al S. boulardii per non permettergli di dominare nell’intestino. Basandomi sulle mie esperienze, sconsiglio l’uso di questo lievito in modo permanente, ma solo per cicli limitati. Nel lungo periodo è meglio usare kefir che contiene sia lieviti che altri batteri benefici.

13. L’acidità di certi supplementi come il Betaine HCl o vitamina C nella forma di acido ascorbico provoca irritazione all’intestino?

Sì, la provoca! Bisogna prendere questi supplementi con cautela e solo se necessario. Il Betaine HCl deve essere assunto solo durante i pasti principali, insieme a carne e grasso ai quali si lega e non per lunghi periodi, ma solo come rimedio tampone. Nel lungo periodo è meglio invece affidarsi al succo di verza o verza fermentata che stimolano la produzione acida dello stomaco. Generalmente sconsiglio l’acido ascorbico perché è irritante per le pareti intestinali. La dieta GAPS fornisce vitamina C in quantità, soprattutto con i succhi di frutta e/o verdure. Se desidera prendere vitamina C come supplemento, la forma migliore e la più naturale è la polvere di acerola.

14. Per far fronte all’ipotiroidismo mi consiglierebbe l’uso del reattivo di Lugol oltre alla dieta GAPS?

Molte persone sono carenti di iodio che è essenziale alle funzioni della tiroide ed ognuno di noi ne ha un’esigenza individuale, quindi le dosi giornaliere raccomandate non sono attendibili. Una prova pratica per vedere se si è carenti di iodio è la seguente: spennellate il reattivo di Lugol, o tintura di iodio, su un’area di pelle delle dimensioni di una mano. La tintura colorerà la pelle di arancio scuro e, se a distanza di 24 ore la macchia non è più visibile significa che si è carenti di iodio. Se sta seguendo la Dieta Introduttiva GAPS, si può usare il reattivo di Lugol o spennellare quotidianamente tintura di iodio sulla pelle, ogni volta in una parte diversa del corpo. Se segue la Dieta Completa e la digestione è buona, introduca le alghe come: Ascophyllum nodosum (alga Norvegese). Mangiare alghe, o prenderle come supplemento è il modo migliore per fornire al corpo lo iodio necessario. Per calcolare la dose giornaliera, esegua il test descritto poco sopra e, se il caso, aumenti gradualmente la dose di alghe.

15. Consiglierebbe l’uso di carbone attivo, argilla o vitamina C come disintossicanti durante un episodio di die-off?

Sì, in molti li hanno provati e trovati un buon supporto.

16. Ho letto che l’uso prolungato di citrato di magnesio in compresse o capsule provoca il rallentamento o arresto della peristalsi. È d’accordo con questa teoria? Io ne prendevo circa 1000mg alla sera perché mi faceva dormire e la mattina dopo mi smuoveva l’intestino. Dopo aver letto gli effetti sulla peristalsi ho smesso di prendere magnesio citrato e finalmente vado in bagno regolarmente, ma mi sveglio anche 4-5 volte durante la notte e la glicemia si è alzata. Vorrei riprendere questo supplemento, ma esito.

Io sconsiglio di prendere supplementi su base regolare. È meglio assumere magnesio con i cibi: frutta e verdura, arance ed altri agrumi, verdure a foglia verde, mele ecc. e i succhi di questi alimenti (un succo di verdure al mattino regolarizzerà i movimenti intestinali). Anche le noci sono ricche di magnesio. Se non assume zuccheri o carboidrati elaborati, il suo corpo assorbirà benissimo il magnesio. Per dormire meglio provi ad assumere serotonina con supplementi di 5HTP ((5-hydroxytryptophan) per qualche tempo. Provi anche la melatonina per un po’. Provi anche le erbe: infusi di valeriana e luppolo. La spirulina agirà su due fronti: il sonno e i movimenti intestinali.

17. Quali sono gli eccipienti usati nei supplementi che un paziente GAPS dovrebbe evitare perché potrebbero peggiorare le condizioni del’intestino?

Da dove cominciare? L’elenco è molto lungo e nuovi additivi vengono inventati continuamente: fosfato bicalcico, cellulosa microcristallina, biossido di silicio, acido stearico, caramello, alcool polivinilico, polis orbato, mannitolo, carragenina e chi più ne ha più ne metta. È sempre opportuno scartare le compresse e preferire le capsule, che di solito hanno meno additivi ed è importantissimo leggere bene gli ingredienti.

18. So che lei sottolinea i rischi dei supplementi di calcio la cui azione chelante priva il corpo di altri minerali. Cosa si può fare per assumere calcio quando si è intolleranti ai cibi che ne sono ricchi come le verdure a foglia verde, noci o latticini fermentati?

La prego di leggere le risposte nella sezione Supplementi di questa pagina. Non c’è motivo di preoccuparsi del calcio che si trova nella maggioranza degli alimenti e nelle carni che sono una buona fonte di calcio ben bilanciata da magnesio. Il brodo di ossa e le verdure ne forniranno altro.

19. Il mio bambino ha 3 anni e segue la dieta GAPS da 15 mesi. Abbiamo visto molti miglioramenti con la digestione, ma il comportamento lascia ancora a desiderare. Ha sbalzi di umore, piagnucola, è petulante e ossessivo. A giorni ho potuto vedere il suo vero carattere non viziato da queste manifestazioni e quei giorni sono stati bellissimi! Vorrei così tanto che fosse sempre così. Sto sbagliando qualcosa? Perche, nonostante abbiamo seguito rigidamente la dieta, ci sono ancora problemi comportamentali? Forse non volendo lo sto nutrendo con qualcosa alla quale reagisce male? Potrebbe essere carenti di certi nutrienti? Consuma principalmente carni, verdure, grassi e cibi fermentati.

Il cervello del bambino potrebbe non produrre neurotrasmettitori a sufficienza, in particolare serotonina e dopamina. Gran parte di serotonina e dopamina vengono prodotte nell’intestino, ma ci vuole tempo. La mancanza delle due sostanze lo rende umorale, ossessivo e petulante. L’amminoacido 5HTP è il precursore della produzione di serotonina, mentre la tirosina è precursore della dopamina. Questi due amminoacidi necessitano di alcuni elementi per funzionare bene: niacina, biotina, vitamina B6, acido folico, magnesio e zinco. I supplementi sul mercato sono numerosi. Per un bambino di 3 anni, cominci con 50mg di 5HTP prima di dormire per 5 giorni, poi aggiunga la stessa dose al mattino per altri 5 giorni, poi aumenti a 100mg alla sera e 50mg al mattino. Per la tirosina, soltanto 500mg al mattino. Questo è un rimedio tampone, in attesa che il bambino produca i suoi neurotrasmettitori. In circa 3-4 mesi sarà possibile ridurre gradualmente ed eliminare queste sostanze.

20. I supplementi di omega-3 e pesce danno diarrea sia a me che al mio bambino. Per entrambi c’è anche il sospetto di pyroluria (malvaria). Da quanto capisco gli omega-3 non devono essere presi in caso di pyroluria. Dovremmo semplicemente evitare questi supplementi fino alla completa cura della pyroluria? O siamo intolleranti agli omega-3? Cos’altro potrebbe dare diarrea?

Sì, eviti gli olii di pesce e il pesce per il momento. Ci sono numerose ragioni per una loro intolleranza: allergia ad un qualche ingrediente non elencato in etichetta come solventi o altri agenti chimici usati per l’estrazione, mercurio o altri inquinanti. Ma potrebbe anche essere una reazione del processo di guarigione. Non lo sapremo mai. Può comunque guarire senza supplementi o olii di pesce. Tra circa 6 mesi provate a consumare pesce fermentato e veda se riuscite a tollerarlo.

21. Posso prendere olio di pesce? Sono allergica ai molluschi,ma posso mangiare tonno o salmone senza alcuna reazione. Se non potessi prendere l’olio di fegato di merluzzo, con cosa potrei sostituirlo per ottenere gli stessi benefici?

Le suggerisco di fare un test di sensitività per l’olio di fegato di merluzzo (il test è descritto nel libro e anche nel sito). Se lei può mangiare pesce è anche possibile che tolleri bene l’olio di fegato. Altrimenti non si preoccupi, la dieta GAPS le fornirà le vitamine A e D contenute nei grassi animali, nel fegato, nella carne e nei tuorli d’uovo.

22. Sembra che molti pazienti GAPS siano carenti di minerali. Ci sono occasioni in cui è necessario ricorrere ai supplementi o è meglio affidarsi alla sola dieta? C’è il rischio di sbilanciare l’equilibrio dei minerali se si supplementa solo zinco, ad esempio, anche se non ce n’è effettiva carenza?

L’argomento dei minerali è ben più vasto dei supplementi. Ci sono persone che assumono molti minerali con i cibi, ma non li assimilano a causa di carenze di vitamine (A, D e K in particolare) e tossicità diffusa. Nel tempo il Protocollo Nutrizionale GAPS ricostruirà l’equilibrio minerale del corpo, ma agli inizi può essere il caso di dare supplementi minerali ad ampio raggio nella loro forma più naturale. Ci sono circostanze in cui è necessario dare minerali selezionati: lo zinco ad esempio per i disturbi alimentari (dell’appetito).

23. Spesso ho letto che gli antibatterici naturali come l’estratto di semi di pompelmo o l’olio di origano possono uccidere anche i batteri benefici, un po’ come gli antibiotici. La teoria è che gli antibatterici non distinguono tra i buoni e i cattivi. La stessa cosa potrebbe valere anche per l’olio di cocco? Si dice che sia antifungino, antiparassitico e antibatterico.

Legga le risposte sugli antibatterici date nella sezione sui Supplementi di questa stessa pagina. L’olio di cocco è un alimento integrale, bilanciato e mai associato a danni della flora intestinale. Assuma probiotici per proteggere la flora intestinale.

24. Può parlare della carenza da zolfo e/o della sindrome da bassa cisteina e glutatione?

Lo zolfo è coinvolto in centinaia di funzioni corporali, tra le quali una delle più importanti e la disintossicazione. I pazienti GAPS sono molto intossicati e quindi consumano molto zolfo. Contemporaneamente il loro intestino ospita batteri che amano lo zolfo consumando quello proveniente dal cibo. Ecco perché le analisi di questi pazienti rivelano sempre una deficienza di questo elemento. La bassa cisteina e glutatione non è una diagnosi, ma la semplice indicazione di bassi livelli di zolfo e, come risultato, disintossicazione difficile. La dieta GAPS fornisce cibi ricchi di zolfo e allo stesso tempo riequilibra la flora intestinale che risulta in un miglior assorbimento di questo elemento. Se si vuole si può dare zolfo come supplemento nella forma di metil-sulfonil-metano (MSM), cominciando con piccole dosi da aumentare gradualmente perché causa reazioni sensibili da disintossicazione. La dose terapeutica è molto individuale, di solito la si prova e se ci si sente bene, la si adotta.

Denti

1. Una recente newsletter di Wise Tradition afferma che l’uso sconsiderato di noci e semi favorisce le carie dentarie.

La dieta GAPS non è confinata alle sole noci, ma è una dieta variata ed equilibrata. Non ho mai visto aumento di carie nei miei pazienti, al contrario. Ho avuto bambini nella mia clinica con problemi terribili ai denti da latte, ma da quando applicano il Programma Nutrizionale GAPS li hanno cambiati con denti permanenti bellissimi. Ricordo un bambino di 4 anni che aveva 11 otturazioni ai denti da latte, perché la tendenza alle carie era fortissima. Ha cominciato il Programma GAPS a 5 anni e adesso che ne ha 12 sfoggia un bellissimo sorriso di denti bianchi, sani e ben fatti.

2. La decolorazione dei denti e la perdita di capelli sembrano essere frequenti tra i pazienti GAPS. Perché?

La decolorazione dei denti e la perdita di capelli sono rarissimi nei pazienti GAPS. Questi fenomeni si manifestano di solito in persone intossicate da metalli pesanti che si depositano appunto nei denti e capelli. Il Programma GAPS scatena una serie di reazioni, non sappiamo ancora quante e quali con precisione, ma si pensa che il corpo si liberi dei capelli pieni di tossine per permettere la crescita di nuovi e puliti. Ho visto bambini autistici che avevano macchie nere sui denti. Uno di questi bambini in particolare ebbe miglioramenti notevoli dopo che il dentista glieli tolse. È possibile che vi fossero immagazzinati mercurio proveniente dalle vaccinazioni ed altri metalli. Come ho detto non sappiamo ancora cosa succeda, ma è probabile che il processo di disintossicazione scatenato dal Programma Nutrizionale GAPS sposti questi veleni dalla loro sede e provochi le colorazioni dei denti. Nel lungo periodo comunque il bambino tornerà ad avere normali denti bianchi, come ho visto succedere in molti bambini GAPS.

3. Quali precauzioni è bene prendere in caso di cure dentarie? La dieta GAPS può aiutare con le carie? Come comportarsi se bisogna fare una cura canalare?

La prego di guardarsi in bocca e chiedersi quanti denti avrebbe se non fosse per la moderna odontoiatria. Per molti di noi la risposta sarebbe: non molti! Certo le cure canalari non sono ideali, ma ci sono tante persone senza più le radici dei denti che vivono una vita perfettamente normale e sana. Dipende tutto dall’equilibrio dell’organismo: se il sistema immunitario è forte e ben sostenuto si occuperà delle infezioni delle radici dei denti o di altri organi. Mantenga dunque il sistema immunitario fornendogli grassi animali, probiotici e buon cibo. Quello che raccomando è di consultarsi col suo dentista per l’uso di prodotti meno tossici possibile, ma se una cura canalare è necessaria, la faccia; non conosco nessuno a cui le infezioni alle radici si siano risolte da sole. Cerchi un dentista olistico, non ce ne sono molti in giro, ma se la domanda aumenta ci sarà un’offerta maggiore di questo tipo di professionisti. Prima dell’intervento mangi e dorma bene, eviti l’alcool, prenda vitamina C (meglio se di ciliegia acerola) e continui su questo regime anche dopo.

4. Cosa raccomanda per i bambini che digrignano i denti? È sintomo di qualcosa?

Il digrignamento dei denti, o bruxismo, è dato dalle contrazioni muscolari delle mascelle durante il sonno. Al pari di altre anormalità muscolari che vediamo nei pazienti GAPS, è causata da una combinazione di tossine prodotte nell’intestino e carenze nutrizionali. Il bruxismo è un sintomo frequente di disordini digestivi e condizioni GAPS come l’ansia, disturbo bipolare, autismo, deficit dell’attenzione, ecc. Il digrignamento, se molto pronunciato, può rovinare i denti e far svegliare con mal di testa e dolori muscolari. Nel lungo periodo il Programma GAPS cancellerà i sintomi, intanto applichi un strumento (bite) per proteggere i denti del bambino durante il sonno. Per il rilassamento muscolare può prendere, per alcune notti, magnesio (chelato dell'amminoacido del magnesio) ed un supplemento che incrementi la serotonina (5HTP, niacina, vitamina B6, acido folico, biotina e zinco). Per entrambi cominci con basse dosi, circa la metà di quella raccomandata per l’età del bambino e l’aumenti gradualmente. Aumenti la quantità di grassi nella dieta di suo figlio, particolarmente quelli crudi: burro e panna acida fatta in casa, ottenuta da panna cruda. Un’altra cosa da fare è tenere sotto controllo i vermi, perché anche questi contribuiscono al digrignamento dei denti. Legga anche le risposte sull’argomento di Vermi e Parassiti e sul trattamento con Vermox (Mebendazolo 100mg).

5. Raccomanderebbe la rimozione di otturazioni in presenza di alti livelli di mercurio e metalli pesanti?

Assolutamente sì! Ma è importante affidarsi ad un dentista olistico, perché quello convenzionale non è qualificato per la rimozione sicura di amalgama. In bocca i metalli creano correnti elettriche che prendono carica positiva o negativa. Queste correnti devono essere misurate e le otturazioni rimosse con un certo ordine, a cominciare da quella che da carica negativa più alta. Dopo averla rimossa bisogna misurare nuovamente le cariche che nel frattempo sono cambiate. La invito a leggere l’ottimo libro del Dr. Hal A. Huggins dal titolo “ It’s all in your head”, che le spiegherà le cose più importanti sulla rimozione degli amalgami.

6. Sto pensando di togliere le otturazioni all’amalgama. Mi consiglia un protocollo di disintossicazione prima, durante e dopo?

Non le consiglio di togliere le otturazioni all’amalgama fino a che non abbia fortificato la sua immunità e il sistema digestivo con il Protocollo Nutrizionale GAPS. Quando le difficoltà digestive sono scomparse, consulti un dentista olistico perché è qualificato per la rimozione di otturazioni di questo tipo in sicurezza. I probiotici e gli alimenti fermentati sono chelanti energici di metalli come il mercurio, piombo e altri. Nel Programma GAPS c’è ne abbondanza di entrambi. Anche i succhi toglieranno molti metalli dall’organismo. Se non ha problemi digestivi può anche assumere alghe, altro ottimo chelante naturale. Continui la dieta GAPS, probiotici, alghe e beva succhi durante e dopo la rimozione delle otturazioni.

Esami

1. Consiglierebbe la cinesiologia per testare l’idoneità dei supplementi?

L’esito degli esami energetici come la cinesiologia si affida all’abilità del medico e può dunque essere inaccurato. La reazione prodotta dal corpo potrebbe anche riflettere die-off o disintossicazione, l’esame quindi creerebbe confusione. Per aver successo con il Programma ci vuole impegno e determinazione, qualunque cosa faccia sorgere dubbi non le sarebbe di aiuto.

2. Crede che l’esame all’idrogeno dell’alito per l’intolleranza al lattosio sia utile per i pazienti GAPS?

In alcune circostanze è utile. Tuttavia certe cose possono essere determinate senza esami, se poco dopo aver bevuto latte le vengono crampi addominali e flatulenza, è intollerante al lattosio.

3. Ho ascoltato con entusiasmo la sua intervista data al Dr. Mercola. Il mio bambino ha un mese e vorrei esaminarlo per la disbiosi prima di fare vaccinazioni. Lei ha detto che il Great Plains Laboratory esegue un esame organico delle urine che sarebbe ideale allo scopo. Ha parlato anche di analisi delle feci. Mi può dare la dicitura esatta di questi esami. Ho trovato analisi valide solo per adulti e quando ho parlato con la segreteria del Great Plains Laboratory non sapevano di cosa stessi parlando.

I due esami che raccomando sono: Analisi delle Feci Comprensiva della Digestione (CDSA - Comprehensive Digestive Stool Analysis) presso il Great Smokies Lab e l’Esame degli Acidi Organici presso il Great Plains Laboratory. Le analisi delle feci riveleranno la composizione della flora batterica mentre l’esame degli acidi organici, che è un esame delle urine, rivelerà quali tossine la flora produce. Entrambi gli esami non sono invasivi e possono essere ordinati direttamente ai laboratori. Sarebbe opportuno farli interpretare da un medico qualificato: cercare un Medico Certificato GAPS

Tiroide

1. Per far fronte all’ipotiroidismo mi consiglierebbe l’uso del reattivo di Lugol oltre alla dieta GAPS?

Molte persone sono carenti di iodio che è essenziale alle funzioni della tiroide ed ognuno di noi ne ha un’esigenza individuale, quindi le dosi giornaliere raccomandate non sono attendibili. Una prova pratica per vedere se si è carenti di iodio è la seguente: spennellate il reattivo di Lugol, o tintura di iodio, sulla pelle delle dimensioni di una mano. La tintura colorerà la pelle di arancio scuro e, se a distanza di 24 ore la macchia non è più visibile significa che si è carenti di iodio. Se sta seguendo la Dieta Introduttiva GAPS, si può usare il reattivo di Lugol o spennellare quotidianamente tintura di iodio sulla pelle, ogni volta in una parte diversa del corpo. Se segue la Dieta Completa e la digestione è buona, introduca le alghe come: Ascophyllum nodosum (alga Norvegese). Mangiare alghe, o prenderle come supplemento è il modo migliore per fornire al corpo lo iodio necessario. Per calcolare la dose giornaliera, esegua il test descritto poco sopra e, se il caso, aumenti gradualmente la dose di alghe.

2. Se si soffre di ipotiroidismo c’è da preoccuparsi delle proprietà gozzigene della verza? In caso positivo qual è la quantità accettabile di verza? Sono ipotiroidea e prendo farmaci, ma oltre a questo bevo anche tre cucchiai di succo di verza prima di ogni pasto. Questo succo potrebbe influenzare le funzioni della tiroide?

Tre cucchiai di succo di verza non indeboliscono le funzioni della tiroide e non ho mai visto un tale effetto nei miei pazienti. Non ho trovato studi sull’argomento che propone, ma durante la fermentazione molte sostanze della verza cambiano ed è possibile che quelle gozzigene vengano distrutte.

3. Cosa ne pensa del protocollo del Dr. Brownstein che con lo iodio disintossica dal fluoruro, cloro e bromuro?

Non ho nessuna esperienza di questo protocollo e non posso fare commenti. Consiglio supplementi e spennellature di iodio per testare eventuali carenze nelle fasi iniziali del Programma GAPS (veda anche le altre risposte in questa sezione). In un secondo momento, quando le alghe verranno introdotte, forniranno lo iodio in modo naturale. Per utilizzare lo iodio però l’organismo ha bisogno di vitamina A, D, K e quelle del gruppo B. La dieta GAPS eliminerà tutte le carenze nutrizionali e quindi lo iodio potrà essere utilizzato efficacemente. Contemporaneamente il Protocollo Nutrizionale rimetterà in moto il sistema di disintossicazione e le tossine, comprese il fluoruro, cloro e bromuro, verranno eliminate dall’organismo (senza che lei conosca le enormi complicazioni di come farlo).

4. Cosa suggerisce a chi ha problemi di tiroide? È il caso di usare farmaci fino a che l’organismo comincia a guarire?

Nei pazienti GAPS la tiroide può dare più di un problema; la ghiandola non funziona bene e non produce la quantità appropriata di ormoni. Quando poi questi ormoni vengono rilasciati nel circolo sanguigno, necessitano di recettori per svolgere bene il loro lavoro. Nei soggetti GAPS le tossine prodotte dall’intestino si attaccano a questi recettori che non sono più disponibili per gli ormoni. Il risultato viene chiamato “carenza funzionale”, la persona può avere normali quantità di ormoni, ma essere ugualmente ipotiroidea. L’autoimmunità è una caratteristica della Sindrome GAP e gli anticorpi possono anche attaccare la ghiandola della tiroide, in alcuni casi questo abbassa le funzioni tiroidee, ma in altri può causare ipertiroidismo. Il Protocollo Nutrizionale GAPS elimina la tossicità e riequilibra il sistema immunitario, le funzioni della tiroide dunque miglioreranno. Se ha cominciato a prendere farmaci per la tiroide continui pure a prenderli durante il Programma. In un anno circa si accorgerà di essere in grado di ridurre i farmaci ed eventualmente smetterli del tutto. Spennellature di iodio e alghe la aiuteranno a ripristinare le funzioni della tiroide più velocemente (veda anche le altre risposte in questa sezione).

Tossine

1. Dovremmo evitare il consumo di cibi alti in manganese? Certi sintomi dell’autismo potrebbero essere acutizzati da questo minerale? Ho sentito che alcuni casi di autismo sono stati molto aggravati da eccessi di manganese ed è stata consigliata una dieta con basso contenuto di questo elemento.

Il manganese è un elemento essenziale coinvolto in molte funzioni corporali. Tossicità da manganese è stata riscontrata in lavoratori dell’industria dell’acciaio, saldatori in particolare, che sono esposti ad alte concentrazioni di fumi e polveri di manganese. Anche certi farmaci e pesticidi hanno grandi quantità di manganese che possono provocare sovradosaggio. Recentemente anche il latte in polvere è emerso come nuova fonte di tossicità da manganese, tra gli altri effetti dannosi sul neonato. Il sovradosaggio da alimenti è praticamente sconosciuto, perché in questo caso l’elemento viene bilanciato da centinaia di altre sostanze. Gli alimenti ricchi di manganese sono: soia, verdure a foglia verde (foglie di cavolo cappuccio, bietola, lattuga, cavoli, ecc.), ananas, fagioli, sciroppo d’acero e lamponi coltivati in terreni ricchi di manganese. Sintomi da carenza di manganese sono molto simili all’eccesso: problemi nell’equilibrio e coordinazione motoria, sbalzi d’umore, anomalie comportamentali, problemi cutanei e di fertilità. Negli autistici l’eccesso di manganese non è generalmente dovuto ad alti dosaggi di supplementi, a meno che non sia stato allattato con latte di soia, ma ad uno squilibrio metabolico e dalla tossicità complessiva. Analisi eseguite su questi individui mostrano anche carenze di rame, zinco, magnesio, calcio, molibdeno, ecc. Per assimilare questi elementi il corpo ha bisogno di vitamine liposolubili (A, D, E, K), proteine ed altre sostanze. La Dieta Introduttiva provvederà lentamente a bilanciare queste carenze nutrizionali e il paziente ricomincerà a metabolizzare questo ed altri elementi. La soia, lo sciroppo d’acero e i fagioli non sono permessi dalla dieta GAPS e nella Dieta Introduttiva non è ancora presente l’ananas, lamponi o verdure a foglia verde. È inoltre il caso di evitare tutte le verdure e gli altri alimenti ricchi di manganese se è stata diagnosticata intossicazione finché gli esami non rivelino un cessato allarme. La stessa cosa vale per i neonati allattati con latte di soia. Nella maggioranza di coloro che seguono la dieta GAPS tuttavia questo problema non ha motivo di esistere.

2. Le tossine, il piombo, il mercurio possono causare rigidità muscolare? Se sì, ci sono muscoli più suscettibili, cioè quelli che durante il die-off hanno dato maggior problemi?

Sì, le tossine possono causare rigidità, dolori e spasmi muscolari. Le reazioni sono individuali e non c’è modo di dire quale muscolo ne sia più colpito. Se però dei muscoli in particolare hanno dato maggiori problemi durante il die-off, gli stessi saranno bersagliati dalla tossicità.

3. Oltre ai succhi, sambuco nero e altri alimenti descritti nel suo libro, quali altri metodi di disintossicazione raccomanda ai pazienti GAPS? Se si volesse intraprendere un intenso programma di disintossicazione, quale procedura si dovrebbe seguire? Consiglierebbe di abbinare altri protocolli per rimuovere i metalli pesanti?

Sconsiglio altri metodi di disintossicazione per i primi due anni del Programma, dal momento che il Protocollo Nutrizionale GAPS ripristinerà il sistema di disintossicazione che provvederà da solo a rimuovere i metalli presenti nell’organismo. Tuttavia possono verificarsi casi in cui il carico tossico è talmente alto da provocare sintomi anche dopo due anni e giustificare il ricorso a sostanze chelanti naturali quali Humet®-R e HMD™ (Heavy Metal Detox). Anche le alghe e i probiotici sono energici chelanti. Molte persone hanno trovato ausilio nel digiuno, ma è opportuno farlo sotto supervisione clinica e i benefici sono stati ottenuti da persone ben nutrite (non sottopeso). Ci sono altri protocolli di disintossicazione al mondo, ma è meglio farli sotto supervisione in cliniche specializzate. Ho conosciuto persone che hanno praticato diversi protocolli disintossicanti con risultati che vanno da niente a spettacolare. L’esito dipende molto dal buon funzionamento del proprio sistema di disintossicazione e a questo mira il Programma GAPS: ripristinare il proprio sistema disintossicante.

Problemi urinari

1. L’incontinenza notturna (enuresi) e l’eccesso di minzione (poliuria) sono problemi frequenti nei pazienti GAPS e sembrano aumentare durante gli stadi iniziali della dieta. Le chiedo un commento.

La prego di leggere il mio articolo sulle Allergie Alimentari per tutti i dettagli su questo argomento. L’urina è uno dei mezzi per liberarsi di tossine. La flora intestinale patogena produce moltissime tossine che vengono espulse con l’urina. Questa urina tossica irrita le pareti della vescica e provoca una blanda infiammazione che da i sintomi della cistite. La vescica rifiuta questa urina tossica e quindi la minzione aumenta. Se il bambino (o adulto) sta dormendo profondamente, la vescica si svuoterà senza che la persona si svegli, ecco perché si bagna il letto. Il die-off aumenta la quantità di tossine, quindi l’urina risulterà più tossica, esasperando il fenomeno. Il Programma GAPS eliminerà questo problema nel lungo periodo perché eliminerà la causa. Nel frattempo beva molta acqua e i supplementi di mirtillo che aiutano a ridurre l’infiammazione della vescica. Svegli il bambino durante la notte e lo porti in bagno. Cibi con alto contenuto di salicicati e ossalati peggiorano la situazione, quindi li eviti finché la situazione non migliora. Quando le difese naturali della mucosa della vescica sono danneggiate dalla presenza di tossine nelle urine, viene favorita l’insorgenza di altre infiammazioni. Queste persone accusano infezioni urinarie frequenti che spesso devono essere trattate con antibiotici. Colonizzare l’organo con flora benefica previene infezioni urinarie; raccomando quindi di applicare kefir o yogurt fatti in casa sui genitali dopo un bagno o doccia. I batteri viaggeranno lentamente su per l’uretra fino alla vescica, la proteggeranno e aiuteranno nella guarigione.

2. Il Programma GAPS può aiutare per la cistite interstiziale?

La prego di leggere l’articolo Allergie Alimentari per maggiori dettagli

3. Ho iniziato la Dieta Introduttiva 2 settimane fa e da allora ho notato una specie di sottile polvere biancastra nelle urine. Non molta, ma abbastanza da essere notata. Ho letto nel forum che altri hanno avuto questo stesso fenomeno e vorrei sapere se devo preoccuparmi e consultare un medico.

È opportune fare analisi delle urine quando si nota il fenomeno che descrive che potrebbe essere causato da numerosi fattori: sali di calcio, ossalati, complessi proteici ed altro. La cosa importante è come ci si sente, se si sta bene non c’è niente di cui preoccuparsi. La Dieta Introduttiva scatena un processo di pulizia delle tossine, che possono far precipitare nelle urine diversi sali che hanno l’aspetto di polvere biancastra.

Vaccini

1. C’è una tabella da seguire per i genitori che vogliono vaccinare i figli? A che età cominciare, intervalli di tempo, precedenza delle vaccinazioni, ecc?

La prego di leggere il capitolo sulle vaccinazioni presente nel mio libro GAPS. È mia opinione che i bambini nati da famiglie che ricadono nella Sindrome GAP non dovrebbero essere vaccinati fino all’età di 4-5 anni. Essenzialmente le uniche due vaccinazioni veramente importanti sono quella per il tetano e la polio. Le altre non sono strettamente necessarie, di fatto sarebbe meglio che il bambino affronti le infezioni tipiche dell’infanzia. Si assicuri piuttosto che il bambino sia ben nutrito in modo da affrontarle con l’energia e il sistema immunitario pronti a farvi fronte. Si è notato che coloro che hanno avuto il morbillo, orecchioni ed altre infezioni infantili, siano diventati refrattari a malattie autoimmunitarie o allergie. Le complicazioni derivate da queste malattie hanno colpito soprattutto bambini malnutriti con carenze di vitamine A e D. Se decide di vaccinare suo figlio l’ordine di precedenza non è importante, ma è importantissimo eseguire una vaccinazione per volta, cioè mai trivalenti o polivalenti. Anche il lasso di tempo intercorrente tra vaccinazioni è importante, che deve essere di almeno 3 mesi. Inoltre il bambino non deve avere raffreddore o tosse o altre malattie al momento della vaccinazione. Se un qualunque vaccino provoca una reazione, lasci che il bambino recuperi completamente prima di amministrarne un altro, anche un minimo di 6 mesi.

2. Nel 2010, durante la mia ultima gravidanza, gli esami del sangue hanno evidenziato che non essere più immune alla rosolia. Mio marito è preoccupato per una futura gravidanza, i rischi sarebbero molto seri. Mi consiglierebbe di vaccinarmi contro la rosolia dopo aver smesso l’allattamento? E quanto tempo dovrebbe trascorrere dal prossimo concepimento?

La rosolia è diventata rara nel mondo occidentale e il rischio di prenderla durante la gravidanza è minimo. Se invece viaggia, il discorso cambia. Potenzi il suo sistema immunitario con dieta e stile di vita appropriati e sarà al sicuro dalla rosolia ed altre infezioni. Se lei e suo marito siete preoccupati, allora faccia il vaccino, ma assolutamente dopo aver finito l’allattamento e mai mentre incinta. Si assicuri di essere ben nutrita e perfettamente sana durante la vaccinazione. Prima di concepire aspetterei 2-3 mesi dopo la vaccinazione.

Verruche

1. Ho cominciato la dieta GAPS e mi sono tornate le verruche dopo un anno che erano sparite. Cosa mi consiglia di fare?

Stando alla mia esperienza clinica le verruche sono dovute ad un squilibrio del pH dell’organismo: se diventa troppo alcalino, le verruche ed altre infezioni virali proliferano. Se diventa troppo acido, proliferano i lieviti. Per normalizzare il pH eviti la frutta, particolarmente gli agrumi, le noci e il cioccolato per un po’ e veda se questo fa una differenza. Per le verruche può usare una preparazione cutanea di acido salicilico venduta in farmacia. Anche l’acqua ossigenata a 35 volumi per uso alimentare funziona: ne versi una goccia due volte al giorno sulla verruca e lasci asciugare. Per le verruche in rilievo vale il vecchio metodo di legarle alla base con un filo di cotone e stringerle forte, cadranno da sole in pochi giorni (per accelerarne la caduta applichi acqua ossigenata come descritto).

Acqua

1. Quanta acqua dovremmo bere?

L’acqua dovrebbe essere bevuta lontana dai pasti perché durante può interferire con la digestione. Durante i pasti consiglio di bere brodo di carne con un po’ di succo di verza oppure yogurt o kefir fatti in casa. Per gli adulti un bicchiere di vino rosso; il brodo e il vino sono buoni digestivi. Non credo alle raccomandazioni che si sentono comunemente di bere un litro e mezzo o due e mezzo di acqua al giorno. Il fabbisogno di acqua varia e dipende dal tempo metereologico, da come ci si sente e da quali attività si svolgono. Il suo corpo le farà capire di quanta acqua ha bisogno facendole venire sete. Se non si ha sete è inutile forzare tutti quei litri di acqua in corpo a dispetto di quanto si dice. Una sete persistente è sintomo di troppa acidità e molte tossine sono acide; l’acqua diluisce semplicemente gli acidi, si può bere molto ma avere comunque sete. È opportuno invece alcalinizzare l’organismo bevendo acqua con mezzo cucchiaino di sale naturale o un cucchiaio di aceto di mele o del limone. Altro rimedio è mangiare una mela matura, bere succo di carota o succhi di frutta e/o verdura che renderanno il corpo più alcalino dissetando in modo più efficace della sola acqua.

Aumento e perdita di peso

1. La dieta GAPS mi farà perdere peso? Sono piuttosto magro e trovo difficile mettere su peso.

Il consumo regolare di granaglie e carboidrati elaborati provoca ritenzione idrica. Quanto si smette di mangiare questi cibi si perde l’eccesso di acqua con conseguente calo di peso, cosa che di solito succede nelle prime settimane. Senza la ritenzione idrica si svelerà il suo peso e malnutrizione reali. Il Protocollo Nutrizionale GPAS favorisce il corretto assorbimento del cibo, la giusta densità ossea, vigore muscolare e di altri tessuti ed organi risultando in un aumento di peso. Potrebbe anche restare magro, se questa è la sua costituzione, ma guadagnerà in forza, energia e sarà pieno di vita.

2. Mi peso regolarmente e sembra che stia mettendo su peso. Mi preoccupa perché sono stata obesa. La dieta GAPS mi farà diventare sovrappeso?

Dal momento che il suo sistema digestivo comincia a funzionare bene e nutrirla di conseguenza, anche le eventuali carenze nutritive scompariranno. Una di queste è l’osteoporosi, universalmente presente nei pazienti GAPS, nei quali le carenze nutrizionali è la causa di minor densità ossea. La ricostruzione ossea porta inevitabilmente ad un aumento di peso, che è anzi un buon segno, se ne rallegri. La dieta GAPS ricostruirà tutto il corpo portandolo alla misura e peso che dovrebbe avere. La bellezza è salute che traspare dalla pelle. Le consiglio di mettere da parte la bilancia e concentrarsi sul ripristinare la sua salute.

3. Dopo aver letto il suo libro sui grassi dietetici, per cottura e le tossine immagazzinate nell’adipe, mi chiedo cosa ne pensa dell’adipe, magari quello che si accumula sulla pancia.

I grassi sono la fonte prediletta di energia per la maggioranza delle cellule e degli organi del corpo. L’adipe è un accumulo di energia. Ci sono due depositi principali di energia: l’adipe sottocutaneo e viscerale (adipe della pancia). Il grasso sottocutaneo fa parte del sistema endocrino e produce gli ormoni essenziali alla fisiologia umana come la leptina, la resistina e la citochina Tnf-alfa. Le donne hanno generalmente più adipe sottocutaneo degli uomini, perché gli ormoni femminili provocano l’accumulo di grasso sui fianchi, seni, glutei e cosce conferendo le belle forme. Gli ormoni maschili invece prediligono accumulare grasso nella parte superiore del corpo, dando a questo la tipica anatomia. Il consumo continuo di zuccheri, farina e carboidrati trattati, altera l’equilibrio ormonale cosa che spiega perché spesso vediamo donne con corpi mascolini e uomini con corpi femminei. L’adipe della pancia è un deposito di energia pronta all’uso che si accumula intorno agli organi interni come intestino, stomaco, fegato, reni, ecc. Quantità normali di grasso viscerale sono essenziali per isolare e sostenere questi organi. I carboidrati elaborati vengono velocemente convertiti in grasso, parte di questo, in quantità limitate, viene immagazzinato sotto la pelle, ma il consumo continuo di carboidrati porta l’eccesso di grasso prodotto ad essere conservato nell’addome. Anche l’alcool è una forma di energia velocemente convertita in grasso, accumulato principalmente sulla pancia. Inoltre il grasso attrae l’acqua, quasi un quarto dell’adipe addominale è acqua. Gli uomini (e le donne) che bevono molto alcool e consumano pochi carboidrati, hanno una pancia grossa, dura al tatto con pochissimo grasso sottocutaneo, gonfia di acqua. Coloro che indulgono sia in alcool che carboidrati elaborati avranno una pancia grossa, dura e troppo grasso sottocutaneo. L’epidemia di obesità è generata dall’abuso di carboidrati elaborati che dominano la nostra moderna dieta. I grassi animali naturali (burro e grasso delle uova, carne e pesce) equilibrano i nostri ormoni e si inseriscono nella nostra struttura corporea, ma purtroppo la dieta moderna è povera di questi grassi nutrienti. Mangiare molti carboidrati e privare l’organismo di questi grassi così essenziali per la vita conduce all’obesità, diabete, cardiopatie, cancro, malattie autoimmuni e molte delle altre piaghe dell’era moderna.

4. La dieta GAPS può essere efficace in caso di resistenza alla leptina e se sì, come?

La resistenza alla leptina è simile alla resistenza all’insulina e di solito si manifesta in soggetti obesi. La dieta GAPS è molto bassa in carboidrati ed aiuta nella perdita di peso e resistenza all’insulina. Dovrebbe aiutare anche per la resistenza alla leptina.

5. Continuo ad ingrassare, specialmente sulle anche, cosce ed anche polpacci. Sembra ritenzione idrica, specie sui polpacci. Quale potrebbe essere la causa? C’è qualcosa che dovrei fare? Se non sono fluidi, perché accumulo così tanto grasso in queste parti del corpo?

Per le donne è naturale accumulare grasso sulle anche e sulle cosce. Nonostante l’aspetto androgino con fianchi stretti sia diventato di moda. Ma non è normale. È possibile che il suo corpo stia rimodellandosi in una forma più femminile. Il gonfiore dei polpacci però è diverso e sicuro sintomo di ritenzione idrica, generalmente causata da tossicità diffusa. Provi a fare qualche clistere al caffè per ripulire il fegato e cominci a bere succhi. Particolarmente indicati quelli di tarassaco, aneto, ortica, coriandolo, prezzemolo, acetosella e salvia (aggiunga queste erbe ad altri succhi di carote, mele, ananas, sedano e barbabietola, poi mischi 2 uova crude e intere, panna acida e frulli il tutto). Oltre ad aiutarla a disintossicarsi, questi succhi apporteranno i minerali necessari all’eliminazione di fluidi da parte dei reni.

Vermi e parassiti

1. Per I vermin lei raccomanda l’uso di Ovex che qui negli stati Uniti si trova sotto il nome di Vermox. Si possono usare rimedi alle erbe per i vermi? E cosa mi dice della tenia?

Consiglio l’uso di Mebendazolo, 100mg (in Europa sotto il nome di Ovex o Pripsen) come rimedio facile e veloce per i vermi più comuni: anchilostomi, ossiuri e alcuni nematodi. Ne prenda una compressa al mattino e una alla sera per 3 giorni e ripeta dopo 10-14 giorni per debellare le uova residue. I vermi sono però quasi impossibili da sradicare e quasi sempre si rimanifestano. I rimedi alle erbe funzionano finché li si assume, appena si smettono ritornano come per il trattamento con Ovex. Il vantaggio di Ovex è che funziona in 1-3 giorni, mentre le erbe ci mettono mesi. Ovex non è efficace contro la tenia, che è un verme difficile da debellare. Per questo cominciare con farmaci e proseguire con le erbe. Generalmente parlando noi tutti abbiamo vermi, ma la domanda è: hanno effetti sulla nostra salute? In caso affermativo è il caso di combatterli, ma se non causano sintomi particolari non c’è motivo di accanirsi contro di loro perché sono parte del nostro ecosistema interno e possono anche adempiere funzioni utili come regolarizzare l’immunità e prevengono alcune malattie autoimmuni. I sintomi tipici da eccesso di vermi sono crampi a metà dell’addome, particolarmente al mattino dopo aver mangiato, difficoltà a mettere su peso, anemia persistente (responsabili gli anchilostomi) e attacchi di tosse secca (le larve attraverso le vie respiratorie arrivano alla gola per essere ingoiate di nuovo).

2. Molti pazienti GAPS non riescono a liberarsi di alcuni parassiti. Quali cibi aiutano a far morire di fame i parassiti come i nematodi?

I carboidrati, gli zuccheri ed altri alimenti trattati nutrono i parassiti ecco perché questi alimenti non sono permessi dalla dieta GAPS. Ma i parassiti si adattano molto bene, se li si priva del loro cibo preferito, si nutriranno di un altro. Generalmente i vermi ed altri parassiti sono inevitabili nella nostra vita, ce li abbiamo tutti. Nella maggioranza delle persone non causano sintomi di rilievo e non c’è motivo per combatterli. Possono addirittura adempiere funzioni utili come controllare altri parassiti e stimolare l’immunità. È stato scoperto, ad esempio, che alcuni vermi hanno un ruolo equilibrante per il sistema immunitario e possono prevenire malattie autoimmuni.

3. I cibi fermentati aiutano a combattere i parassiti?

I cibi fermentati introducono batteri benefici che giocheranno il loro ruolo nella complessa interazione con altri microbi. Ancora non sappiamo esattamene cosa fanno, ma nelle ricerche cliniche i cibi fermentati aiutano ad eliminare problemi digestivi causati da parassiti.

4. Apprezzo la grande gioia che mi danno i miei animali domestici. Ma dovrei preoccuparmi dei loro parassiti? Quali sono le precauzioni da prendere se si hanno animali in casa

Gli animali domestici sono meravigliosi, danno amore incondizionato a tutta la famiglia e stimolano il sistema immunitario. È importante naturalmente che siano sani e il miglior amico della loro salute è una alimentazione sana. Le granaglie e la soia non rientrano nell’evoluzione alimentare dei cani o dei gatti, ingredienti sui quali si basano tutti i prodotti commerciali, grazie ai quali i nostri animali si ammalano di artrite, malattie autoimmunitarie e cancro. Come se non bastasse si ammalano anche di dermatiti ed eczema, spargendo così forfora allergenica per la casa. Nutrite gli animali per come la natura li ha creati e non dovrete mai preoccuparvi della loro salute. Per i gatti la cosa migliore è la carne cruda con i suoi grassi, latte, pesce e fegato crudi e ogni tanto anche gli avanzi di carne o pesce cotti. I cani è bene nutrirli con carne cruda macinata con i suoi grassi, carote crude tagliate sottili e yogurt. Anche uova, latte e pesce crudi vanno bene. L’olio di pesce e di fegato di merluzzo sono salutari per il cane, soprattutto in inverno. Occasionalmente si possono dare anche verdure cotte e gli avanzi della tavola. Scoprirete di spendere meno per l’acquisto di cibi per animali e risparmierete una fortuna sui costi del veterinario. Sverminate i cani e gatti regolarmente e non preoccupatevi di altri parassiti, ne abbiamo tutti né più né meno dei cani e gatti.

5. La dieta GAPS può aiutare chi ha il parassita Blastocystis hominis? I parassiti amano i carboidrati, dunque questa sembra la dieta ideale per liberarsene. Ma ho anche letto che il blastocystis si nutre di probiotici, fermenti e probiotici potrebbero quindi favorirlo. Cosa mi consiglia per debellare il blastocystis?

Il blastocystis hominis è un protozoo che possiamo acquisire da cosa si mangia o si beve, da altre persone o da animali. Nella maggioranza di noi esso non causa problemi di rilievo, ma in coloro con immunità indebolita o flora intestinale compromessa può causare diarrea, gonfiore e dolore addominali, nausea, prurito anale e molti altri sintomi attribuiti a questo parassita. Il trattamento più diffuso si avvale di antibiotici e spesso una combinazione di essi, ma purtroppo non c’è una cura riconosciuta efficace e definitiva. Ho già espresso le mie opinioni sui parassiti in altre risposte presenti in questa pagina: sono presenti nel sistema digestivo di tutti noi, fanno parte della flora intestinale e non c’è motivo di combatterli se non provocano sintomi seri. Si preoccupi di ripristinare la flora intestinale con il Programma GAPS e tutte le micro creature lì presenti si terranno sotto controllo l’un l’altra. Se lei avesse un’infezione acuta di questo parassita l’uso di antibiotici è giustificato, nei casi cronici invece gli antibiotici non sortiscono alcun effetto tranne danneggiare ulteriormente la flora.

6. Cosa raccomanda per i bambini che digrignano i denti? È sintomo di qualcosa?

Il digrignamento dei denti, o bruxismo, è dato dalle contrazioni muscolari delle mascelle durante il sonno. Al pari di altre anormalità muscolari che vediamo nei pazienti GAPS, è causata da una combinazione di tossine prodotte nell’intestino e carenze nutrizionali. Il bruxismo è un sintomi frequente di disordini digestivi e condizioni GAPS come l’ansia, disturbo bipolare, autismo, deficit dell’attenzione, ecc. Il digrignamento, se molto pronunciato, può rovinare i denti e far svegliare con mal di testa e dolori muscolari. Nel lungo periodo il Programma GAPS cancellerà i sintomi, intanto applichi un morso (bite) per proteggere i denti del bambino durante il sonno. Per il rilassamento muscolare può prendere, per alcune notti, magnesio (chelato dell'amminoacido del magnesio) ed un supplemento che incrementi la serotonina (5HTP, niacina, vitamina B6, acido folico, biotina e zinco). Per entrambi cominci con basse dosi, circa la metà di quella raccomandata per l’età del bambino e l’aumenti gradualmente. Aumenti la quantità di grassi nella dieta di suo figlio, particolarmente quelli crudi: burro e panna acida fatta in casa, ottenuta da panna cruda. Un’altra cosa da fare è tenere sotto controllo i vermi, perché anche questi contribuiscono al digrignamento dei denti. Legga anche le risposte sull’argomento di vermi e parassiti e sul trattamento con Vermox (Mebendazolo 100mg).

7. Posso usare il Vermox per prevenire i vermi ai quali vado soggetta? È dannoso fare 2-3 cicli all’anno?

Sì, può usarlo preventivamente 2-3 volte l’anno.

8. Ad una precedente domanda lei ha risposto che se ci si trova fermi nella Dieta Introduttiva, allora un rimedio naturale antiparassita o antibatterico può essere d’aiuto. Mi può consigliare come cominciare? Questi rimedi sono sicuri per bambini piccoli?

I supplementi antiparassitari naturali sono numerosi: estratti di aglio, di foglie di olivo, di semi di pompelmo e di olio di origano. Il supplemento che trovo più utile è l’estratto di aglio. Cominciare sempre con dosi minime e aumentare gradualmente, si può arrivare addirittura a 5-10 grammi per gli adulti. Per i bambini 500mg – 1 grammo durante i pasti di solito è sufficiente. Dopo che l’aglio è ben tollerato, si può aggiungere l’estratto di foglie di olivo, cominciando con piccole dosi e gradualmente aumentando fino a 1-2 grammi al giorno per gli adulti. Per i bambini bastano 500mg due volte al giorno. Dopo che sia l’aglio che le foglie di olivo sono ben tollerati, si può aggiungere olio di origano, cominciando con basse dosi (1-5 gocce al giorno) per arrivare gradualmente a 10 gocce 2-3 volte al giorno. Per i bambini 4-5 gocce sono sufficienti. Si possono usare preparazioni alle erbe che includano metil-sulfonil-metano (MSM), che è una buona fonte di zolfo. Se il preparato ne è privo, aggiungere il metil-sulfonil-metano (MSM). Cominci con basse dosi e le aumenti gradualmente fino a 4-5 grammi al giorno per gli adulti. Per i bambini 1-2 grammi.

Lievito

1. Il lievito è permesso nella dieta GAPS?

Sì, io permetto alcuni ceppi di lieviti ammesso che la persona non sia allergica, come può esserlo chi ne ha una crescita eccessiva. Il kefir contiene ceppi di lieviti che raccomando alla maggioranza dei miei pazienti, mentre ad altri raccomando il S. boulardii che è anche un lievito.

2. Quali consigli può dare a chi segue il Programma GAPS e che voglia debellare la candida?

È impossibile sradicare completamente la candida, possiamo solo tenerla sotto controllo rinforzando il sistema immunitario e qualche rimedio anti candida. Nel tempo la dieta GAPS potenzia il sistema immunitario efficacemente. Sul mercato ci sono molti rimedi quali: olio di origano, estratti di foglie di olivo o di semi di pompelmo, misture di erbe ed aglio che abbassano i livelli di candida. È importante introdurre i rimedi naturali gradualmente per controllare il fenomeno di die-off. Cominci con un rimedio e aggiunga gli altri uno ad uno. Il problema dei farmaci invece è che non possono essere assunti per lunghi periodi (eccetto la Nistatina) perché sono tossici ed hanno effetti collaterali. Se poi i farmaci funzionano, danno un sollievo temporaneo perché quando si interrompono la candida ritorna abbastanza presto. I rimedi naturali possono essere presi per lungo tempo senza controindicazioni, ecco perché è bene farne uso durante il trattamento con farmaci e continuare a prenderli anche dopo che ci smette il farmaco. Un’altra soluzione è alcalinizzare l’ambiente in cui candida vive, visto che prolifera in ambiente acido. A questo proposito il rimedio più valido ed economico è il bicarbonato di soda puro che si è dimostrato molto efficace nella cura del piede d’atleta (mettere la polvere nei calzini e scarpe) e candida orale (spazzolarsi i denti al posto del dentifricio). Per altre affezioni cutanee e per lavarsi aggiungere una tazza di bicarbonato all’acqua del bagno. Il bicarbonato ad uso interno è efficace in casi di reflusso, indigestione ed altre forme interne di candida. Sciogliere mezzo cucchiaino di bicarbonato, privo di alluminio, in un bicchiere d’acqua e bere a stomaco vuoto e non più di 2-3 bicchieri al giorno perché potrebbe mettere a rischio le funzioni renali. Cominci con mezzo bicchiere al mattino ed aumenti fino a 2-3 al giorno. Un’alternativa, ma più costosa, è l’acquisto di un ionizzatore che produce acqua potabile alcalina. Si trova anche l’acqua alcalina imbottigliata. Da introdurre gradualmente in entrambi i casi.

3. Se si è ipoglicemici con problemi di candida, quali carboidrati si possono mangiare? Quelli permessi hanno tutti un indice glicemico molto alto: zucca, carote cotte, ecc. Anche la frutta non è sicura e naturalmente i cereali e fagioli sono difficili da digerire. Ci metta sensibilità alle solanacee/zolfo e i carboidrati diventano proibiti.

I carboidrati sono un macro nutriente non essenziale, strettamente parlando. Le proteine e i grassi sono essenziali per noi, ma non i carboidrati. Chi è affetto da candida dovrebbe stare a regime alto in proteine e grassi. Le carni contengono carboidrati in forma di glicogeni, una razione di carne (naturalmente con il suo grasso) le fornirà proteine, grassi e carboidrati.

4. Vorrei sapere come la dieta GAPS può eliminare il lievito sistemico piuttosto che una crescita anormale di lievito nel colon.

È impossibile debellare definitivamente i lieviti dall’organismo, sistemici o nel colon, perché i lieviti fanno naturalmente parte della nostra flora. Essi hanno numerosi ruoli, uno dei quali è quello di contrastare le tossine. Il corpo “impiega” i lieviti come spugne per assorbire i metalli pesanti ed altre sostanze nocive, ecco perché una crescita anomala di lieviti si accompagna sempre ad un’alta tossicità. Si possono attaccare i lieviti con farmaci antifungini, che possono sortire effetti temporanei, ma finché ci saranno tossine in circolazione ci saranno anche i lieviti. Il Programma GAPS opera su più livelli: ripristinando la flora e le funzioni intestinali, elimina la fonte principale della tossicità, riequilibra e potenzia il sistema immunitario, che affronterà i patogeni in modo costruttivo, e ripristina il normale equilibrio microbico del corpo intero. L’equilibrio microbico include i lieviti, le molte specie di lieviti che vivono a stretto contatto con altri batteri, virus, protozoi ed altri microbi. Lei deve capire che il 90% del corpo è composto di batteri, il restante 10% è l’involucro che ospita questi microbi. Conviva con loro, piuttosto che contro di loro, ripristini il loro equilibrio e le renderanno grandi servigi.

5. Se si ha candida si possono usare supplementi di vitamina C ottenuti dalla frutta, esempio da acerola o uva spina indiana, o si acuirà il problema?

La candida si nutre di qualunque zucchero, incluse le pareti intestinali stesse (le cellule sono ricoperte da uno strato zuccherino chiamato glicocalice). Bisogna fare un calcolo veloce: se l’acerola o l’uva spina indiana secche la aiutano in altri contesti, non si preoccupi della candida e continui a prenderle. Se invece non fanno grande differenza, non le usi.

6. Una rivista tedesca ha pubblicato: “non cercate di trattare la crescita dei lieviti intestinali con la dieta, cioè senza farmaci antifungini”. I medici tedeschi dicono che non è possibile far morire i lieviti di fame, la riduzione dei carboidrati può far sentire meglio all’inizio, ma quando si torna alla dieta normale la ricaduta è molto forte. La spiegazione è che la candida ha la capacità di modificare il proprio metabolismo ogni volta che il suo alimento preferito viene a mancare. Ad un certo punto la candida diventa parassitica e genera una infezione invasiva della membrana mucosa.

La candida non è sola nell’intestino, ma vive accanto a migliaia di altre specie di batteri che hanno effetti, si controllano a vicenda e comunicano tra loro. Il Programma GAPS non si limita alla candida, ma ripristina l’intero equilibrio batterico dell’intestino ed è questo equilibrio a contenere la candida. Per alcuni pazienti si può affiancare un ciclo farmacologico alla dieta, ma nella maggioranza dei casi non ce n’è alcun bisogno.